Europei: argento per Flaminia Vernice (RN Savona) nel mixed free

Foto di Pasquale Mesiano / DBM / Deepbluemedia.eu

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Filippo Pelati, diciassettenne ferrarese, allenato da Beatrice Casalini pel la Uisp Bologna, campione del mondo juniores ad Atene 2023 ed europeo juniores a Funchal 2023 nel singolo e Flaminia Vernice, diciassettenne romana, tesserata con la Rari Nantes Savona e allenata da Carolina Camardella e Federica Sala, già d’oro, d’argento e di bronzo quest’anno in coppa del mondo insieme a Filippo a Pechino, Markham e Parigi, sono secondi nella finale del mixed free agli Europei dei grandi a Belgrado.

Per loro è un anno magico, straordinario, che vivono con la leggerezza della giovane età ma anche la consapevolezza, l’impegno e la professionalità che ci mettono tutti i giorni negli allenamenti. Interpretano la storia di Orfeo ed Euridice che con il loro tragico amore hanno ispirato per secoli poeti, scrittori e artisti, fin dai tempi di Virgilio e Ovidio.

Questa storia, diventata anche opera lirica composta da Christoph Willibald Gluck, la trasmettono ai loro coetanei rendendola moderna. Nuotano sulle note di un buchet musicale ideato da Giovanna Burlando alcuni anni fa per un’altra coppia mixed e successivamente riarrangiato.

Filippo e Flaminia si esibiscono per primi e per alcuni può sembrare uno svantaggio, ma con il nuovo regolamento l’ordine di apparizione diventa marginale. Sbagliano il secondo ibrido e pagano pegno ma commettono un errore anche gli spagnoli Emma Garcia Garcia e Dennis Gonzalez Boneu, che sono molto più esperti di loro, lui vicecampione del mondo a Doha 2024 con un’altra partner, e alla fine meriti e demeriti si equivalgono. Gli azzurri ottengono 188.6250 punti e gli spagnoli 189.7938. Con gli elementi la coppia azzurra si esprime meglio e totalizza 110.5750 e quella iberica 106.2438 ma l’impressione artistica che giudica coreografia, performance e transizioni fa la differenza: 83.5500 la Spagna e 78.0500 l’Italia. Sul terzo gradino del podio salgono i britannici Beatrice Crass e Ranujo Tomblin, che martedì ha conquistato l’argento nel singolo tech davanti a Giorgio Minisini. Per loro arrivano 175.1563 punti.

“Siamo contenti per la performance – commenta Filippo Pelati – soprattutto per l’artistico che è migliorato molto e siamo contenti di averlo portato ancora un’altra volta perché vuol dire metterci sempre in gioco con avversari diversi e comunque competenti. Consapevoli del fatto che Flaminia aveva appena nuotato il doppio con Sarah e che quindi per lei era un momento sia psicologicamente che fisicamente difficile e quindi l’errore poteva anche starci. Gareggiare ci aiuta a crescere”.

Mezzora prima, nella finale del doppio free, le gatte, amiche e compagne di doppio di Filippo, che si dividono tra routine tecnice e libera, Sarah Maria Rizea e Flaminia Vernice, si classificano quarte con 221.0939 e un percorso netto (143.8439 con gli elementi) e un’impressione artistica giudicata forse troppo poco (77.2500). Nuotano sulle note del Musical Cats. Le supera Israele con la coppia che parteciperà ai Giochi Olimpici di Parigi e molto più grande di loro, composta da Shelly Bobritsky (23 anni) e Ariel Nassee (20), che totalizza 245.6105 punti. Vince l’Olanda con 264.6584 ed è seconda la Gran Bretagna con 261.0313. “Abbiamo cominciato a provare questo esercizio da un paio di mesi – spiega Sarah – Prima ne avevamo un altro ma era diventato sempre più facile e abbiamo provato ad aumentare le difficoltà. Abbiamo ottenuto il nostro punteggio record e abbiamo migliorato un paio di punti rispetto al preliminare e soprattutto non abbiamo commesso errori. Siamo soddisfatte perché con questo esercizio, che abbiamo nuotato anche in coppa del mondo, possiamo fare molto bene ai prossimi campionati europei juniores a Malta, dal 28 giugno al 2 luglio”.

La coppia e poi il trio insieme a Filippo nascono quasi naturalmente. “Siamo molto amici – dice Flaminia – stiamo sempre insieme”. “Abbiamo iniziato a nuotare in coppia da quando siamo state prese in Coppa Comen – racconta Sarah – Ci hanno fatto provare il doppio e visto che funzionava Flaminia è venuta ad allenarsi a Savona ed abbiamo iniziato a lavorare insieme anche in società”. “Stessa cosa con me – continua Filippo Pelati – Ci siamo conosciuti in Comen quando eravamo categoria ragazzi, poi abbiamo condiviso l’esperienza dei campionati juniores, l’amicizia è cresciuta e da quest’anno abbiamo fatto un altro passo avanti in Nazionale assoluta. Stiamo molto bene insieme. Abbiamo anche la stessa età. E siamo anche molto scaramantici e maniacali. Se una gara va bene, la volta dopo rifacciamo le stesse cose, con le stesse persone e alla stessa maniera”.

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