Magia di Esposito nel giorno di Sven

Tratta da Pagina Facebook Ufficiale UC Sampdoria

Condividi

Un pomeriggio di forti emozioni, di quelli dove è bello esserci, con l’omaggio iniziale di una stadio pavesato di blucerchiato per Sven Goran Eriksson , arrivato dalla Svezia per salutare il suo antico pubblico, affetto da una grave malattia ed accompagnato in campo da tanti dei suoi ex ragazzi, con Roberto Mancini ed il presidente Manfredi in primis e tanti protagonisti di quegli anni. “Anche in questa battaglia ti sosterremo” campeggia nella Sud mentre nella gradinata Nord “20/4/1994 grazie mister” a ricordare la vittoria nella Coppa Italia contro l’Ancona, ultimo successo ormai vecchio di oltre trent’anni, con il trofeo a fare mostra di sé a centrocampo. E poi c’è la partita, decisiva per la qualificazione nei play off, arrivata con il successo di misura sulla Reggiana ed i risultati giunti dagli altri campi.

Gli oltre ventisettemila paganti sono il record stagionale di una tifoseria da zone alte della classifica in serie A e per questa partita fondamentale Pirlo affianca Darboe a centrocampo al fianco dell’insostituibile Yepes, con Kasami che rifiata in panchina, De Paoli che vince il ballottaggio con Stojanovic sulla destra e Giordano ritrova una maglia da titolare che gli mancava dalla partita interna contro la Cremonese, stante le assenze di Barreca e Murru; Borini ed Esposito al rientro dalla squalifica supportano De Luca, che dopo il gol vincente del primo maggio a Lecco da subentrato ritrova la titolarità.

Gonzalez si rende subito protagonista in negativo con un errato controllo ed il successivo intervento falloso su Gondo che gli costa l’inevitabile giallo, ma la Samp rispetto alle ultime prestazioni appare in ripresa soprattutto fisica e prende possesso del reparto nevralgico, con Yepes che fa partire la manovra e si abbassa spesso sulla linea dei difensori senza sprecare un pallone, Darboe reattivo e catturatore di seconde palle, De Paoli e soprattutto Giordano che giocano molto alti, con De Luca fondamentale punto di riferimento in attacco per far salire la squadra. Ed è alla prima vera occasione i blucerchiati passano: Darboe è bravissimo ad infilarsi per vie centrali e giunto quasi al limite viene affrontato fallosamente da Rozzio, ammonito da Massimi. Sistema la sfera ai ventidue metri Seba Esposito che fa partire un destro di rara bellezza che si infila aggirando il muro granata all’incrocio dei pali sinistro della porta difesa da Bardi.

Ancora una volta l’attaccante di scuola Inter dimostra di essere il vero valore aggiunto di questa squadra, capace di giocate sconosciute ai più in questo campionato. Gioca sciolta la squadra di Pirlo, lo scambio tra Yepes e Darboe al limite con destro a lato del gambiano conferma la buona giornata dei due, alla mezz’ora De Paoli innesca Esposito che dal fondo fa partire un tiro cross liberato con affanno dalla retroguardia emiliana.

Al rientro in campo Nesta lascia negli spogliatoi il fantasma di Melegoni ed inserisce il giovane Vergara di proprietà del Napoli e che mostrerà buone qualità nella ripresa ma la Samp parte forte sotto la Sud, con l’intenzione di mettere il sigillo alla partita. Dopo un minuto conclude alto De Luca in scarsa coordinazione da dentro l’area, al 4’ la percussione di De Paoli servito da Esposito porta al tiro con il sinistro l’ex Verona, con Bardi bravo a deviare in corner, dalla battuta del quale Piccini mette alto di testa.

Determinante un minuto dopo la parata dell’estremo ospite sul colpo di testa di De Luca servito da una punizione del solito Esposito , la Samp come spesso è accaduto non riesce ad assestare il colpo del ko ed andrà incontro ad un finale di sofferenza. Dopo un salvataggio in corner di Rozzio sull’arrembante De Paoli al 16’, due minuti dopo i blucerchiati si fanno colpevolmente trovare mal posizionati, parte il fulmineo contropiede ospite condotto da Bianco, migliore dei suoi, che serve Vergara che entra in area da sinistra ed infila Stankovic in diagonale ma la prodezza del giovane napoletano viene vanificata da una posizione di fuorigioco davvero minima.

Un episodio che cambia lo scenario del match, la Samp perde le sue certezze e l’undici di Nesta, sceso in campo a soli tre punti dai blucerchiati e quindi ancora in corsa per i play off, conquista campo anche grazie ad un paio di cambi operati da Pirlo che non convincono del tutto: Benedetti rileva Darboe fino a quel momento padrone del centrocampo insieme a Yepes, finisce la partita di De Luca che non ha i novanta minuti nelle gambe ed entra Pedrola, con Borini che va a fare la prima punta. I blucerchiati rimangono quindi con tre punte sul terreno ma i granata prendono fiducia, Nesta opera alcuni cambi che rendono maggiormente offensiva la sua squadra, al 27’ una provvidenziale diagonale difensiva di De Paoli su Gondo evita guai peggiori e subito dopo una volata di Kabashi si conclude con un diagonale a lato.

