Andrea Doria Sg Asd

    Andrea Doria Sg Asd

    Viale Aspromonte, 2

    16128 Genova

    Contatti: 010582397

    Fax: 010582853

    Mail: info@sgandreadoria.it

    Sito: www.sgandreadoria.it

    Presidente: Angiolo Veroli

    Resp. Ginnastica: Laila Boldini

    Resp. Nuoto: Stefano Lanata

    Resp. Judo: Danilo Buzzi

     

     

    2 settembre 1895: data storica per l’Andrea Doria.
    I ginnasti dissidenti della Società Ginnastica Colombo diedero vita ad una assemblea con accese discussioni tra chi era contrario e chi favorevole alla scissione.
    L’autonomia voluta dai più fu sancita in una sala della Scuola Svizzera in cui si costituì la nuova Società Andrea Doria il 5 settembre. Restava il problema della sede. Per il momento i dirigenti continuavano a frequentare la bottiglieria di Via Corsica, ma poi un nobile genovese, Brignole, offrì alla Doria un suo fabbricato in Via Alghero 1.
    Si raccolsero attrezzi ginnici un po’ ovunque e l’impianto a poco a poco divenne funzionale.
    L’Andrea Doria cominciava a consolidare la sua presenza nella città con iniziative, anche al di fuori dello sport, di carattere benefico, ricreativo e celebrativo per suscitare l’interesse di un pubblico più vasto.
    Il 10 maggio 1896 nella bella cornice del Politeama Regina Margherita, veniva inaugurata la bandiera sociale, offerta da un comitato di dame genovesi. L’inviato del Secolo XIX riferisce di un teatro gremito in ogni ordine di posti. Vi furono esibizioni di ginnasti e schermidori.
    Da Società Ginnastica l’Andrea Doria si trasformò in polisportiva. Di quelle antiche sezioni ora rimangono nuoto, tennis, savate e bocce.
    La scherma, dopo la distruzione della sede nel 1942, non riuscì più a riprendersi. Anche il ciclismo, che pure aveva conquistato tanti allori, fu costretto a smettere l’attività nel 1905. La savate si affiancò alla scherma nel 1897. In quell’anno si dovette provvedere all’ampliamento dei locali ormai insufficienti e nella succursale di Via Corsica poterono svilupparsi podismo e tiro a segno. Mentre facevano capolino nuoto e tennis continuava l’ascesa dell’atletica. E si arrivò al calcio. Si voleva creare una squadra da opporre al Genoa. Il primo capitano della Doria fu Francesco Calì, che partecipò al primo derby nel 1902. Lo stesso Calì vestì anche la maglia della nazionale. Nel 1920 la squadra venne sciolta e si fuse con la Sampierdarenese, prendendo il nome di Dominante, che in seguito si trasformò in Liguria. Si tornò in seguito a chiamarsi nuovamente nuovamente. Andrea Doria, che svolse attività agonistica fino al 12 agosto 1946, data di fondazione dell’attuale Unione Calcio Sampdoria.
    Dopo il 1905 vi furono eventi spettacolari che si svolgevano sulla Spianata del Bisagno, con un Luna Park ed altre attrazioni quali Concorsi Ippici e Voli sulle Mongolfiere.
    Il 10 aprile 1998 esce “La Liguria Sportiva” , il primo bollettino per le comunicazioni ufficiali della Società.
    Nel 1899 il Comune concesse il terreno per una Palestra in fondo a Corso Mentana, tra Villa Croce e l’Ospedale Galliera. Ad inaugurare le sottoscrizioni per la costruzione della Palestra fu Re Umberto I, subito seguito da molti genovesi e da Giuseppe Verdi, legatissimo alla città. La palestra fu inaugurata il 5 maggio 1900.
    Il clima di tensione internazionale e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale chiusero un epoca mondana e sportiva e fu inevitabile una riduzione dell’attività agonistica.
    Durante la Seconda Guerra Mondiale, nella notte del 7 novembre 1942, una bomba distrusse completamente la palestra. La sua ricostruzione iniziò nel 1960, sotto la gestione del primo Sindaco del dopoguerra Gelasio Adamoli. La nuova palestra, attuale sede dell’Andrea Doria in Viale Aspromonte 2, fu inaugurata il 25 febbraio 1962 alla presenza del Sindaco Vittorio Pertusio e dell’ultimo superstite dei soci fondatori Cesare De Barbieri
    La nuova palestra consentì alla Società un rilancio da tempo atteso. Nel 1970 il presidente Paolo Martinoli ritirò a Roma la Stella al Merito Sportivo istituita dal Coni. E fu proprio Martinoli a volere la costruzione della Piscina. Piscina che portò Andrea Doria ad ottenere grandi successi negli anni ’70. L’Olimpiade conquistata da Paola Cavallino nel 2008 gli attuali trionfi di Virginia Consiglio e Mattia Alessandro. Sotto la guida dal 2010 di Patrizia Bozzano, attuale coordinatrice e tecnico della prima squadra, oltre che della rappresentativa nazionale giovanile.
    Nella ginnastica non possono non essere ricordate le vittorie delle gemelle Asia e Alice D’Amato.

