Alice D’Amato è la nuova campionessa europea alle parallele asimmetriche. L’unica ad essere salita sul podio di questa specialità nella lunga storia federale, l’agente delle Fiamme Oro, dopo il bronzo a Stettino nel 2019, l’argento a Monaco di Baviera nel 2022, sale finalmente sul gradino più alto nella rassegna continentale in corso ad Antalya, in Turchia. Con il personale di 14.466 (D. 6.2 – E. 8.266), una via di mezzo tra il 14.500 ottenuto in qualifica e il 14.400 della finale all around, finita ieri con il bronzo al collo, la ventenne genovese in forza alla Brixia di Brescia si lascia alle spalle la britannica Rebecca Downie, seconda come a Stoccarda 2019 con 14.233 (D. 6.3 – E. 7.933) e la campionessa uscente, la tedesca Elisabeth Seitz 14.200 (D. 6.1 – E. 8.100).
Ma la famiglia D’Amato, e con lei l’Italia ginnica, festeggia anche l’argento di Asia al volteggio. Sulla rincorsa dei 25 metri, dove, a Monaco si era infortunata alla caviglia destra, a otto mesi dall’incidente, la gemella ligure si conferma la numero due della specialità. All’Olympiahalle era stata battuta soltanto dall’ungherese Zsofia Kovacs – assente oggi dalla final eight per una scivolata da zero punti in qualifica – all’Antalya Sports Hall invece si è dovuta arrendere alla francese Coline Devillard, protagonista di due ottime esecuzioni e della media importante di 13.800. La poliziotta azzurra dopo lo Yurchenko con doppio avvitamento da 14.000 (D. 5.0 – E. 9.000) e il flic mezzo teso mezzo (con il quale si era fatta male lo scorso anno) da 13.200 (D. 4.8 – E. 8.700), con tre decimi di penalità per l’arrivo fuori traiettoria, grazie alla media del 13.600 è riuscita a battere la belga Lisa Vaelen, terza con 13.583, che la precedeva in qualifica.