Samp a Palermo per il 6°posto

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Palermo Facundo Gonzalez Molino-Roberto Insigne Fonte: Pagina Facebook UC Sampdoria

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Volete un dato significativo? Solo il Parma ha retto al ritmo della Samp nelle ultime dieci partite. Le altre concorrenti ad un posto al sole si sono invece distinte per incostanza di rendimento. I blucerchiati, consentiteci il paragone col ciclismo, sono rimasti intruppati in fondo al plotone per tre quarti abbondanti di corsa, per poi insinuarsi nelle posizioni di testa e iniziare a superare uno dopo l’altro gli antagonisti con una perentoria accelerata. L’impresa, chiaramente, va perfezionata, ma dopo essersi garantiti l’accesso alla zona playoff e aver guadagnato prima l’ottavo posto e poi il settimo, ora ci si accorge, forse a sorpresa, che pure il sesto è alla portata. Sembrano un’enormità i sei punti di ritardo dal Palermo, ma basterebbe vincere in questo turno lo scontro diretto per dimezzare lo svantaggio e provocare nella mente dei rosanero un altro attacco di tremarella.

Certo, i numeri recenti, se analizzati freddamente, renderebbero persin probabile la conquista. Da una parte troviamo una squadra, il Doria, capace di inanellare quattro successi di fila e dall’altra, il team rosanero, reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite. In poche parole, la formazione più in forma della cadetteria contro la più in crisi, escludendo il Lecco in caduta libera.

Il quadro di fondo, però, è stato messo in discussione dall’esonero del tecnico isolano Eugenio Corini: decisione che lo sceicco Mansour ha ritardato di almeno tre mesi col risultato di assistere alla progressiva discesa di un team costruito in estate per sbaragliare la concorrenza.

Sulla consistenza attuale della Samp non esistono dubbi. Invece cresce l’attesa per le conseguenze immediate della svolta tecnica dei rosanero, affidati a Michele Mignani, genovese e scudettato nella Samp al pari di Pagliuca e Mancio (ma con una sola presenza all’attivo). Riuscirà l’ex allenatore di un Bari beffato in extremis dal Cagliari nell’ultimo spareggio promozione, ad invertire il trend? La speranza, in casa Samp, è che la prevedibile evoluzione in seno allo squadrone (sulla carta) siciliano parta tra due settimane e non subito. Di sicuro, la scossa sortirà qualche effetto, se non altro nella volontà dei calciatori isolani di mettersi in mostra agli occhi del nuovo tecnico.

Il Palermo resta competitivo pur tenendo conto che i centrocampisti Couliably e Gomes sono squalificati e che il “gioiello” Ranocchia è ancora i box. Basta leggere, d’altronde, i nomi dei disponibili per comprendere le insidie di questa sfida infuocata. La contestazione alla squadra, però, è latente, e se la gara virasse presto dalla parte del Doria potrebbe esplodere.

Tocca quindi ai blucerchiati sfruttare quest’ulteriore chance, sulla scia dell’exploit di Piacenza, dove la Feralpi si trovò sotto di due gol dopo 18 minuti. E se tale strategia non fosse concretizzata, pazienza: si punterebbe a ripetere le ultime imprese, tutte caratterizzate da un irresistibile finale di match.

Pirlo adesso deve indirizzare la propria sagacia verso altri aspetti: non deve più individuare undici nomi disponibili in un mare di infortunati e squalificati, ma risolvere i numerosi problemi di abbondanza operando scelte anche dolorose, a scapito di giocatori che altrove sarebbero titolari inamovibili.

In difesa torna Gonzalo, che merita un posto al sole: probabile che tocchi a Murru fargli spazio. Sulla fascia destra sta spingendo Stojanovic, mattatore contro la Ternana, ma Depaoli, pur reduce da una prova incolore, è un pilastro. Ballottaggio non trascurabile, che il trainer potrebbe risolvere semplicemente spostando l’ex veronese in mezzo, con l’esclusione di Darboe, che ha le pile un po’ scariche. Ma vale la candela spezzare certi equilibri di ordine tattico?

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Ternana
Gol Sampdoria (3-1): esultanza Manuel De Luca Fonte: Pagina Facebook UC Sampdoria

In avanti, scontata la conferma di un De Luca capace di una clamorosa metamorfosi (adesso, solo un pazzo potrebbe permettersi di discuterlo), occorre pescare con intuito il suo partner più adatto. In teoria, Borini capeggia il gruppo di concorrenti, ma il suo utilizzo come subentrante, quando serve imprimere una svolta alla manovra, stuzzica parecchio. Verre è in grado di stravincere da solo una partita cosiccome di scomparire: resta comunque in lizza, al pari di Alvarez, che raramente entusiasma ma non tradisce mai.

 

Infine, c’è un jolly che prima o poi dovrà essere calato: Pedrola. Improbabile che succeda, almeno dal primo minuto, alla Favorita, ma Pirlo arde dalla voglia di verificarne sul campo le condizioni psico-fisiche. Forse, il gioiello ispanico non è indispensabile in questo finale di regular season, ma nei playoff potrebbe fare la differenza.

PIERLUIGI GAMBINO

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