Addio a Bina Guiducci: la pioniera del tiro a volo mondiale

Last Updated: 28/09/2026By Tags:

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Il mondo dello sport genovese, italiano e internazionale piange la scomparsa di una straordinaria leggenda. Si è spenta ieri a Genova Avrile Colomba Bina Guiducci, per tutti semplicemente Bina, una delle più grandi campionesse della storia del tiro a volo. Alla figlia e a tutta la sua famiglia vanno le più sentite condoglianze di tutto il movimento sportivo.
Con Bina Guiducci se ne va una figura iconica, capace di abbattere barriere in un’epoca in cui la fossa e il piattello erano considerati feudi quasi esclusivamente maschili.
Nata a Ramiseto (Reggio Emilia) il 22 agosto 1940, la vita di Bina Guiducci è stata segnata fin da giovane da una straordinaria forza di volontà. Avvicinatasi al tiro a volo quasi per caso — iniziò a praticarlo come terapia riabilitativa dopo una lunga malattia che l’aveva costretta a letto per un lungo periodo — ha saputo trasformare quel percorso di recupero in un’epopea agonistica irripetibile.
Tesserata dapprima con la Società Tiro a Volo Rapallo e successivamente con la Ravari di Genova, Bina ha gareggiato per anni direttamente insieme agli uomini senza mai sfigurare, guadagnandosi il rispetto incondizionato dell’ambiente. Nel 1974 è stata la prima donna in assoluto a ottenere la promozione in Prima Categoria, grazie allo strepitoso punteggio di 188/200 ad Arezzo (record sui 200 piattelli), affiancato al record di 97/100 ottenuto a Milano.
Bina Guiducci è stata la prima donna italiana a conquistare un titolo mondiale nel tiro a volo. La sua impresa storica risale al 1969 a San Sebastian, nella primissima edizione iridata aperta alla categoria femminile. Un’icona capace di ripetersi e confermarsi al vertice globale per oltre un ventennio:
  • Mondiali: Oro individuale a San Sebastian (1969); Argento individuale a Phoenix (1970) e Megeve (1985); Oro a squadre a Juan-les-Pins (1977, dove stabilì anche il record mondiale) e a Seul (1978, in squadra con Gentiletti e Hausber).
  • Europei: Campionessa d’Europa a squadre a Villamoura in Portogallo (1990); Argento a squadre nella Fossa Olimpica (1971) e a Suhl (1978); Bronzo individuale a Juan-les-Pins (1992).
  • Titoli Nazionali e Grandi Eventi: Ben 5 titoli italiani consecutivi vinti dal 1986 al 1990; la Coppa delle Nazioni nel 1973; la vittoria del Gran Premio d’Europa nel 1978 e numerosi successi nei Gran Premi FITAV a Milano, Bologna, Torino e Arezzo tra il 1969 e il 1981.
Riconosciuta tra le grandissime dello sport italiano, è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valore Atletico (n. 463) e del Collare (n. 915).
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio di forza, eleganza e tenacia continuerà a ispirare le future generazioni di atleti.

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