Tricolori alla Spezia: ecco le principali sfide maschili

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: FIDAL/ Francesca Grana

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Fabbri, Simonelli, Sibilio, Arese, Desalu e molti altri: tutti nomi di spicco dell’atletica italiana, tutti in gara tra sabato e domenica ai Campionati Italiani Assoluti di La Spezia. Ecco gli atleti più attesi nelle ventuno gare maschili della rassegna tricolore, in questo report del portale Fidal.it 

SPRINT – A Budapest e Roma hanno lanciato la staffetta 4×100 dalla prima corsia, contribuendo rispettivamente all’argento mondiale e all’oro europeo. Stavolta Roberto Rigali (Carabinieri) e Matteo Melluzzo (Fiamme Gialle) si trovano l’uno di fronte all’altro per contendersi il primo titolo italiano assoluto in carriera nei 100 metri. La bilancia, stando ai riscontri stagionali, pende dalla parte di Melluzzo, 10.13 al Roma Sprint Festival, beffato in semifinale agli Europei da una ‘falsa’ di cui non si è reso conto: ha corso fino al traguardo, in un crono di 10.12 che pur non comparendo nelle statistiche, è nelle sue gambe. Rigali scatta da un 10.31, Luca Antonio Cassano (Aeronautica) è la terza forza tra i presenti, mentre può prendersi una rivincita dopo mesi difficili il campione in carica Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro), eurocampione nei 60 di Istanbul. Almeno quattro seri pretendenti per il titolo dei 200, in una delle gare più indecifrabili della rassegna. A Sestriere Andrea Federici (Atl. Biotekna) ha colto al balzo l’occasione per portarsi a 20.35, quinto italiano di sempre. Fausto Desalu (Fiamme Gialle) ha dalla sua l’esperienza (tre titoli: 2016, 2017, 2021), un oro olimpico al collo e il 20.39 della semifinale dell’Olimpico. È solido Diego Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno), vincitore due anni fa, fresco di personale a 20.45 domenica scorsa a Poznan. E c’è curiosità per capire come Luca Sito (Cus Pro Patria Milano) saprà tradurre sui 200 gli enormi progressi del giro di pista. Nei 400, altrettanto, non c’è nulla di già scritto. Il tricolore in carica Davide Re (Fiamme Gialle) rientra dopo lo stop per edema osseo al piede destro che gli è costato l’Europeo, il tre volte campione Edoardo Scotti (dal 2020 al 2022, Carabinieri) si è rivisto su un buon 45.46, ma non partono battuti Vladimir Aceti (Fiamme Gialle), Riccardo Meli (Fiamme Gialle), Brayan Lopez (Fiamme Azzurre), mentre per Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre) si tratta soprattutto di ritrovare le sensazioni in pista.

MEZZOFONDO – In tre per il titolo degli 800 metri: Simone Barontini (Fiamme Azzurre) ha trionfato quattro volte negli ultimi cinque anni, Francesco Pernici (Fiamme Gialle) lotta per un posto ai Giochi per rientrare nel target number dei potenziali qualificati da cui è appena uscito, ma attenzione alla novità Tommaso Maniscalco (Studentesca Milardi Rieti), sorprendente 1:45.57 sabato scorso a Trieste per concretizzare la rapida crescita recente, quantificabile in quasi tre secondi in meno rispetto allo scorso anno. Una delle sfide più affascinanti degli Assoluti è nei 1500 metri: il bronzo d’Europa e neo primatista italiano Pietro Arese (Fiamme Gialle), 3:32.13 in Diamond League a Oslo per superare Genny Di Napoli dopo trentaquattro anni, ritrova il vincitore delle tappe Continental Tour Gold di Ostrava e Bydgoszcz Federico Riva (Fiamme Gialle, 3:33.53) che l’ha battuto per due volte alle indoor ad Ancona, e il primatista italiano al coperto Ossama Meslek (Esercito), un terzetto che sta rivoluzionando la storia azzurra della specialità: primo, terzo e quinto di sempre. In gara c’è anche il quarto alltime, Mohad Abdikadar (Aeronautica), per svoltare la propria stagione. Già sabato, alla vigilia dei 1500 di domenica, Arese ci prova anche nei 5000, al cospetto del campione europeo a squadre di mezza maratona e argento individuale Pietro Riva (Fiamme Oro) e del capolista stagionale Jacopo De Marchi (Esercito) intenzionato a confermare il titolo dello scorso anno. Nei 3000 siepi Osama Zoghlami (Aeronautica) ha vinto una medaglia europea (a Monaco) ma mai un titolo italiano, finito invece quattro volte nella bacheca del gemello Ala Zoghlami (Fiamme Oro): il miglior tempo dell’anno è comunque l’8:18.37 con cui Yassin Bouih (Fiamme Gialle) ha lanciato la propria candidatura tricolore.

