Samp-Empoli possibilità per i giovani, la vera partita sui conti

Serie A 2022/23 | Empoli-Sampdoria Gol annullato Sampdoria: Alberto Santoro (arbitro) - Ammonizione Emil Mulyadi Audero. UC Sampdoria,it

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L’unica partita che interessa al popolo blucerchiato si sta giocando, con esiti incerti, non sul prato di Marassi ma in altri ambiti, dove contano normative, iter amministrativi e soprattutto denari da garantire e poi da sborsare.

Come può salvarsi la Sampdoria dal fallimento?

Il redde rationem si avvicina, e non ci sarà bisogno di attendere il 20 giugno, data ultima per iscriversi ad un campionato nazionale. Il 29 maggio, al termine dell’assemblea straordinaria convocata in seconda istanza (sempre che non valga la prima) dal consiglio di amministrazione, i destini della Sampdoria saranno quasi certamente conosciuti. Serviranno tassativamente una trentina di milioni per adempiere alle prime improrogabili scadenze, legate principalmente al pagamento degli stipendi relativi a gennaio, febbraio e marzo. Ma l’aumento di capitale – o qualsiasi altra forma di finanziamento ipotizzato (più improbabile il ricorso ai bond) sarà effettuato solo nella certezza di salvare il club dal fallimento: come primo, ineludibile passo per la sopravvivenza.

La strada è tortuosa e l’ostacolo più impegnativo resta la ristrutturazione dell’ingente debito accumulato. Qui servirà un atto di buona volontà da parte dei creditori, molti dei quali non hanno alcuna convenienza a veder scomparire il sodalizio. È già importante, con l’avallo del Tribunale, che il veto dell’attuale proprietario possa essere bypassato.

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Individuate le strategie, tuttavia, occorre che un soggetto interessato si faccia avanti con una proposta ufficiale. È scontato che alle sue spalle agisca Edoardo Garrone, sia in termini di persuasività, sia come contribuente concreto alla causa, in specie nelle questioni più urgenti, ma non sarà lui il futuro proprietario della Samp. Alessandro Barnaba resta il favorito in questa battaglia per la vita, ma gli amministratori doriani non hanno preclusioni: ben accetto chiunque tra i personaggi e i fondi già contattati deciderà di investire una cifra cospicua per scongiurare il peggio.

Sampdoria-Empoli, ultime possibilità per regalare gioie tardive

In attesa di sviluppi societari, si avvicina la quart’ultima stazione della via crucis sportiva. Lunedì sera arriva l’Empoli, che non sempre ha bazzicato in serie A ma rappresenta ugualmente un esempio di sana amministrazione. I toscani sono già virtualmente salvi e cercheranno solo di conservare il quattordicesimo posto senza particolari assilli e preoccupazioni. Si esibiranno in tutta tranquillità, inseguendo applausi e, magari, qualche altro punto. Mancheranno del virtuoso Baldanzi, prospetto interessantissimo, convocato nella Nazionale Under 20, ma non di una vecchia conoscenza dei tifosi doriani, quel Caputo che a gennaio tornò nella provincia toscana per allungare la carriera. Negli ultimi mesi genovesi non aveva affatto brillato: tanto che la sua cessione, proficua per i conti blucerchiati, non ha suscitato proteste né rimpianti. Magari fosse rimasto, se rapportiamo il suo rendimento a quello, pressoché nullo, di Lammers, il suo indegno erede.

La Sampdoria cade a Empoli tra mille polemiche, arbitro e VAR sul banco d’accusa

La Samp è attesa ad una prova di orgoglio in questo primo contatto con i propri sostenitori dopo la sentenza inappellabile. Variegata si annuncia l’accoglienza della gente doriana, ben più interessata a quanto succede nelle segrete stanze. Più che pavesare di blucerchiato lo stadio, si è proposto di stendere vessilli, sciarpe e qualsiasi altro segno di sampdorianità nelle strade cittadine: tanto per non dimenticare che i colori rappresentano un’entità ben più forte di qualsiasi vicenda sportiva.

Servono due passi avanti nelle restanti quattro gare per salire a quota 19 e lasciare a Pescara l’umiliante record negativo di punti legato ai campionati a 20 squadre con i tre punti per vittoria. In tema di formazione, chissà che Stankovic, ormai scaricato da tifosi e addetti ai lavori, non regali qualche sorpresa. In retrovia torna Amione post squalifica e in mezzo al campo ci si avvia al probabile forfait di Rincon, con Cuisance possibile rimpiazzo, data anche l’indisponibilità di Leris. Ma è più probabile che si punti sul baby Paoletti o – in subordine – su Malagrida: si tratta di due ragazzotti che l’anno prossimo potrebbero risultare utilissimi in serie B, sperando di disputarla.

In avanti regna l’abbondanza, ma senza la garanzia di un accettabile rendimento. Djuricic, nonostante le sue pessime prove, rischia di giocare ancora per mancanza di plausibili alternative e in avanti Quagliarella è in vantaggio di un’incollatura su Lammers. La piazza invoca da tempo Jesé Rodriguez: che sia la volta buona per interrompere quel pazzesco ostracismo stankoviciano…?

PIERLUIGI GAMBINO

 

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