Stefano Demartini sul tetto del mondo: da Chiavari all’oro storico nel flycasting
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Ci sono vittorie che nascono dall’istinto e altre che si costruiscono un lancio alla volta, giorno dopo giorno, per dieci lunghi anni. Quella di Stefano Demartini appartiene di diritto alla seconda categoria. L’atleta di Chiavari ha scritto una delle pagine più importanti della storia della pesca sportiva e del lancio con la mosca italiano, conquistando il titolo di Campione del Mondo nella specialità Trout Distance.
La strada verso l’oro mondiale parte da lontano. Dieci anni fa, Stefano sceglie di salutare la Nazionale di pesca con la mosca per dedicarsi a una disciplina che in quel momento muoveva i suoi primi passi: il flycasting.
Se la pesca a mosca trova il suo senso nel fiume e nel confronto con la natura, il flycasting prende le medesime attrezzature — canna, coda e mulinello — e le proietta nella pura competizione atletica, fatta di misurazioni al millimetro, gestione del vento, precisione e potenza. E all’interno di questo sport, la Trout Distance rappresenta la disciplina regina: il corrispettivo dei 100 metri nell’atletica leggera, dove la combinazione tra tecnica e forza fisica viene spinta al limite.
Fino a oggi, l’Italia aveva preso parte a quattro edizioni dei Campionati del Mondo (evento a cadenza biennale), ma il gradino più alto del podio nella categoria Seniores — e in particolare nella Trout Distance — era sempre rimasto un tabù per gli azzurri.
Il digiuno si è spegnendo proprio in casa, sulle pedane di Vinadio (Cuneo), nell’evento iridato organizzato dalla FIPSAS. In un contesto tecnico di altissimo livello, Demartini ha sfoderato la prestazione perfetta, dominando la gara di distanza e conquistando una medaglia d’oro che risuona come un’impresa storica per tutto il movimento tricolore.
Dietro questo titolo iridato non c’è solo un gesto tecnico straordinario, ma un decennio di sacrifici, sessioni d’allenamento senza sosta e incrollabile determinazione. Per dieci anni Stefano ha creduto in un progetto sportivo quando in pochi avrebbero scommesso su un percorso così lungo e complesso.
Oggi Chiavari e l’Italia intera festeggiano un atleta capace di dimostrare che il talento, quando spinto da una passione incrollabile, porta dritti nell’Olimpo dello sport.









