A Palermo una Samp decorosa ma non scintillante

Serie B 2023/24 | Palermo-Sampdoria Jacopo Segre-Valerio Verre

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L’abitudine a festeggiare le vittorie è tale che in casa Samp un pareggio conquistato con pieno merito nella tana di una delle comprimarie della cadetteria viene accolto più con smorfie che sorrisi. La piazza doriana eccome se credeva al quinto successo di fila, che avrebbe permesso di dimezzare il disavanzo in classifica rispetto al Palermo. Forse, si è trascurato il fatto che dietro il vestito sdrucito e sciatto mostrato dai rosanero durante la gestione Corini ci siano giocatori di primissimo piano, in tutto degni di giocarsi un posto al sole.

Ebbene, i blucerchiati alla Favorita hanno tenuto a lungo il pallino del gioco pur apparendo scarsamente pericolosi: un segno di forza e di convinzione. Certo, non sono stati impeccabili e, al pari degli avversari, hanno mostrato qualche lacuna, ma non tale da generare preoccupazione. Due le notazioni negative: gli errori difensivi e quei dieci minuti finali di eccessiva sofferenza.

Che la Samp non sia imperforabile è assodato: anche durante il periodo d’oro, si è registrato un solo clean sheet, a Bari, dove peraltro i padroni di casa hanno fallito un rigore e timbrato un palo, con Stankovic costretto agli straordinari. È il prezzo pagato alla giovane età dei gendarmi di Pirlo, tutti – portiere compreso – sotto i 23 anni e con un diciassettenne ormai titolare fisso. Questi ragazzotti risultano da sempre efficacissimi in area avversaria: a Palermo è toccato proprio al “bocia” aggiungersi alla già nutrita lista di goleador stagionali. Peccato che nell’altra, quella da loro presidiata, continuino ad emergere ingenuità da matita rossa. Imperdonabili, in occasione del pareggio rosanero, il liscio dello stesso Leoni e la susseguente entrataccia di Ghilardi su Brunori quando sarebbe bastato accompagnare l’avversario verso la linea di fondo: un rigore regalato, così simile a quello costato la sconfitta a Bolzano e ad altri episodi sfavorevoli che hanno coinvolto l’azzurrino. E che dire della dormita generale, ma in particolare di Gonzalez e Barreca, sul raddoppio isolano?

Non è piaciuto, poi, il calo nei minuti conclusivi, trascorsi prevalentemente in apnea. Vero che il Palermo si stava giocando moltissimo, ma la Samp doveva controllare la situazione con superiore autorità. E qui certe scelte operate da Pirlo non sono parse azzeccatissime. Darboe non aveva disputato un partitone, ma dopo la stupenda chicca, che aveva fruttato il 2-2, si era rinfrancato e stava tenendo botta: con Depaoli la situazione non è migliorata. Ancora più discutibile l’uscita di De Luca, la cui fisicità sarebbe venuta utile sia per calamitare qualche pallone a centrocampo, facendo respirare la difesa, sia nella propria area sui calci fermi. Valeva la pena sostituirlo con Borini, attaccante egregio ma non certo una prima punta?

Serie B 2023/24 | Palermo-Sampdoria
Gol Sampdoria (2-2): esultanza Ebrima Darboe

Per il resto, una Samp forse non scintillante ma decorosa, per nulla inferiore ai sesti in classifica. Vero che in parecchi frangenti il palleggio doriano non è sfociato in autentiche opportunità offensive, ma i calciatori di Pirlo non sono delle macchine e parecchi di loro possono essere incorsi in un pomeriggio complicato. Il riferimento è a Yepes (in flessione da qualche settimana), allo stesso Kasami, a De Luca e in particolare a Stojanovic, che il mister – memore del suo clamoroso exploit nel finale con la Ternana – aveva giustamente inserito tra i titolari.

E allora torniamo all’assunto iniziale, che si riassume in un bicchiere mezzo pieno: se con tutte queste prestazioni singole da “sei” stiracchiato la Samp ha fatto la sua onestissima in casa di un’avversaria diretta, cosa potrà succedere appena si registrerà nuovamente un progresso? Dopo tutto, il calendario nei sei rimanenti impegni nella regular season è abbastanza favorevole: il Brescia resta nel mirino perun nuovo sorpasso sul settimo gradino e lo stesso Palermo non appare proprio irraggiungibile. Intanto, si è rivisto per una manciata di minuti un certo Pedrola, che sino ad ottobre illuminò il gioco sampdoriano: ecco la nuova, sontuosa carta da calare sul tavolo dei playoff.

                  PIERLUIGI GAMBINO

 

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