    GINNASTICA


    Il primo appuntamento agonistico dei ginnasti doriani fu, nel 1896, il concorso regionale di Vercelli. E arrivò la prima vittoria. Un grande successo internazionale fu ottenuto ad Amburgo. Altre belle affermazioni arrivarono dai tornei di Torino e Chiasso. Sull’esempio dell’Andrea Doria si costituirono altre società cittadine e si può dire che la Liguria capitanò il rilancio di questa disciplina Dal 1902 al 1913 su un susseguirsi di esibizioni vincenti. Il torneo di Strasburgo del 1925 fu l’ultimo incontro internazionale a cui la squadra dell’Andrea Doria partecipò. Per un lungo periodo infatti gareggiò solo in Italia. Solo nel luglio 1938 la squadra doriana riprese le gare all’estero, partecipando al Torneo Internazionale in Lussemburgo. Nel 1920 fu istituita anche una sezione femminile che ottenne lusinghieri successi. Dopo la parentesi della Seconda Guerra Mondiale la ginnastica femminile si ripresentò alla ribalta nel 1948 e le vittorie ricominciarono. E’ d’obbligo ricordare Gabriella Pozzuoli che nel 1969 divenne campionessa italiana nel corpo libero. L’anno prima aveva partecipato alle Olimpiadi di Città del Messico. La scuola doriana è fra le più attive in Italia a livello giovanile e proprio in Viale Aspromonte si è formato il talento delle gemelle Asia ed Alice D’Amato.

    SAVATE


    La savate ha origini lontane. Dall’Asia, dove nacque, approdò al bacino del Mediterraneo con i primi Giochi Olimpici. Sviluppatasi in Francia tra il 17° e 18° Secolo, fu introdotta in Italia nel 1897. Nel 1898 si costituì la Sezione Savate dell’Andrea Doria e si organizzarono competizioni sociali e nazionali. Va ricordato Lazzaro Delfino che diresse la sezione fino al 1978. I suoi allievi lo ricordano con rispetto, ammirazione e nostalgia. Il maestro Delfino ha insegnato loro non solo la tecnico la tecnica, ma il modo corretto di vivere lo sport. Dopo il 1945 il Maestro Delfino riorganizzò la sezione, che comprendeva anche la scherma di bastone. Gli anni ’70 furono quelli più ricchi di risultati positivi. Anche le donne cominciarono a frequentare questa disciplina e dal 1972 si allenano con i colleghi maschi nella palestra dedicata a Lazzaro Delfino.

    NUOTO


    Il nuoto doriano risale alla fine del secolo scorso. L’attività proseguì fino al 1943 quando la distruzione della sede impose uno stop. La sezione riprese l’attività nel 1945 ma solo per il settore giovanile. Il prestigio dell’Andrea Doria crebbe sia in campo regionale che nazionale. Nel 1961 cominciò un decennio importante e ricco di risultati. Ai Campionati di Categoria di quell’anno la squadra vinse con Valentina Martinoli, Roberta Turini e Andrea Daneri. Anche negli anni successivi i risultati furono molto positivi con Martinoli e Neonato nella nazionale Assoluta.
    Nel 1972 venne finalmente inaugurata la Piscina Sociale fortemente voluta dal Presidente Paolo Martinoli. Nel frattempo era stato assunto come allenatore l’ex olimpionico Antonello Rastrelli che fu l’artefice di una nuova memorabile stagione durata fino al 1984 quando assunse la dirigenza della sezione. Ma la storia continua. E arriva nel 2008 l’Olimpiade di Paola Cavallino a Tokyo e numerosi titoli italiani nella farfalla. E poi dal 2010 ad oggi i trionfi dello squadrone di Patrizia Bozzano. Le nazionali di Francesco Pavone, Martina e Giorgia Peschiera e Giorgia Romei. Per arrivare al record italiano di Virginia Consiglio nel 2019.

