Addio Trevor, un altro pezzo della Samp d’Oro che se ne va

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In quel luglio 1982 l’Italia di Bearzot e Paolo Rossi era appena diventata campione del mondo e la Sampdoria di Paolo Mantovani si apprestava a disputare il suo primo campionato di serie A dopo cinque stagioni tra i cadetti. L’ambizioso presidente blucerchiato aveva già rinforzato la squadra che aveva vinto il campionato di serie B con alla guida Renzo Ulivieri, erano arrivati tra gli altri Bonetti e Maggiora dalla Roma, Casagrande dalla Fiorentina, Chiorri era rientrato alla base dopo l’esperienza al Bologna da dove era stato acquistato il talentuoso Roberto Mancini, che Mantovani riuscì a strappare alla corte delle grandi e che avrebbe segnato una storia quasi ventennale con la maglia blucerchiata. Dalla Juventus arrivò l’irlandese Liam Brady, a regalare tecnica, esperienza e spessore ad una neopromossa ma quando giunse la notizia dell’acquisto di Trevor Francis mezza città calcistica non credette ai propri occhi. Il centravanti della nazionale inglese che fino a pochi giorni prima aveva dato spettacolo sui campi spagnoli e che nel 1980 , grazie alla sua rete nella finale contro il Malmoe , regalò il trionfo nella Coppa dei Campioni al Nottingham Forest del mago Brian Clough, sarebbe stato il centravanti della Sampdoria.E l’esordio fu con il botto, dopo la vittoria al turno inaugurale contro la Juventus l’inglese in coppia con un minorenne Mancini stese l’Inter in un San Siro ammutolito di fronte alle giocate dello “striker” che nel settembre successivo, stavolta alla prima di campionato, segnò una doppietta con una rete fantastica che entrò nella sigla della Domenica sportiva. Sotto gli occhi di chi vi scrive prese palla poco oltre il centrocampo , si lanciò centralmente inseguito vanamente da Collovati ed entrato in area sul vertice di sinistra lasciò partire un diagonale che andò a morire all’incrocio dei pali opposto della porta difesa da Zenga.

Anche Sandro Ciotti si esaltò di fronte alla giocata dell’inglese nella diretta di “Tutto il calcio minuto per minuto”: “ Scusa Enrico (Ameri n.d.c.), Sampdoria in vantaggio, capolavoro di Francis !!”  Un autentico fuoriclasse Trevor la cui carriera venne condizionata anche in maglia blucerchiata da numerosi infortuni ma chi ama la Sampdoria ed il calcio non potrà mai dimenticare le giocate sopraffine di questo signore del calcio, come quella volta che sbucò dal nulla per regalare il pari al novantesimo con una rasoiata di destro contro il Torino di Leo Junior. E poi le reti che portarono la Samp al primo trionfo in Coppa Italia nel 1985 o quella tripletta ad Udine in un poker esterno senza storia completato da Maggiora e la precisa inzuccata in una vittoria a Cesena…e poi quella sua capacità unica di conquistare la linea di fondo e crossare in caduta come non abbiamo mai visto fare a nessuno in sei decenni di calcio vissuto e guardato… Tanti ricordi si accavallano nella nostra mente per ricordare questo straordinario campione e uomo perbene, che in quella caldissima giornata di luglio 1982 andammo ad acclamare quando si affacciò al terrazzo di Via Venti Settembre 33, l’antica sede blucerchiata…. Ciao Trevor un altro pezzo di quella fantastica squadra è arrivato al capolinea, te ne sei andato improvvisamente in una torrida giornata di luglio a Marbella in Spagna, lontano dalla tua Inghilterra, ma resterai per sempre nella “hall of fame” di quella maglia che ci fa venire i brividi.
MARCO FERRERA

 

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