Samp nella tempesta più nera, Udinese tentativo di invertire la rotta

Serie A 2022/23 | Bologna-Sampdoria Dejan Stankovic (allenatore Sampdoria) - Esultanza finale

Tristezza, nostalgia, preoccupazione. Un cocktail di sentimenti che procura un groppo alla gola a migliaia di tifosi blucerchiati. Una fiumana di supporters ha guadagnato nel pomeriggio della vigilia piazza De Ferrari per rendere l’ultimo omaggio genovese a Gianluca Vialli in occasione della Messa di suffragio. Non mancavano gli altri protagonisti della Sampdoro, che oggi faranno gruppo anche nella tribuna del Ferraris per spingere idealmente i loro successori ad un successo strappacrisi. Anche loro, da terre lontane, partecipano da tempo col cuore alle meste vicende di un club precipitato agl’inferi per mano di un personaggio sempre più discutibile.

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Uno dei tricolori, Marco Lanna, cerca di tenere assieme i cocci di un club facendo il giro delle banche per ottenere improbabili finanziamenti. L’ennesimo comunicato di Alessandro Barnaba, a ribadire l’abbandono di ogni trattativa per l’acquisto della società, acuisce il pessimismo: d’altronde, sono passate invano altre settimane e le possibilità di incidere sul fronte del mercato sono ormai irrisorie. A nessuno conviene mettere la faccia in una probabile retrocessione.

Certo, il futuro spaventa. La prospettiva, sempre più realistica e quasi inevitabile, è il ricorso ad uno stato di crisi “pilotato con il solo intendimento di scongiurare il fallimento, portare a termine la stagione ed evitare di perdere il titolo sportivo. Il risultato del campo, a questo punto, passa in secondo piano.

La truppa di Stankovic, però, non si arrende e crede fortissimamente nella rimonta. I progressi evidenziati nella partita di Empoli, chiusa con un beffardo, inaccettabile epilogo, danno fiato alle speranze, che dovranno però essere supportate dai risultati. Da qui in poi Audero e C. saranno attesi solo da… finali, ma non tutte le gare in calendario presentano identiche difficoltà. Questa con l’Udinese rientra fra le più abbordabili, tenendo conto del momento grigissimo attraversato dalla squadra di Sottil, che da ottobre è a secco di successi e riesce a mantenersi a sinistra in classifica solo grazie allo straordinario bottino accumulato nella prima fase di stagione. In Friuli si vive e si opera magnificamente, ma in casi come quello attuale l’assenza di pressioni provenienti dalla piazza e dalla dirigenza può rappresentare un handicap non trascurabile.

Sta alla Samp trarre profitto dalla situazione. L’Udinese, però, non va sottovalutata. A livello di fisicità è da Champions, ma per fortuna non abbina alla forza muscolare un pari “quid” di tecnica pura. Dovrebbe partire dalla panca l’ex milanista Deulofeu, l’unico trottolino che abbia confidenza con i tocchi di classe, e la speranza è che il suo recente recupero da infortunio induca a non rischiarlo. Per il resto, l’ex squadrone bianconero merita solo una precauzione: guai a concedergli spazi sterminati, dove i suoi quattrocentisti potrebbero andare a nozze.

La difesa udinese da tempo non è più una fortezza inscalfibile. Svetta, con i suoi giganti, nel gioco aereo, ma può essere buggerata manovrando palla a terra: ed è questa la teorica specialità di casa Samp, dove scarseggiano ahinoi i bomber strutturati.

Mister Deki non dovrebbe arrovellarsi più di tanto per il varo dell’undici iniziale. Davanti a capitan Audero ecco i soliti tre, con Colley che resta in bilico sul fronte del mercato ma con qualche chance in più di riconferma. La sua straordinaria professionalità, comunque, tranquillizza e chissà che il gambiano non regali un’altra zampata delle sue in area avversaria.

Nella mediana riecco, post squalifica, l’insostituibile, indomito Rincon, il cui partner però deve essere ancora deciso. La tentazione è di schierare dal primo minuto l’illuminante Winks, che in Toscana, in uno spezzone di ripresa, aveva cambiato radicalmente i connotati del gioco blucerchiato, ma è comprensibile che il tecnico rifletta riguardo all’autonomia atletica e alla brillantezza di un campione appena rientrato dopo mesi e mesi di naftalina. L’alternativa è naturalmente Vieira, che potrebbe risultare prezioso in corso d’opera se – magari grazie all’inglese – la Samp si trovasse in vantaggio.

Un dubbio concerne pure la fascia destra: le quotazioni del giovane e già ambientato Zanoli crescono a scapito di Leris, che appare meno brillante. A sinistra, come ovvio, spazio ad Augello, mentre la rifinitura dovrebbe essere affidata a Djuricic, preferito per più di un motivo a Sabiri, il cui rendimento rimane un’incognita.

Infine la prima linea. Gabbiadini si è allenato regolarmente e sarà della partita, al pari di Lammers. I due si intendono proficuamente ma faticano ancora a tradurre il proprio lavoro nelle indispensabili segnature. Nessuno di due (in specie l’olandese) è uno spietato cannoniere, e questa carenza di specialisti è il cruccio maggiore. Tocca a loro ammazzare le perplessità e passare all’incasso. Vero che alle loro spalle è riapparsa l’ombra di Quagliarella e persino dell’oggetto misterioso Pussetto (senza contare il ventenne Montevago), ma è dai due titolari che ci si deve attendere il salto di qualità.

PIERLUIGI GAMBINO

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