    PALLANUOTO


    La pallanuoto dell’Andrea Doria fu costituita nel 1920, ma già dal 1906 gli atleti doriani praticavano esercitazioni di tiro a secco sul piazzale antistante la palestra. Nel decennio 1921/1931 la squadra ottenne ben 8 volte il titolo nella massima divisione. Negli anni ’30 i biancocblù sono al tramonto, ma nel dopoguerra vi furono i primi segni di ripresa. Nel 1947 la squadra fu promossa in serie A. Negli anni ’50 l’attività fu prettamente giovanile ma nel 1964 riconquistò la serie A.
    Fiore all’occhiello della pallanuoto doriana è stato Alberto Alberani, sportivamente nato nell’Andrea Doria. Nel 1968 passò nella Pro Recco dove vinse 6 titoli italiani e nel 1965 esordì nella nazionale maggiore.

    TENNIS


    Nel 1910 4 ginnasti, De Barbieri, De Maria, Cornelio e Giordano, chiesero di poter usufruire dello spazio per praticare tra loro il gioco del tennis. Dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1920, si realizzò la sezione tennis con un campo in asfalto, sostituito, qualche anno dopo, da due campi in terra battuta. La distruzione della sede nel 1942, fece ridurre l’attività tennistica, ma nel 1946 si riprese a pieno ritmo. Nel 1958 la sezione migliorò la sua organizzazione e sui campi di Corso Mentana si organizzarono tornei . L’inizio dei lavori per la nuova sede, nel 1960, costrinse i tennisti. a lasciare i campi di Corso Mentana. Il problema degli spazi venne risolto solo nel 1964 con la costruzione di un campo a cui se ne aggiunse un altro nel 1972. Garzolini e Tiscornia era i padroni del doppio in Italia e anche fuori negli anni ’40 e nel 1953 sotto la guida del maestro Mario Gesino arrivò la vittoria in Coppa Catalano. Oggi con il maestro ed ex giocatore Antonio De Prà Andra Doria brilla per un eccellente settore giovanile e una buona quantità di manifestazioni organizzate.

    BOCCE
    Nel 1926 si costituì la sezione bocce dell’Andrea Doria su un nucleo del Circolo degli Anziani, nato nel 1905, per offrire agli atleti ornai fuori dal circuito agonistico la possibilità di frequentare la società. Il circolo lasciò il posto alla sezione bocce, ormai divenuto uno sport a tutti gli effetti. Il numero dei giocatori andava aumentando e vennero i primi successi anche a livello internazionale. Ai Campionati Mondiali di Bruxelles del 1958 la squadra doriana conquistò il terzo posto. In Italia l’Andrea Doria fece incetta di vittoria. La società estese anche alle donne questa disciplina. Proprio sui campi dell’Andrea Doria nel 1956 venne organizzato, per la prima volta in Italia, un incontro internazionale femminile.

    ARTI MARZIALI


    Il judo fa il suo ingresso in Andrea Doria il 27 giugno 1962. A partire dal settembre dello stesso anno si iniziò l’attività agonistica e organizzativa. Proprio la palestra di Viale Aspromonte ospitò per circa un decennio la maggior parte delle competizioni nazionali. Si sviluppò anche il settore femminile, che conquistò nel 1969 te medaglie d’oro agli Assoluti di Novara. Sia la nazionale maschile che femminile annoverano nei loro ranghi atleti dell’Andrea Doria, Nel novembre 1975, pe ricordare il presidente Mirco Drago, la società organizzò il Trofeo che porta il suo nome.
    I maestri più rappresentativi sono stati senza dubbio Armand Button e Kenshiro Abbe.

    L’aikido trae le sue origini da una antica forma di combattimento giapponese. Non è uno sport nel senso convenzionale del termine, ma una tecnica per riequilibrare la natura dell’uomo, incline alla violenza, con principi filosofici che contemplano la pace e l’armonia. Nell’Andrea doria l’aikido compare nel 1962. Dapprima lo si abbino al judo, poi alcuni atleti decisero di dedicarsi solo a questa arte. Non essendo vissuto come sport non prevede competizioni e campionati.
    La pratica del karate fu inaugurata in Andrea Doria nella stagione 1972/1973 sotto la direzione tecnica del maestro Massimo Sasso. Nel corso degli anni gli atleti doriani hanno ottenuto lusinghieri risultati nei vari campionati nazionale.

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