Il solito Guðmundsson basta al Genoa per sconfigggera la Salernitana

Fonte: Pagina Facebook CFC Genoa 1893

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Tre punti d’oro quelli ottenuti dal Genoa contro la Salernitana ma troppa sofferenza nel finale contro una squadra che attualmente appare come la meno attrezzata di tutta la massima serie. Rientra Retegui dopo l’infortunio ed il Grifone azzanna da subito i campani, costringendoli a difendere davanti ad Ochoa che dopo poco più di due minuti è prodigioso nel riflesso ad onta delle trentotto primavere, andando a togliere dall’angolo basso alla sua destra la capocciata di Dragusin servito dall’angolo di Gudmunsson e sul corner da sinistra calciato da Martin è fortunato a ritrovarsi la sfera tra le braccia dopo la torsione di testa di Badelj che coglie il palo. Comanda l’undici di Gila contro la timida formazione incitata a bordo campo da un tarantolato e sconsolato Pippo Inzaghi ed appena scavallato il quarto d’ora Retegui è fulmineo nel movimento in torsione nei sedici metri, con un diagonale appena sfiorato con la punta delle dita da Ochoa che s’infrange sul secondo legno di serata.

Il Ferraris trattiene il fiato, il centravanti rimane a terra tenendosi il ginocchio per poi riprendere con una fasciatura ma condizionato nel prosieguo del match; poco dopo si deve far curare anche Bani dopo un contrasto con Cabral. Dopo la prima fase di puro contenimento gli ospiti allentano nella fase centrale la pressione genoana senza però mai impensierire una retroguardia dove Vasquez si distingue per puntualità e pulizia negli interventi, Badelj comanda in mezzo con una prestazione di qualità affiancato da Malinovskyi che spesso arretra per poi armare il suo sinistro a lunga gittata. Appare un po’ latitante in questa prima fase di partita Gudmundsson ma dopo che al 34’ i campani hanno la loro prima chance, con Dia che fa solo il solletico a Martinez dal limite, un minuto dopo il folletto islandese accende la calda notte di fine ottobre sulle sponde del Bisagno: Malinovskyi lo serve tra le linee ai trenta metri , in quella posizione dove Albert diventa devastante, il numero undici punta con il suo caratteristico stile Gyomber che ha il torto di non accorciare , lo salta netto ed incrocia dal limite il destro che va a morire nell’angolo basso alla destra di Ochoa.

Partita sbloccata e finale di tempo con una Salernitana smarrita che rischia il tracollo, prima con una manovra di stampo rugbistico che dopo velo di Frendrup porta al destro di Sabelli che ancora il messicano di nero vestito sventa in corner, sulla battuta del quale da parte di Martin è stavolta Vasquez, e sempre di testa, a rimarcare i problemi della contraerea ospite in fase difensiva e a far correre un lungo brivido a Gyomber e compagni, con sfera ribattuta nei pressi della linea. Nel recupero è solo uno scarabocchio il destro dal limite alto di Dia, con le squadre che tornano negli spogliatoi con il rimpianto genoano di non essere riusciti almeno a raddoppiare in una prima frazione di assoluto dominio, sia tecnico che agonistico.

Fonte: Pagina Facebook CFC Genoa 1893

Al rientro in campo non c’è Retegui rilevato da Ekuban, Inzaghi toglie il nervoso Bradaric per Sambia e l’impalpabile e beccato Candreva lascia il posto a Bohinen, che diventa il metronomo della manovra ospite: i granata prendono possesso della partita, con il nuovo entrato norvegese che regala ordine ai suoi anche se il possesso palla è fine a sé stesso, con Martinez che passerà una serata di assoluto riposo, con un paio di brividi solo nel finale. Bani si arrende e lascia il posto a De Winter, con Dragusin che scala centrale di difesa e poco dopo anche Badelj e Malinovskyi, calati alla distanza e autori di alcuni passaggi sbagliati che ne denotano la stanchezza, lasciano il posto a Strootman e Kutlu, con Frendrup che va a fare il centrale in mezzo, dove si metterà maggiormente in mostra dopo un match piuttosto anonimo fin qui. Sabelli continua ad occupare la fascia di competenza con grande intensità e spirito d’abnegazione, più timido dalla parte opposta Martin che si limita al compitino. Tra gli ospiti escono Maggiore e l’infortunato Lovato e con l’ingresso di Legowski e Ikwuemesi Inzaghi cerca di dare maggiore pressione offensiva per recuperare il risultato, il Genoa arretra sempre più sul terreno, dopo i cambi il centrocampo perde di qualità e proposizione, davanti Ekuban non riesce a tenere un pallone e la sfera è stabilmente nella metà campo genoana, con Inzaghi che ad un quarto d’ora dalla fine inserisce anche Tchaouna per il fumoso Cabral. Gli ospiti denotano limiti tecnici e di sviluppo manovra evidenti ma il Genoa non riesce mai a sviluppare un contropiede che potrebbe chiudere il match e nel finale i ragazzi di Gilardino, come avvenuto molto spesso in questa prima fase di stagione, rischiano di subire la rete che vanificherebbe una prima frazione interpretata nel modo giusto. Il taccuino si tinge solo al minuto 40, quando da destra Sambia crossa al centro per l’arrembante Mazzocchi che di testa coglie la traversa e sulla ribattuta Dia alza la mira, ma l’attaccante senegalese era in fuorigioco;  Gudmundsson in ripartenza è troppo egoista, vuole fare tutto da solo e viene fermato al limite dei sedici metri, più clamorosa la chance che il centravanti campano spreca al primo dei cinque minuti di recupero quando cestina sui cartelloni pubblicitari il traversone da destra di Legowski a tre metri dalla porta di Martinez ormai preparato al peggio, con linea difensiva rossoblù che si fa sorprendere . Ed il fischio finale di Massa è una liberazione ed i trentamila del Ferraris salutano un successo importantissimo in chiave salvezza.