OSTACOLI – Due stelle negli ostacoli, Lorenzo Simonelli e Alessandro Sibilio: Lollo superato ai Mondiali indoor di Glasgow soltanto dal padrone dei 110hs e dei 60hs Grant Holloway, Ale argento europeo a Roma alle spalle del primatista dei 400hs Karsten Warholm. Servono i miti, per batterli. Al Centro Sportivo Montagna la loro supremazia non sembra in discussione: quello che conta è accumulare certezze in vista delle Olimpiadi. Simonelli (Esercito) ha incantato con il 13.05 dell’Olimpico, re d’Europa a Roma con un tempo che, dopo il primo turno dei Trials Usa, è ancora al secondo posto delle liste mondiali dell’anno. Per gli altri posti ‘da medaglia’, preferenza per il plurivincitore Hassane Fofana (Fiamme Oro), sei titoli all’aperto, il primo nel 2013, per Nicolò Giacalone (Atl. Biotekna) e per il diciottenne Matteo Togni, all’esordio in Fiamme Oro, capace di sfilare a Simonelli la migliore prestazione italiana U20 con gli ostacoli dei grandi (106 cm) in 13.73. Nel giro di pista con barriere, Ale Sibilio (Fiamme Gialle) si presenta con il 47.50 dell’Olimpico con cui ha mandato in archivio lo storico record di Fabrizio Mori. È in crescita Giacomo Bertoncelli (Atl. Insieme Verona), ha conquistato tre delle ultime quattro maglie tricolori Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946), quattro titoli invece per José Bencosme (Fiamme Gialle), il primo nel 2011, e ancora in corsa per il podio.

SALTI – Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) e Marco Fassinotti (Aeronautica) vogliono restare aggrappati al ranking dell’alto che potrebbe portarli a Parigi: per farlo serve una prova convincente a La Spezia, dove si giocano il titolo con l’altro azzurro di Roma Manuel Lando (Aeronautica). Da seguire anche Eugenio Meloni (Carabinieri) e lo junior Matteo Sioli (Euroatletica 2002) new entry a 2,21. Lo stesso ragionamento in chiave olimpica vale anche nel triplo per Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), alla ricerca dei primi diciassette metri dell’anno, nel duello con Tobia Bocchi (Carabinieri) che ha bisogno di scalare posizioni per ambire ai Giochi. Il lungo ha restituito un Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) stabile dalle parti degli otto metri, con la punta dell’8,07 della scorsa settimana a Nembro. Soglia che Kareem Mersal (VV Management) ha oltrepassato negli Usa in gennaio e che Reda Chahboun (Libertas Unicusano Livorno) ha mancato per soli tre centimetri. Il Gabriele Chilà (Fiamme Gialle) visto a Nembro è il migliore degli ultimi quattro anni, e in chiave giovanile, ma non soltanto, un quindicenne da 7,90 come Daniele Inzoli (Atl. Riccardi Milano 1946) può recitare un ruolo anche agli Assoluti. Nota statistica che merita di essere sottolineata: in caso di successo, Randazzo raggiungerebbe Arturo Maffei (8 titoli dal 1930 al 1940) come più vincente di sempre nel lungo. Nell’asta il campione europeo U20 Simone Bertelli (Fiamme Gialle) punta alla conferma, forte anche del 5,61 di Asti. Tra i rivali più insidiosi Matteo Oliveri (Carabinieri) e Ivan De Angelis (Fiamme Gialle).

