A Udine soliti pregi e difetti, ma il Genoa si è confermato solido

Fonte: Pagina Facebook Genoa CFC 1893

Condividi

Probabilmente era Destino che il Genoa beccasse gol negli ultimi minuti a Torino, a Lecce e a Udine. Pur con questi inciampi, i rossoblù sono saliti a quota 8, di fatto mantenendo la media del punto a partita e, considerando la difficoltà del calendario iniziale, ci sarebbe da leccarsi le dita. Dal Friuli la banda del Gila e i numerosi trasfertisti appollaiati sugli spalti sono tornati con la ferma convinzione che questa rosa possa comodamente affrancarsi da qualsiasi patema legato alla salvezza. Forse, manca ancora qualcosa per trasformare questa matricola in una compagine da zone medie, ma il primo confronto con una pericolante ha tranquillizzato l’ambiente.

Certo, il Grifone è Gudmundsson dipendente. Anche domenica scorsa l’islandese ha fatto la differenza, ma è merito del Gila averlo posto nelle condizioni di esprimersi al meglio. I pessimisti ad oltranza, coloro che non riescono mai a godersi un momento felice, iniziano già a temere che il folletto scandinavo, sempre più uomo mercato, abbandoni casa Genoa abbastanza presto: se non a gennaio, almeno a giugno. E identiche si indirizzano verso altri gioielli, in primis il sempre più convincente Dragusin. Un consiglio: carpe diem!

Fonte: Pagina Facebook Genoa CFC 1893

Tornando all’attualità, sono affiorati in terra friulana i pregi e i difetti di sempre. Memori della prova magistrale con la Roma, si immaginava che il Genoa, provvisto di giocatori atleticamente più freschi di Badelj e Strootman, reggesse sino alla fine su ritmi elevati, ma il calo netto registrato nella ripresa stavolta ha una motivazione plausibile: la stanchezza. A capo di una settimana da tre partite, può aver pesato il giorno in più di riposo a disposizione dei padroni di casa.

Con tutto ciò, come nelle due trasferte precedenti, la Maginot pareva in grado di tenere sino al fischio finale. Ed ora siamo qui a chiederci, con una punta di malizia, se Gilardino l’abbia azzeccata ad inserire un 19enne nei concitati minuti finali, ma col senno di poi… E non si dimentichi che appena prima della maldestra deviazione di Matturro, su un normalissimo corner, il portiere Martinez è andato a farfalle: insomma, non è tutta colpa del sudamericano.

Fonte: Pagina Facebook Genoa CFC 1893

In quest’avvio di campionato, piuttosto, è maturata una considerazione difficilmente confutabile: il punto debole della rosa attuale risiede nel settore esterni, che nel modulo 3-5-2 prediletto dal Gila riveste un’importanza capitale. Il mister ha rimescolato le carte, alternando un mare di giocatori, ma il problema è rimasto irrisolto. A Torino l’ingresso di Hefti sulla destra ha favorito in grandissima parte la segnatura decisiva di Radonjic e in Salento si è assistito al doppio raptus di Martin, che ha lasciato prestissimo i compagni in inferiorità numerica. A Udine l’azione dell’1-1 è partita dall’ennesima chiusura difettosa di De Winter sulla destra e, soprattutto, dall’insulsa svirgolata del suo dirimpettaio mancino Haps, che invece di spedire la sfera in fallo laterale l’ha rimessa al centro. Il succitato tocco autolesionistico di Matturro è stato l’ultimo episodio da matita rossa.

Peccato davvero, perché negli altri reparti il Grifone è felicemente strutturato. Il trio di centrali (con Vasquez che non sbaglia un colpo) vale tranquillamente la zona Uefa al pari della coppia avanzata e il centrocampo, appena Malinovskyi sarà salito di tono atletico, si rivelerà ben assortito, pur senza toccare livelli potenziali elevatissimi e pur avvertendosi la mancanza di una vera e propria mezzala di inserimento.

Certo, se fosse almeno arrivato Zanoli da Napoli le manchevolezze sarebbero in gran parte scomparse, ma così non è successo. Il mercato invernale ci illuminerà in proposito: un rinforzo per le fasce arriverà di sicuro e forse anche un rimpiazzo all’altezza per Retegui. Ekuban è tecnicamente limitato (e ora anche infortunato) e Puscas, ahinoi, in serie A la fa da spettatore non pagante.

PIERLUIGI GAMBINO

 

Condividi

Articoli correlati

Col Bologna l’efficacissima sintesi di una stagione sopra le righe

Rifulge l'undicesimo posto finale, condito con il record di...

Il Genoa saluta stendendo il Bologna rivelazione 2-0

Il boato dello stadio per Frendrup che al novantesimo...

Genoa e Bologna “derby” tra rivelazioni Gasperiniane

Non sarà una semplice passerella, ma neppure un'asperrima battaglia...

Roma ha confermato che Gila ha ancora qualche difettuccio da limare…nei prossimi due anni!

Innanzitutto, plaudiamo alla firma di Alberto Gilardino in calce...

Genoa a Roma per sfatare una maledizione e per l’ennesima vittoria di prestigio

Sei punti ancora a disposizione, due da recuperare rispetto...