Col Südtirol la Samp deve continuare l’assalto al sesto posto

Fonte: pagina Facebook UC Sampdoria

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Con tutto il rispetto per il Brescia, per ora davanti in graduatoria, è al Palermo che mira l’ambiente Samp per quest’incandescente finale di stagione. Inutile negare che giungere settimi od ottavi cambia relativamente i destini dei playoff, mentre la sesta piazza al redde rationem significherebbe giocare in casa e con due risultati a favore la partita secca per l’accesso alle semifinali.

Con 18 punti ancora in palio, recuperarne sei ai rosanero è un’impresa da tentare con le tutte le forze, pur dipendendo dai destini dell’avversaria isolana, apparsa proprio nello scontro diretto appena archiviato in chiaro progresso ma non così in salute da scongiurare ulteriori rallentamenti. I blucerchiati ci credono ed intanto stanno concentrandosi sul primo dei sei impegni in calendario, a Marassi contro il Sudtirol. Match che, a rigor di graduatoria e anche di logica, è senz’altro alla portata, ma non così agevole come si potrebbe immaginare, anche se il rendimento dei biancorossi diverge parecchio tra gare casalinghe e match esterni. Negli ultimi quattro turni, tanto per chiarire, sul campo amico hanno sepolto di gol la lanciatissima Cremonese e fermato sul pari in bianco il Parma primo della classe, ma alla Spezia e a Como hanno lasciato le penne.

Nelle file degli ospiti spicca Casiraghi, 14 gol all’attivo pur non essendo la punta principe: in qualsiasi ruolo venga impiegato, può lasciare tracce indelebili. A centrocampo si evidenzia Kurtic, che vanta un decennio nel massimo campionato ma non appare ancor al tramonto e in difesa il solo nome noto è Andrea Masiello, 37 anni suonati e qualche traversia in una lunga carriera: scaltro come una volpe ma anche un po’ usurato. Il resto del gruppo è composto da onestissimi pedatori, che privilegiano la combattività rispetto alla tecnica, la spuntano nei tackle ma esprimono un calcio basico e geometrico, senza eccessivi guizzi di fantasia.

Una Samp sul pezzo, concentrata in fase difensiva, volitiva e intraprendente in avanti difficilmente fallirebbe l’appuntamento con il successo, ma come spesso accade nel pianeta doriano è la componente psicologica a preoccupare maggiormente. Quale sarà l’approccio della truppa di Pirlo? E in caso di avvio confortante, il finale di match si rivelerà ugualmente fruttuoso? Domande legittime riguardo ad una squadra che fatica a mantenere un’identica condotta di gara nel corso dei novanta minuti.

Pirlo assiste ad un lento ma incoraggiante svuotamento dell’infermeria, cui corrisponde un aumento delle alternative a disposizione. Ed è questa la preziosa prerogativa della Samp rispetto alla gran parte delle antagoniste. Sapere di poter attingere alla panchina in corso d’opera è un motivo di notevole tranquillità e fiducia. Intanto, sarebbe opportuno azzeccare le scelte iniziali. La difesa ha pagato parecchi errori individuali, ma il trio titolare si avvia alla conferma nonostante la presenza di un Murru ricco di esperienza e i progressi di Piccini, in procinto di uscire dai box.

Dopo un turno ai margini, è improbabile che Depaoli non trovi un posto al sole, ovviamente a danno del pari ruolo Stojanovic, che si mostra più incisivo come subentrante. Simile la situazione sul versante mancino, dove Barreca non brilla per continuità di apporto: inevitabile che mister Andrea stia pensando ad un rilancio di Giordano.

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Ternana
Gol Sampdoria (3-1): esultanza Petar Stojanovic-Daniele Ghilardi-Fabio Borini-Simone Mainardi (fisioterapista Sampdoria)-Agustin Alvarez Martinez-Luca Lazzaretti (training load analyst Sampdoria)-Manuel De Luca Fonte: Pagina Facebook UC Sampdoria

In mezzo al campo Yepes sta accusando la stanchezza del suo primo campionato da protagonista, ma Ricci, appena recuperato, offre garanzie relative. Nessun dubbio in merito a Kasami, irrinunciabile anche nei periodi meno felici, e a Darboe, ringalluzzito dalla rete capolavoro alla Favorita. Mancando un rimpiazzo all’altezza – tantopiù che Askildsen è out per un infortunio ad un ginocchio – ecco che qualsiasi variazione sul tema implicherebbe un cambio di modulo, con la rinuncia ad un centrocampista puro a vantaggio di una mezza punta. Soluzione che prima o poi il trainer dovrà considerare in previsione dei playoff e, soprattutto, di un’ascesa alla miglior forma da parte di Borini e Pedrola.

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Nell’attesa, alle spalle di De Luca, il solo centravanti vero in organico, si registra un’autentica bagarre tra pretendenti che altrove sarebbero titolari inamovibili. Stavolta potrebbe toccare a Borini, anche se un Verre in giornata di grazia potrebbe diventare protagonista. Minori chances vanta Alvarez, mentre Pedrola si candida per guadagnare un bel po’ di minutaggio. Una splendida incertezza tra potenziali mattatori, in grado di di regalare una o più segnature. Importante sarà evitare qualsiasi tipo di ingenuità nell’altra area, quella protetta da Stankovic.

Sugli spalti del Ferraris campeggeranno in 25 mila, pronti ad offrire il consueto, impareggiabile sostegno. Chi più di loro merita di festeggiare un altro triplice salto in classifica?

                  PIERLUIGI GAMBINO

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