Al via negli USA la Giorgetti Athletics: progetto di promozione della pallanuoto e inclusione sociale

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Partirà dagli USA a inizio giugno la Giorgetti Athletics, l’Academy sportiva creata dall’olimpionico, argento a Londra 2012, Alex Giorgetti, campione del mondo 2011 con il Settebello. Il progetto farà tappa a Washington DC e in Florida, con l’obiettivo di avvicinare sia al nuoto che alla pallanuoto bambini U11 (esordienti), U13 (ragazzi), U15 (cadetti), U17 (allievi) e U20 (juniores), di tutte le etnie e di tutte le estrazioni sociali, con particolare attenzione per le periferie. I corsi saranno sia teorici che pratici e andranno dalle lezioni di sicurezza in acqua fino agli allenamenti altamente specializzati e professionistici, per chi ha già le conoscenze di base. L’idea dell’Academy è di promuovere la loro crescita personale, prima a livello umano e poi a livello atletico.

La Giorgetti Athletics, infatti, offre la possibilità di socializzare e fare nuove amicizie. Ciò è particolarmente importante fin dalla più tenera età, quando si stanno ancora imparando le abilità sociali. “Giocandospiega Alex Giorgettiquesti ragazzi impareranno a stare insieme agli altri e a divertirsi tra di loro, a creare uno spirito di gruppo e a collaborare da squadra, senza dimenticare l’allenamento alla concentrazione e all’ascolto delle istruzioni, che vengono impartite dai coach”. Inoltre, la Giorgetti Athletics offre numerosi vantaggi e opportunità specifiche, a partire dalla preparazione atletica, passando per il mental coaching e il mindset, la tecnica individuale e la tattica, la respirazione e lo stretching, per gli aspiranti pallanuotisti. Il tutto allo scopo di poterli aiutare a raggiungere i propri obiettivi o a trovare quelli più adatti alle loro potenzialità. Inizieranno, così, a conoscere più a fondo come funzionano mente, corpo ed emozioni, come gestire lo stress quotidiano o l’ansia da prestazione, come motivarsi e aumentare le proprie performance.

In questo modo, il traguardo a cui punta la Giorgetti Athletics è triplice: promuovere la pallanuoto in un Paese che già valorizza i suoi sportivi, scovare nuovi talenti e, soprattutto, dare una possibilità a quanti, per motivi economici o legati ancora a retaggi di segregazione razziale, non conoscono questa disciplina né sanno nuotare. Negli USA, infatti, è ancora alto il numero di morti per annegamento tra i bambini fino a 4 anni di età. Il 64% dei bambini afroamericani, infatti, non sa nuotare, contro il 45% degli ispanici e il 40% dei bianchi.

Qualche altro dato:

–          La percentuale di annegamento in piscina tra gli afroamericani dai 5 ai 19 anni è 5,5 volte superiore a quella dei minori bianchi, considerando la stessa fascia di età.

–          Il 79% dei bambini che vivono in famiglie con un reddito annuo inferiore a 50 mila dollari ha competenze natatorie scarse o nulle.

–          In acque libere, i nativi americani hanno i più alti tassi di mortalità per annegamento, con percentuali 2,7 volte superiori a quelle dei bianchi.

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