La Samp a Bari a contro Iachini per attestarsi in zona playoff

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In un paio di settimane l’ecco l’orizzonte blucerchiato spalancarsi verso nuove conquiste. Due vittorie di fila sono bastate a salutare il clan delle pericolanti ed entrare nel gruppone delle pretendenti ad un posto al sole. Il successo più importante, però, non è stato ottenuto sul campo, bensì al Tribunale di Milano, dove finalmente si è trovata la quadra fra le pretese di indennizzo (mascherate da un falso intento di tornare a gestire il club) del Viperetta e le legittime esigenze dei nuovi proprietari di togliersi di dosso uno scomodissimo compagno di viaggio, che avrebbe frenato l’approdo nel capitale azionario di facoltosi investitori.

I giocatori, che fiutano come cani da caccia l’atmosfera appena ripulita, hanno acquisito tonnellate di serenità e fiducia che si riverberano anche nei risultati. L’altro fattore di cambiamento, non meno incidente, è il parziale svuotamento dell’infermeria, dalla quale sono stati dimessi elementi in grado di stravolgere positivamente le prospettive tecniche doriane. Tra essi pareva potersi annoverare Sebastiano Esposito, incappato in una ricaduta dell’infortunio muscolare che l’aveva tenuto a lungo in disparte. Una vera disdetta, ma anche un motivo di profonda riflessione: certe recidive fanno pensare ad un difetto sia nella preparazione atletica sia nelle metodologie di recupero post-infortunio.

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Ascoli
Sopralluogo: Matteo Manfredi (presidente Sampdoria)-Maheta Matteo Molango (c.d.a. Sampdoria) Tratta da pagina Facebook Ufficiale UC Sampdoria

Anche senza la miglior seconda punta della cadetteria, mister Pirlo e i suoi pedatori adesso non hanno più alibi e debbono trasformare in oro presupposti così felici. Il calendario dovrebbe aiutarli: sì perché dopo Feralpi e Ascoli, ora sul cammino blucerchiato si affaccia l’ostacolo Bari, tutt’altro che insuperabile. Al San Nicola farà caldo, ma soprattutto per il team locale, immerso nella duratura contestazione di una tifoseria esasperata e irrisa dalla famiglia De Laurentiis, che ha in mente solo il Napoli ed ha etichettato spregiativamente il principale club pugliese come “seconda squadra”. E qui si può chiamare in causa la componente psicologica: mentre il presidente Manfredi spinge al massimo i propri amministrati verso un’ardua ma non impossibile promozione, la dirigenza barese traccheggia, inviando messaggi non certo edificanti.

Andrea Pirlo cercherà di far suo l’antico ma sempre attuale concetto di Zio Vuja: “Dobbiamo rompere ponte tra i tifosi e i giocatori”. In soldoni, un bel golletto nei minuti iniziali della contesa scatenerebbe la reazione rabbiosa dell’esasperato pubblico di casa a tutto vantaggio degli ospiti.

A livello tecnico e di valori, l’impresa è chiaramente alla portata. Ora la Samp ha una ben delineata fisionomia tattica e sta recuperando individualità di rilievo. L’obiettivo del mister bresciano è dare continuità all’undici che ha suonato la diana contro l’Ascoli invertendo un trend negativissimo.

De Paoli ha alle spalle un’ulteriore settimana di duro lavoro che ha accresciuto la sua autonomia fisico-atletica: inevitabile che si proponga per una maglia da titolare, con il presumibile sacrificio di Stojanovic, il quale procede da tempo a corrente alternata.

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In avanti il trainer sfoglia la margherita riguardo a Verre, rientrato in gruppo ma con la massima prudenza: il mattatore di Piacenza scalpita, ma qualche valutazione supplementare sui rischi di ricaduta è doverosa. Qualora vincesse la prudenza, spazio ancora ad Alvarez, che ogni tanto risulta decisivo e ogni tanto scompare. Nel contempo, Borini, altro potenziale pezzo da novanta, pur partendo dalla panchina, salirà di minutaggio offrendo al trainer un’ulteriore soluzione offensiva.

Altro fattore non trascurabile: anche senza Piccini, tuttora ai box, e Murru, prossimo a rendersi disponibile, è una Samp affidabile a livello difensivo grazie ai progressi del baby Leoni, ormai un titolare aggiunto. E sulla resa del centrocampo, probabilmente il migliore della categoria, non ci sono dubbi.

Serie B 2023/24 | Sampdoria-Feralpisalò
Facundo Gonzalez Molino-Karlo Butic-Nicola Murru
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La sola remora è di carattere mentale. Per espugnare il San Nicola occorrerà un atteggiamento fermo e risoluto fin dai primi minuti, proprio come accaduto a Piacenza, ma anche un degno finale di partita, sulla scia dell’ultima gara. Cercasi, insomma, continuità nell’arco dei 90 minuti, senza approcci troppo timidi o fasi conclusive condizionate dalla paura di incassare gol pesanti.

Tra i motivi supplementari di curiosità, la presenza sulla panca biancorossa di Beppe Iachini, che al timone della Samp, partendo dall’ottavo posto, sbaragliò la concorrenza nei playoff firmando l’ultima promozione. Positivi i suoi precedenti contro gli amici doriani dopo quella cavalcata trionfale, ma stavolta si prospettano per lui tempi più duri. Il Bari dista appena quattro punti dalla zona playout e non appare psicologicamente preparato a lottare col coltello tra i denti. Flebile è la speranza di recuperare l’anziano califfo Menez, sempre alle prese con acciacchi vari, sicché è probabile la conferma in prima linea della coppia Nasti-Puscas, che sinora ha fatto registrare parecchie battute a vuoto. Alle loro spalle si evidenziano il quasi 41enne Di Cesare, perno di una retroguardia non rocciosissima e l’altro veterano, Benali, lui sì capace a creare gioco ma scarsamente coadiuvato dai compagni.

I “galletti” stavolta firmerebbero immediatamente il pari, ma la ringalluzzita Samp non può proprio accontentarsi e punta ad imporre la propria superiorità, tecnica e di motivazioni.

PIERLUIGI GAMBINO

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