Il 1° tempo del Genoa a Benevento il migliore della stagione, bene anche la ripresa

Condividi

Quando ti accade spesso di raccattare punti pesantissimi all’ultimo sussulto, è inevitabile immaginare che anche il destino ti rivoglia presto nell’Olimpo. Dopo il colpo di Coda che ha steso il Venezia, ecco l’incornata tremenda di Puscas quando sta per partire il fischio arbitrale di chiusura. E siccome qualche altro capitolo di campionato ha avuto un epilogo simile, è doveroso aprire il cuore alla speranza.

Due successi consecutivi ottenuti in extremis, ma se quello con i lagunari suona come una palese ingiustizia (il pari sarebbe già stato stretto agli ospiti), questo di Benevento non è che il premio legittimo per una prestazione sopra le righe sino all’intervallo – la più esaltante dell’intero campionato – e comunque sufficiente anche nella ripresa.

Neppure stavolta i tifosi rossoblù hanno potuto gustarsi serenamente, con un po’ di anticipo, una bibita o un grappino. Festeggiato presto l’ottavo sigillo del capocannoniere (stavolta in veste di ex), il Grifo avrebbe potuto (e forse dovuto) dilagare, come un pugile che stringe alle corde l’avversario e continua a colpirlo secco sino a stenderlo. I sanniti sono rimasti in partita non per loro particolari meriti, ma per il combinato disposto di jella (quel palo interno scosso da Gudmundsson grida ancora vendetta) e scarso cinismo che ha vanificato quella produzione industriale di palle gol costruite nei pressi del portiere Paleari dai rossoblù, che neppure nel Sannio hanno saputo chiudere una partita stradominata: segno che le vie del gol, almeno per loro, sono sempre impervie. D’altronde, il dato delle reti realizzate sinora dal Grifone è impietoso e rimarca una difficoltà endemica in fase di concretizzazione.

Genoa CF.it

Peccato davvero perché sino all’intervallo abbiamo ammirato una squadra fantastica: grandi chiusure difensive, trame di gioco brillanti e fluide, superiorità territoriale marcata. Gilardino, che sinora solo ad Ascoli ha dovuto concedere due punti, si è inventato un undici inedito, rivelatosi però efficace, con Ilsanker difensore destro della “tre”, Vogliacco centrale e Dragusin a sinistra, con il compito di costruire anche più di Criscito, esterno a tuttocampo. Inatteso anche il ritorno in regìa di Badelj, che non ha entusiasmato garantendo però un argine assai proficuo.

Nella ripresa il Genoa ha fornito altre risposte: più stanco in alcuni cardini (poi via via sostituiti), ha saputo soffrire e anche il gol incassato è giunto in modo abbastanza casuale. Vero che la gara non era più a senso unico, ma anche la capacità di soffrire e di limitare i danni in un momento di limitata lucidità deve rientrare nelle prerogative di un team ambizioso.

La rete del successo, giunta quando meno la si aspettava, è la ricompensa per la caparbietà esemplare di Sabelli (che appena prima si era concesso una serie di erroracci apparendo ormai sfiancato) e l’ennesimo segnale che anche in serie B, gira che ti rigira, contano le individualità. E chi altro, di grazia, può disporre di un centravanti… alternativo della caratura di Puscas?

Genoa CF.it

Intanto, il Bari a Palermo ci ha lasciato le penne e l’emergente Pisa a Como è stato raggiunto in extremis: a parte il fuggitivo Frosinone, resta l’ostica, indomita Reggina a contendere la promozione diretta al Genoa. Non è ancora un quadro ottimale, ma lassù la classifica inizia a sgranarsi e le inseguitrici sono più lontane.

Ultima nota, extra calcio giocato. Nell’auspicio che la società dimostri buona fede e – ancora meglio – regolarità di operato scongiurando così una penalizzazione in classifica, sarebbe d’uopo rifinire la rosa con paio di rinforzi nei punti più critici: un attaccante rapido e guizzante che sappia girare attorno alla prima punta e far rifiatare i due rifinitori titolari e, in primis, un centrocampista più brillante, integro, dinamico e giovane degli attuali interpreti, tutti (eccettuato l’inamovibile Frendrup) ricchi di mestieraccio ma anche chilometrati e scarsamente tonici.

PIERLUIGI GAMBINO

 

spot_img

Articoli correlati

L’Iren Genova Quinto non sbaglia: Anzio superato 9-5

Un primo tempo combattuto, fatto di una serie di...

Coppa del Mondo Under 20: bronzo per Benedetta Madrignani

Benedetta Madrignani ha portato l’Italia sul podio nella prova...

China Plan: Genova “sbarca” in Cina grazie a The Ocean Race

Si chiama “China Plan” ed è il percorso multimediale...

Portofino Run: vincono Lhoussine e El Kannoussi

Si parte alle 15 in punto, sulle note dell'hit...

Sampdoria a Monza con la testa alle vicende societarie

La partita di Monza? È laggiù, sullo sfondo, un'immagine...

Giancarlo Abete all’Assemblea LND Liguria: “Il calcio ligure è in salute”

Numeri e sfide del calcio ligure sono stati analizzati...
- Advertisement -spot_img