Al di là degli episodi la Samp ora è una corazzata

Serie B 2023/24 | Bari-Sampdoria Andrea Pirlo (allenatore Sampdoria)-Giuseppe Iachini (allenatore Bari) - Saluto iniziale Fonte: Pagina Facebook UC Sampdoria

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In questa serie B rigurgitante di formazioni piuttosto modeste, basta una sgasata come quella riuscita alla Samp per passare dai margini dell’inferno ad un paradiso che solo un mese fa sembrava pura utopia. Nonostante i due punti di penalizzazione iniziale (sperando che alla resa dei conti non incidano nel posizionamento sulla griglia dei playoff), i blucerchiati si sono lasciati alle spalle parecchie concorrenti ed ora, sommessamente, rivolgono uno sguardo a Catanzaro e Palermo, che distano nove lunghezze. Con 24 punti ancora disponibili servirebbe un en plein coincidente con una crisi verticale di almeno una delle attuali quinte: meglio non illudersi e vivere alla giornata. D’altronde, anche la settima piazza è grasso che cola, considerati i presupposti.

La risalita blucerchiata è stata spinta anche da una discreta dose di fortuna, ma solo i superficiali potrebbero fermare la disamina a questo fattore, peraltro contrario in parecchie partite meno recenti. Certo, due volte i legni hanno salvato il Doria dal tracollo, ma alla fin fine i successi ottenuti in tempi recenti non appaiono frutto soltanto di circostanze favorevoli.

Le due ultime gare hanno rispettato una ferrea logica. La compagine più dotata tecnicamente può anche esprimersi sottotono e custodire un risultato positivo in attesa di tempi migliori, che puntualmente arrivano. Antagoniste più modeste corrono il doppio per mezza gara o al massimo per un’ora, ma poi pagano la fatica, si allungano, smettono di pressare e in quel momento affiorano gli autentici valori e le individualità. Con l’Ascoli, se il match fosse durato dieci altri minuti, avremmo assistito ad una goleada e a Bari, man mano che passava il tempo, il dominio degli ospiti cresceva.

Serie B 2023/24 | Bari-Sampdoria
Filip Stankovic-Giuseppe Sibilli – Rigore parato Fonte: Pagina Facebook UC Sampdoria

Gli scettici sottolineano che l’espressione di gioco complessiva della Samp non è stata elevatissima, ma quando si dispone di individualità grandemente superiori, nessun traguardo è proibito. Le paratone di Stankovic, che si avvia ad una carriera di accecante luminosità, non sono forse una dimostrazione di talento? Bene per i blucerchiati che tra i pali possono avvalersi di un campione. E sono forse occasionali le segnature di Kasami? Anche lui nella serie superiore si ritaglierebbe un posto di rilievo, forse da protagonista. Dunque, complimenti sinceri ai mercatari che li hanno messi a disposizione di Pirlo.

Anche le brevi apparizioni di Darboe e Borini, partiti dalla panchina, hanno lasciato un’impronta e sono coincise con i momenti migliori, quelli decisivi, della squadra intera. Nulla di casuale: quando un organico come quello doriano vanta alternative sontuose come l’ex azzurro e il coloured, è assai più agevole passare all’incasso. E se pensiamo che in Puglia Verre è rimasto in tuta e due fuoriclasse come Esposito e Pedrola non erano neppure partiti…

Vero, la fase di copertura ancora una volta ha evidenziato qualche crepa, ma era prevedibile considerando che il reparto arretrato nelle ultime gare ha presentato dal primo minuto un portiere di 22 anni, due elementi nati nel 2003 e un 17enne. È normalissimo che ogni tanto affiori l’inesperienza. Stojanovic non è di primo pelo ed è apparso pure lui sottotono, ma a Pirlo è bastato spostare nuovamente sulla fascia destra il prezioso tuttofare Depaoli per ovviare all’impasse.

Ora come ora, la Samp è una corazzata, che può anche permettersi di giocare sottotraccia ampi spezzoni di contesa senza compromettere la mietitura. E qui, sulle prospettive, ci si divide. C’è chi sorride pensando a cosa potrebbe succedere quando Pirlo dovesse eliminare almeno in parte certi difetti e chi invece si rabbuia temendo che, di fronte alle prime della classe, già in ottica playoff, possa non bastare esprimersi al 70 per cento e distillare il meglio in una mezzora.

Pirlo è il primo a sapere che per rivelarsi competitivo anche negli spareggi finali servirà un ulteriore step, ma già così la sua Samp incute tonnellate di paura nelle altre pretendenti alla serie A, giustamente preoccupate riguardo agli imminenti – destino permettendo – recuperi da infortunio di calciatori che possono fare la differenza. Quale altra formazione cadetta può disporre di seconde punte così forti e numerose? E che dire di Benedetti a centrocampo, Giordano sulla fascia, Murru e Piccini in retroguardia, tutta gente che altrove non resterebbe in panca neppure un minuto?

Sino ad un mese fa il vero handicap era la mancanza di una prima punta all’altezza. Ora nessuno osa più discutere De Luca, che sta mettendo, con estrema regolarità, lo zampino su ogni vittoria. L’ex perugino lotta aspramente su ogni pallone, crea spazi invitanti ai compagni e li assiste con passaggi sontuosi come quello che sabato ha spedito a bersaglio Kasami. Grazie alla sua recente deflagrazione, è attualissima la riedizione moderna di una frase “cult” vecchia di decenni: “Datemi un portiere che para e un attaccante che (fa) segna(re) e conquisterò il mondo”.

PIERLUIGI GAMBINO

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