La Samp ha annunciato che dall’ Ascoli comincia la rincorsa playoff

Serie B 2023/24 | Ascoli-Sampdoria Marcello Falzerano-Nicola Murru

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Ora tocca soltanto ai baldi pedatori di mister Pirlo, che si trovano davanti ad una tavola imbandita con succulenti manicaretti da gustare a fondo. Sta a loro, solo a loro, sfruttare l’occasione che si presenta e lasciarsi trasportare dal nuovo vento che soffia impetuoso sul cielo doriano.

Onestamente, l’Ascoli atteso al Ferraris non è avversario da far tremare i polsi. Pascola in fondo alla classifica e, pur lottando aspramente, fatica a tenersi a galla anche in pienezza di organico: figuriamoci dovendo fare a meno di tre pilastri del calibro di Viviano, Di Tacchio e Pedro Mendes, che formano l’ossatura. Il portierone fiorentino viene ricordato con stima dai tifosi doriani che l’avevo eletto a idolo: la sua riserva Vasquez, con precedenti genoani, non è ugualmente affidabile. A centrocampo si avvertirà la mancanza del veterano, ma è soprattutto il forfait dell’attaccante a mutare in peggio presente e futuro dei marchigiani. Il suo bottino personale – 11 sigilli – vale più del doppio di quelli dei bomber doriani più prolifici (Esposito, De Luca e Borini) giunti a quota 5. Se la Samp, dopo averlo lungamente inseguito in estate, fosse riuscita ad accaparrarselo, ora ci troveremmo a sviluppare altri discorsi.

Il resto della truppa bianconera appare, tutto sommato, un osso da rosicchiare agevolmente. Fabrizio Castori è di gran lunga il più navigato dei mister cadetti e sa cavare da sangue dalle rape, ma in questa circostanza non potrà che varare un Ascoli copertissimo, all’insegna del “cerchiamo di non prenderle”. Atteggiamento logico ed efficace sin quando non arriverà il primo dispiacere: da quel momento, i blucerchiati potrebbero dilagare.

Il condizionale, intendiamoci, è d’obbligo, conoscendo il rendimento balzano di una Samp che in trasferta viaggia come un aereo supersonico e a Marassi come una vaporiera. Quei due mesi e mezzo senza un successo casalingo rappresentano un affronto ai ventimila che non hanno mai smesso di tifare.

Stavolta si può fare, diciamolo senza smentite, anche basandoci sul nuovo clima che caratterizza tutto il mondo blucerchiato, società compresa. Il presidente Manfredi riunisce spesso la squadra per catechizzarla caricarla con le dovute parole: non si accontenta più di allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica ma esige i playoff e non esita a sbandierare propositi di promozione. Sulla stessa linea dialettica si sta muovendo il suo principale collaboratore, l’ad Raffaele Fiorella, le cui inequivocabili rassicurazioni sullo stato economico della società hanno galvanizzato l’ambiente. Soprattutto, va sottolineata la sua insistenza sullo scopo primario del fondo rappresentato da Manfredi: creare valore anche attraverso i risultati sportivi.

Ad Ascoli Pirlo ha guadagnato tempo ma i numerosi problemi della Samp restano

La dirigenza, insomma, ha sollevato la maschera e adesso la parola spetta esclusivamente alla banda di Pirlo, protesa a sfruttare un calendario alquanto favorevole e i clamorosi balbetti delle compagini di centroclassifica, tutte all’asciutto di successi in questo turno. L’infermeria non è ancora vuota, ma ha finalmente dimesso qualche pezzo da novanta. Esposito e Borini, due attaccanti invocati da mesi, scalpitano e – ironia della sorte – adesso non sono così sicuri di riconquistare un posto al sole. Sì perché il trainer ha ottenuto la quadratura del cerchio proponendo la difesa a tre e rinunciando ad una punta.

Tratta da Pagina Facebook UC Sampdoria

De Luca, unico centravanti autentico in organico, sta riprendendo confidenza con il gol e peccato che Verre, il suo scatenato partner in terra emiliana, sia quasi certamente costretto a fermarsi per via di un affaticamento muscolare. Comunque, pur senza il fantasista capitolino, il quadro di fondo resta sorprendentemente favorevole. In avanti si rifà largo Alvarez, che era titolare sino a due settimane fa, e le opportunità di una o più staffette non è da scartarsi, mentre in mezzo la disponibilità piena del trio abituale (Yepes-Kasami-Darboe) è una garanzia e sulla fascia i ballottaggi in atto sono un valore aggiunto: a sinistra Barreca dovrebbe spuntarla su Giordano e a destra è favorito, almeno inizialmente, Stojanovic su un Depaoli acciaccato.

In difesa uomini ancora contati, ma il giovanissimo Leoni ha ormai superato l’esame finestra ed è da considerarsi un titolare aggiunto: grazie a lui, un altro problema è finito nel cassetto.

PIERLUIGI GAMBINO

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