Genoa-Empoli 1-1, non bastano il secondo missile di Malinovskyi e i dribbling di Messias

Tratta da Pagina Facebook Ufficiale CFC Genoa 1893

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Finisce in parità il match contro l’Empoli, con i ragazzi di Gilardino che non sono riusciti a mantenere il vantaggio come era avvenuto contro Salernitana e Verona. Un pari tutto sommato giusto, con i toscani che si sono fatti preferire sul piano della manovra in un match in cui alla fine i due portieri non hanno dovuto effettuare nessun intervento degno di nota.

I trentamila del Ferraris salutano il ritorno dal primo minuto di Retegui che viene affiancato in avanti da Messias, stante l’assenza di Gudmundsson che peserà non poco nell’economia della partita; Andreazzoli dà fiducia dal primo minuto a Daniel Maldini per la prima volta in stagione.

Il Grifone è subito pericoloso con Sabelli che quando il cronometro deve ancora concludere il primo giro ciabatta a lato da buona posizione il servizio da sinistra di Vasquez, schierato sulla linea di centrocampo; per lungo tempo il taccuino resta vuoto, i ritmi non sono molto alti e l’Empoli si fa preferire sul piano del fraseggio, con Maldini che al 19’ ha uno spunto di classe ed eleganza saltando un paio di avversari e calciando a lato dal limite. I padroni di casa affidano le loro giocate a Messias, che rientra tra le linee a farsi dare palla e a cercare la giocata giusta, come al 20’ quando pesca Retegui nel cuore dell’area ma l’incornata in tuffo del centravanti termina alta. Nell’ultimo quarto d’ora il Genoa avanza il proprio baricentro ed al minuto 32 è sfortunata la squadra di Gilardino quando la girata di Messias coglie l’incrocio a Berisha battuto. Cambiaghi conclude alto dal limite due minuti dopo a testimonianza di un match comunque equilibrato ma al 37’ ci vuole un’invenzione di Malinovskyi per far cadere il fortino empolese: Badelj caparbiamente ruba palla al limite e serve l’ucraino che calcia con il suo mancino fatato, colpendo anche d’esterno ed infilando nella cruna dell’angolo sinistro da ventidue metri, dove Berisha non può arrivare.

Fonte: Pagina Facebook Ufficiale CFC Genoa 193

La reazione ospite è in un tentativo ancora fuori misura dal limite di Ranocchia servito dall’ottima sponda di Caputo, che con il suo movimento regala la giusta profondità ai suoi e tiene in apprensione la linea difensiva genoana, dove Vogliacco conferma di non aver ancora trovato lo smalto della scorsa stagione, messo in difficoltà anche da Maldini ed il tempo si chiude con una timida protesta di Messias per una sbracciata vigorosa del tenace Luperto sulla quale Aureliano, autore di un’ottima direzione di gara ed il Var ritengono di non dover intervenire.

Per risalire la china Andreazzoli inserisce Kovalenko per un troppo timido Fazzini ma il Genoa sembra poter fare la partita in avvio di ripresa, con Frendrup che va ad impattare di testa la conclusione di Vasquez colpendo Messias che si trovava sulla traiettoria dalle parti di Berisha. Malinovskyi prende un giallo che gli farà saltare la trasferta di Monza ed al 12’ è bravo De Winter ad anticipare anche l’uscita di Martinez per precedere il tentativo di testa di Luperto salito sulla punizione di Ranocchia. Entrano tra gli ospiti Grassi e Cancellieri per lo stesso Ranocchia e per un Maldini meno propositivo rispetto alla prima frazione, nel Genoa Kutlu rileva lo stanco Messias ed al 22’ arriva il pari: l’azione ospite si sviluppa grazie ai tre nuovi entrati, con Grassi che allarga a destra per Kovalenko sul cui cross Cancellieri prende il tempo a Vogliacco ed infila l’incolpevole Martinez con una prepotente incornata. È il momento migliore degli azzurri, oggi in bianco, che ora intravvedono addirittura la possibilità del sorpasso, Martinez deve uscire con i piedi fuori area per anticipare Caputo e da cinquanta metri tenta l’eurogol nella porta sguarnita Cambiaghi ma la sfera termina abbondantemente a lato. Gila però prova a vincerla, entrano Fini, classe 2006, per Malinovskyi ed Haps per Vasquez, Dragusin è perfetto su una chiusura a sventare il tentativo da sinistra di Cancellieri che sfugge spesso e volentieri a Vogliacco. Marin entra per Maleh che si è visto poco, il fraseggio empolese cala d’intensità e nel finale torna prepotentemente avanti il Genoa, sospinto dal suo pubblico nell’assalto sotto la Nord. Esce anche Sabelli per Puscas ed il Genoa diventa ancor più a trazione anteriore, la conclusione di Kutlu, entrato malissimo in partita, diventa un assist per Fini che sfiora la rete che poteva diventare un sogno per questo giovanissimo di cui sentiremo parlare. Gli ospiti arretrano a difesa del pari negli ultimi minuti, il recupero diventa un vero e proprio assedio con il rischio di lasciare il campo a qualche ripartenza ed il colpo di testa alto di Retegui su cross di Dragusin chiude le ostilità.

