Con la Reggiana la Samp si decide tutto

Serie B 2023/24 | Reggiana-Sampdoria Andrea Pirlo (allenatore Sampdoria)-Alessandro Nesta (allenatore Reggiana) - Saluto iniziale

Condividi

Tutti i talenti più fulgidi disponibili e pronti all’uso: roba da non credere. Dopo mesi di stenti e di scelte obbligate, Andrea Pirlo si darà un pizzicotto, per capire se si tratti di un sogno o di una splendida realtà. Proprio nel momento topico della stagione, ecco la sua Samp sottoporsi ad una possente iniezione di classe e fantasia e presentarsi così sul campo con un assetto inedito, quello auspicato dal… 2023.

In un sol colpo, ecco Esposito, Pedrola, Borini, De Luca e in difesa Piccini: tutti pezzi da novanta, a lungo rimasti in infermeria. È un esercizio di puro masochismo, ormai, piombare nel rimpianto legato a cosa sarebbe potuto succedere con tutti questi fuoriclasse (rapportati alla categoria, ovvio) sempre a disposizione. Meglio pensare all’oggi e lasciarsi cullare da inedite speranze.

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Cosenza
Sampdoria – Formazione iniziale (in piedi: Valerio Verre-Daniele Ghilardi-Sebastiano Esposito-Facundo Gonzalez Molino-Fabio Borini-Filip Stankovic; accosciati: Ronaldo Augusto Vieira Nan-Stefano Girelli-Gerard Yepes Laut-Fabio Depaoli-Antonio Barreca) Tratta da Pagina Facebook UC Sampdoria

Arriva la Reggiana, reduce da due squillanti successi e piazzata a ridosso dell’ottovolante, con vista sulla zona playoff. Nessun tifoso granata avrebbe mai pronosticato risultati così roboanti per la matricola di Nesta, ma l’appetito viene mangiando. In teoria gli emiliani possono agganciare la Samp o, perlomeno, giocarsi a dovere i restanti 180 minuti per superare il Brescia sull’ultimo gradino che conta: quanto basta per consigliare al Doria di scongiurare qualsiasi distrazione.

L’Emilia porta sempre bene: la Sampdoria passa netto a Reggio

Tocca a Pirlo districarsi in cotanta abbondanza ma anche scuotere dal torpore una squadra da qualche settimana balbettante, ai di là dei risultati ottenuti. La gara di Lecco non fa testo: il prossimo undici doriano sarà diversissimo da quello, scialbo e improduttivo, visto all’opera sul lago. Ma al cambio di interpreti si dovrà abbinare un altro atteggiamento, ben più propositivo e convincente. A che pro squadernare in prima linea fior di giocatori quando il centrocampo mal funziona sia nel creare gioco sia nel filtro e la difesa non offre appoggi tangibili? Non sempre possono essere sufficienti venti minuti di gioco – in genere quelli conclusivi – per tenere su la baracca e passare all’incasso.

Serie B 2023/24 | Lecco-Sampdoria
Manuel De Luca – Esultanza finale Tratto da Pagina Facebook UC Sampdoria

Ecco perché le scelte più delicate mister Andrea non deve operarle in prima linea bensì a centrocampo e anche in retroguardia. Stavolta Piccini sembra pronto al rientro: perché mai rinunciare al suo ascendente oltreché alla sua robustezza? Dovrebbe fargli posto il giovane Leoni.

Nella mediana i conti non tornano, con Kasami che marcia a ritmo dopolavoristico e Darboe vittima di nuovi acciacchi. Benedetti, maiuscolo nel secondo tempo a Lecco, si merita una chance dall’inizio al fianco di Yepes (neppure lui in forma smagliante ma sempre sulla linea di galleggiamento) e dovrebbe essere accontentato. Eppoi non si trascuri la soluzione Depaoli: pure da lui si deve attendere ben altro rendimento, ma rispetto a qualche compagno di reparto appare comunque più vivace. Potrebbe essere lui a completare il reparto.

Ottava asta Stelle con Badelj, Yepes, Elia e il nuotatore Deplano

In attacco si registra una bagarre senza precedenti, ma non ci vuole uno scienziato per affermare che De Luca (goledor ma anche prezioso uomo sponda) ed Esposito (il calciatore più dotato della cadetteria, se impiegato nel ruolo naturale) hanno una maglia garantita. E Pedrola, eroe al Rigamonti Ceppi? Non regge ancora i 90 minuti, ma mezza gara sì. Forse sarà risparmiato all’inizio per poi averlo tirato a lucido nella ripresa, magari al posto di un difensore, previi spostamenti interni. E e Pirlo ci concederà per un periodo di ammirare finalmente il trio delle meraviglie, gli saremo enormemente grati.

A prescindere dalle suggestioni offensive, sarà basilare rispondere alla Reggiana sul piano dinamico, puntarla sulle seconde palle e adeguarsi con prontezza alle mosse di un avversario che al di là della corsa sfrenata – sinché le gambe e il cervello girano a pieno regime – non ha particolari risorse.

Il popolo doriano, convocato in massa per questo congedo casalingo nella regular season, ha come ovvia priorità la vittoria, in qualsiasi modo arrivi, ma gradirebbe anche assistere ad un primo tempo accettabile per intraprendenza e coraggio. Se queste direttive saranno ascoltate e messe in atto, in tribuna al Ferraris applaudirà anche un graditissimo ospite d’onore, Sven Goran Eriksson, tetragono combattente anche al cospetto di un male incurabile. Salvo repentini cambi di programma, il gran signore di Svezia, timoniere doriano per cinque gloriose stagioni nel post-scudetto, si gusterà il rendez-vous marassino attorniato da parecchi dei suoi giocatori, che lo hanno sempre considerato come un secondo padre.

PIERLUIGI GAMBINO

1992, quando la Samp di Eriksson mandò a rotoli i cugini

Condividi

Articoli correlati

Genoa a Roma per sfatare una maledizione e per l’ennesima vittoria di prestigio

Sei punti ancora a disposizione, due da recuperare rispetto...

La Sampdoria saluta i playoff, 0-2 a Palermo

La Sampdoria esce sconfitta malamente a Palermo e dice...

Tutti I vincitori del 39° Torneo Ravano – 30a Coppa Mantovani.

Giornata conclusiva al Padiglione Jean Nouvel nel Waterfront di...

Samp, credici! Blucerchiati superiori al Palermo

“Cosa andiamo a fare in serie A? Società e...

Per il Genoa e per Gilardino 46 punti da incorniciare

Trentasei partite giocate, 46 punti in carniere. Un'impresa rimarchevole,...