Entra anche Pettinari per Fiamozzi a rinforzare la batteria offensiva reggiana, Pirlo inserisce Kasami per Borini e passa a due punte e lascia il campo Yepes, fino a quel momento il migliore, colpito poco fa ad un occhio e rilevato da Ricci, che nel quarto d’ora in campo mostrerà la sua scarsa condizione incespicando due volte su palloni di facile lettura. Pettinari fa venire un brivido a Stankovic con una torsione di testa a fil di palo su cross di Szyminski , Pedrola mostra tutta le sue qualità saltando sistematicamente l’uomo poi al 41’ Esposito con gli ospiti tutti riversati in avanti si inventa una giocata per lo spagnolo, che si invola tutto solo verso la porta avversaria ed al momento di entrare nei sedici metri si accascia toccandosi la coscia ed uscendo in lacrime, con lo stadio che si zittisce quasi a capire la drammaticità sportiva del momento per il giovane talento catalano per poi lasciarsi andare ad un fragoroso applauso al momento dell’uscita rilevato da Stojanovic.

Anche gli avversari mostrano nella circostanza grande sportività restituendo palla ai blucerchiati, vengono assegnati sei minuti di recupero nel corso dei quali Massimi fa poi segno che prolungherà ancora di un minuto per una perdita di tempo. Con la Reggiana tutta riversata in avanti e la Samp in apnea invece Massimi fischierà proprio al 51’, facendo imbestialire i granata e segnatamente  Nesta, espulso a fine gara per le sue reiterate proteste.

Il fischio finale sancisce l’approdo ai play off, lo stadio è in festa e saluta la squadra capace di soffrire e di raggiungere un traguardo forse impensabile dopo un paio di mesi di campionato, quando la Samp era in fondo alla classifica dopo quattro sconfitte casalinghe consecutive.

Nello specifico oggi a metà ripresa saremmo passati ad un più granitico 3-5-2 , con l’uscita di De Luca la Samp ha perso quella profondità e forza fisica che fino a qual momento aveva costretto gli ospiti ad essere poco più che una comparsa sul terreno di gioco.

I migliori di giornata a nostro avviso sono stati Yepes e Darboe, che hanno formato una coppia di centrocampo che ha accoppiato fosforo a dinamicità, più che convincente la prova a sinistra di Giordano, specie nella prima frazione , nel pacchetto arretrato mostra sempre maggior sicurezza Ghilardi; la palma del migliore spetta però ad Esposito che, ad onta di una condizione non del tutto ottimale, ha deciso la partita con una magia da fermo, sacrificandosi in un finale in apnea dove le forze mancavano a rincorrere tutti e comunque entrato in tutte le azioni offensive più pericolose.

Un vero peccato per l’infortunio finale di Pedrola, anche oggi con il suo ingresso il giovane talento ha mostrato di poter e saper spaccare le partite , in presa diretta il suo è sembrato un infortunio davvero grave, speriamo che gli accertamenti clinici possano scongiurare problemi muscolari che gli precluderebbero le partite decisive della stagione.

Ma questa sera la gente blucerchiata lascia Marassi finalmente felice , una giornata tutta da ricordare purtroppo macchiata in serata dagli incidenti avvenuti in piazza Alimonda tra frange delle due tifoserie cittadine che nulla hanno da spartire con la stragrande maggioranza del pubblico rossoblucerchiato che settimanalmente trasforma il Ferraris in uno dei teatri calcistici più affascinanti d’Italia.

SAMPDORIA-REGGIANA 1-0 Serie A 2023-24 

Marcatori: p.t. 16’ Esposito

SAMPDORIA (3-4-2-1): Stankovic n.c. – Piccini 6,5 Ghilardi 6,5 Gonzalez 5,5 – De Paoli 6 Darboe 7 (22’ s.t. Benedetti 6) Yepes 7 (34’ s.t. Ricci 5,5) Giordano 6,5 – Esposito 7,5 Borini 5,5 (34’ s.t. Kasami 6) – De Luca 6,5 (22’ s.t. Pedrola 6,5 43’ s.t. Stojanovic n.c.) All: Pirlo 6

REGGIANA (3-4-2-1): Bardi 6,5 – Libutti 6 Rozzio 5 (24’ s.t. Szyminski 6) Marcandalli 6,5 – Fiammozzi 5,5 (31’ s.t. Pettinari 6,5) Bianco 7 Kabashi 6 Pieragnolo 5,5 (19’ s.t. Pajac 6)- Portanova 5,5 (19’ s.t. Varela 5,5) Melegoni 5 (1’ s.t. Vergara 7) – Gondo 5,5 All: Nesta 6

Arbitro: Massimi di Termoli 5

Note: pomeriggio di sole con qualche nuvola, terreno di gioco in buone condizioni. Prima della partita omaggio all’ex allenatore Eriksson con tanti protagonisti di quella squadra in campo. Calci d’angolo 4-1 per la Sampdoria. Ammoniti: Gonzalez, De Paoli (S ) Rozzio, Gondo, Bianco, Libutti, Szyminski  (R ) . Spettatori paganti 27086 per un incasso di Euro 343207. Recupero 2 + 6 minuti.

MARCO FERRERA

Condividi

Articoli correlati

Il Genoa saluta stendendo il Bologna rivelazione 2-0

Il boato dello stadio per Frendrup che al novantesimo...

Genoa e Bologna “derby” tra rivelazioni Gasperiniane

Non sarà una semplice passerella, ma neppure un'asperrima battaglia...

Venerdi 24 maggio allo Sciorba Stadium “Un calcio alla leucemia”

Una straordinaria serata tra calcio, intrattenimento e solidarietà, con...

Venerdì 24 e sabato 25 maggio il World Football Freestyle Contest illumina il Porto Antico

World Football Freestyle Contest Genova 2024 è la sfida...

Roma ha confermato che Gila ha ancora qualche difettuccio da limare…nei prossimi due anni!

Innanzitutto, plaudiamo alla firma di Alberto Gilardino in calce...