Fonte: Pagina Facebook CFC Genoa 1893

Ancora una volta Gudmundsson protagonista e calciatore imprescindibile di un Genoa che tra le luci della prima frazione e le ombre della seconda porta a casa tre punti che fanno respirare Gilardino ed i suoi ragazzi; un Genoa che ha mostrato ancora una volta un preoccupante calo finale cui solo la pochezza degli uomini di Inzaghi, attualmente forse la squadra meno attrezzata della massima serie,  ha consentito di portare a casa una vittoria comunque meritata per quanto espresso in una prima frazione in cui Badelj e compagni avrebbero dovuto e potuto già chiudere la partita.

In difesa Dragusin e Vasquez sono ormai più che una certezza, con Vogliacco protagonista della scorsa stagione entrato solo nel finale che fatica a ritrovare spazio e potrà magari averlo nella prossima trasferta di Cagliari, quando Bani sarà squalificato ; l’assenza nella ripresa di Retegui, che pur a mezzo servizio nella prima frazione ha dimostrato tutta la sua abilità di bomber, ha ancora una volta sottolineato che Gilardino deve fare i salti mortali quando non ha il centravanti a sua disposizione, con alternative non all’altezza della massima serie.

Fonte: Pagina Facebook CFC Genoa 1893

Per Inzaghi il lavoro sarà lungo e complicato, i campani sono risultati tecnicamente mediocri e troppo timidi e facilmente arginati nel corso dei novanta minuti; il leader Candreva ha passeggiato sul terreno senza neppure un lampo dei suoi, Cabral ed anche i subentrati in prima linea hanno deluso al pari di Dia che ha sprecato in maniera clamorosa la palla del pari sul filo di lana. Unici sufficienti il portiere Ochoa, che con un paio d’interventi decisivi ha tenuto i suoi in partita nel primo tempo oltre a Mazzocchi e Coulibaly; ma francamente è troppo poco per poter sperare di risalire la classifica, con un calendario terribile che attende i granata nelle prossime giornate.

GENOA-SALERNITANA 1-0 Serie A 2023-24

Reti: p.t. 35’ Gudmundsson

GENOA (3-5-1-1): Martinez n.c. – Dragusin 6,5 Bani 6 (8’ s.t. De Winter 5,5) Vasquez 6,5 – Sabelli 6,5 (48’ s.t. Vogliacco n.c.) Frendrup 6 Badelj 6,5 (13’ s.t. Strootman 5,5) Malinovskyi 6 (13’ s.t. Kutlu 5) Martin 5,5 – Gudmundsson 7 – Retegui 6,5 (1’ s.t. Ekuban 4,5) All: Gilardino 6

SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa 7 – Lovato 5,5 (19’ s.t. Ikwuemesi 5,5) Gyomber 5 Pirola 6 – Mazzocchi 6,5 Coulibaly 6 Maggiore 5 (19’ s.t. Legowski 5,5) Bradaric 5 (1’ s.t. Sambia 6) – Candreva 4,5 (1’ s.t. Bohinen 6) Cabral 5 (32’ s.t. Tchouna 5,5) – Dia 4,5 All: Inzaghi 5

Arbitro: Massa di Imperia 6

Note: serata calda, terreno di gioco in discrete condizioni ed allentato nella zona centrale. Ammoniti: Malinovskyi, Bani, De Winter (G) Maggiore, Bradaric, Gyomber, Ikwuemesi (S) . Calci d’angolo 7-0 per il Genoa. Recupero 3 + 5 minuti. Spettatori 30904 (27777 abbonati più 3127 paganti) con incasso non comunicato.

                                                                                 MARCO FERRERA

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