Fonte: Pagina Facebook Uffiicale CFC Genoa 1893

Peccato, tre punti sarebbero stati molto importanti per cacciare l’Empoli a meno sette anche in previsione di un finale di girone d’andata non facilissimo quanto a calendario ma è comunque un pari che si conta, con Gilardino che deve fare i conti con l’infermeria prima di fare la formazione.

Le assenze di Bani, che regala tranquillità ed esperienza e Gudmundsson, di cui sono mancate le invenzioni, si fanno sentire anche se dal pomeriggio marassino sono arrivate pure buone notizie, come il più che positivo rientro di Messias, che sa regalare imprevedibilità alla manovra e la conferma delle capacità balistiche di Malinovskyi, a segno da fuori per la seconda partita consecutiva. Sottotono Sabelli ed in difficoltà come detto Vogliacco ancora una volta Dragusin è parso il migliore del pacchetto arretrato dove comunque De Winter ha disputato una prestazione sufficiente da centrale, opposto ad una vecchia volpe come Caputo. Una partita senza particolari picchi di rendimento per i ragazzi di Gilardino, con Retegui che è rimasto in campo per tutta la partita ed è parso ancora lontano dalla migliore condizione e con la bella sorpresa dei venti minuti finali giocati con corsa e personalità da Fini.

Tra gli ospiti decisivi i cambi operati da Andreazzoli, con Cancellieri alla prima rete stagionale ed autentica spina nel fianco nella mezz’ora giocata, Kovalenko che ha regalato presenza fisica e giocate decisive e Grassi apparso più pratico in regia rispetto a Ranocchia; buone anche le prestazioni di Luperto, leader difensivo e di Caputo, che ha saputo sacrificarsi in un lavoro spesso sporco ma molto utile sul fronte offensivo.

Genoa-Empoli 1-1 Serie A 2023-23

Marcatori: p.t. 37’ Malinovskyi s.t. 22’ Cancellieri

GENOA (3-5-2): Martinez 6 – Vogliacco 5 De Winter 6 Dragusin 6,5 – Sabelli 5,5 (38’ s.t. Puscas n.c.) Frendrup 6 Badelj 6 Malinovskyi 7 (27’ s.t. Fini 6,5) Vasquez 6 (27’ s.t. Haps 5,5) – Messias 6,5 (21’ s.t. Kutlu 5) Retegui 5,5 All: Gilardino 6 A disposizione: Leali, Sommariva, Thorsby, Martin, Jagiello, Matturro, Hefti, Galdames

EMPOLI (4-3-3): Berisha 6 – Bereszynski 6 Ismajili 5,5 Luperto 6,5 Cacace 5,5 – Fazzini 5,5 (1’ s.t. Kovalenko 6,5) Ranocchia 5,5 (20’ s.t. Grassi 6,5) Maleh 5 (30’ s.t. Marin 6) – Cambiaghi 6 Caputo 6,5 (47’ s.t. Shpendi n.c.) Maldini 6 (20’ s.t. Cancellieri 7) All: Andreazzoli 7 A disposizione: Perisan, Caprile, Walukiewicz, Gyasi, Destro, Ebuehi, Bastoni

Arbitro: Aureliano di Bologna 7

Note: giornata con cielo sereno, terreno di gioco in discrete condizioni. Calci d’angolo 5-3 per il Genoa. Ammoniti: Malinovskyi, Vogliacco, Badelj (G) Ranocchia (E). Spettatori 30747 di cui 27777 abbonati e 2970 paganti.

Recupero : 1 + 4 minuti.

Marco Ferrera

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