LANCI – Agli Assoluti del 2020 a Padova, con un eccellente 21,99, Leonardo Fabbri (Aeronautica) ha capito che avrebbe potuto raggiungere i vertici mondiali nel peso. Dopo un paio di stagioni tra alti e bassi, un’altra edizione degli Assoluti, quella di Molfetta 2023, l’ha proiettato verso l’argento iridato di Budapest. Ed è proprio nell’intervista Rai dopo il 21,80 in Puglia che dichiarò di poter aggiungere un metro a quella misura: detto, fatto, in meno di un anno, un arco temporale in cui è diventato uno dei top player mondiali del peso, dall’argento in Ungheria, passando per il bronzo dei Mondiali indoor di Glasgow e per il sontuoso 22,95 di Savona, fino all’oro continentale di Roma con il record dei campionati di 22,45. A un mese da Parigi viaggia al secondo posto delle graduatorie globali, sognando i 23 metri, dietro soltanto allo statunitense Joe Kovacs e davanti al campionissimo Ryan Crouser. È in ascesa Riccardo Ferrara (Carabinieri): obiettivo ventuno metri dopo che il recente 20,93 di Nembro è stato sostanzialmente ribadito dal 20,70 di sabato a Cosenza. Rinuncia invece Zane Weir (Fiamme Gialle), campione d’Europa indoor, che sta proseguendo il proprio percorso di recupero dalla distorsione alla caviglia che lo ha limitato anche a Roma. Nel disco Alessio Mannucci (Aeronautica) è il favorito n.1 e non soltanto per il 64,97 di Donnas. Incontra un Enrico Saccomano (Aeronautica) bravo a spostare di due metri esatti il proprio limite (62,99) e il veterano Giovanni Faloci (Fiamme Gialle), sette titoli all’attivo e tricolore uscente. Roberto Orlando (Aeronautica) ha dominato le ultime tre edizioni nel giavellotto: in Liguria la concorrenza è rappresentata soprattutto da Giovanni Frattini (La Fratellanza 1874) leader stagionale con 76,21. Nel martello, primo titolo dei 42 da assegnare, l’ha spuntata Simone Falloni (Aeronautica) negli ultimi due anni: il confronto è quello classico con il sette volte vincitore Marco Lingua (Atl. Biotekna) e con Giorgio Olivieri (Carabinieri) alla ricerca del primo sigillo.

MARCIA – Dieci chilometri su strada, nel centro di La Spezia, su e giù lungo il circuito di un chilometro in via Domenico Chiodo con due boe e doppio rettilineo. In gara diversi azzurri medaglia di bronzo ai Mondiali a squadre di Antalya: Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle), Michele Antonelli (Aeronautica), Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) ed Emiliano Brigante (Trieste Atletica). Dalle categorie giovanili sta emergendo il talento del diciassettenne Giuseppe Disabato (Amatori Atl. Acquaviva), autore di un notevole 40:32 in Turchia. C’è diretta streaming su www.atleticaitaliana.tv domenica mattina alle 8.30.

MULTIPLE – È l’ultimo tentativo per qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi, per Dario Dester (Carabinieri), da applausi agli Europei di Roma con il record italiano di 8235 punti. Non è impossibile farsi largo tra i 24 qualificati ma serve un’altra due giorni di spessore nel decathlon e poi bisognerà attendere i risultati degli altri campionati nazionali del weekend per il verdetto. Tra i ‘Supermen’ più quotati anche Lorenzo Modugno (Polisport. Triveneto Trieste) e Andrea Cerrato (Atl. Fossano ’75).

STAFFETTE – Ripartono da campioni in carica della 4×100 i lombardi dell’Atletica Riccardi Milano 1946, e nella 4×400 gli uomini del Cus Pro Patria Milano, che possono contare sullo stato di grazia di Luca Sito (doppio argento europeo con la staffetta maschile e con la mista) per andare a caccia del tris di titoli consecutivi. 

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