Il Genoa a Benevento per continuare l’incredibile trend di Gila

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In casa Genoa la quiete non dura mai. Ad attentare alla serenità dell’ambiente, ha provveduto la segnalazione della Covisoc relativa a presunte irregolarità finanziarie e fiscali del club rossoblù. In attesa di vedere più chiaro nella faccenda, per ora piuttosto nebulosa, suscita un briciolo di preoccupazione l’assenza di un comunicato ufficiale di risposta da parte del club, che in via ufficiosa si è limitato ad esternare la propria fiducia e disponibilità ad un chiarimento. Avremmo preferito una replica perentoria, magari indignata, tipica di chi sente di avere la coscienza completamente a posto riguardo sia ai propri intendimenti sia alla prassi adottata negli adempimenti richiesti.

La speranza è che la bolla si sgonfi senza danno alcuno, ma è indubbio che certi inattesi sviluppi sollecitino qualche interrogativo, anche perché gli addebiti riscontrati parrebbero di ragguardevole gravità. Restano sullo sfondo la pesantezza del debito accumulato durante la gestione Preziosi e la richiesta dei nuovi proprietari di ristrutturare lo stesso. Il recente ricorso di 777 Partners ad un nuovo mutuo, interpretata benevolmente come una semplice mancanza di cassa, adesso inizia a destare vivissima preoccupazione.

Si parla di possibile penalizzazione in classifica a carico di una squadra che sta faticosamente mantenendosi in orbita promozione. Magari quei presunti due o più punti persi in questo modo non influenzeranno il risultato sportivo conclusivo (senza cavalcare la tesi di verdetti rovinosi per il futuro), ma – prevedendo una convulsa volata finale per i primi due posti – è comprensibile l’inquietudine generale. L’auspicio è che questa scomoda pratica – quale che sia l’epilogo – passi agli archivi in tempi rapidi, senza che sul Genoa penda a lungo la spada di Damocle.

Gila e i suoi ragazzi sicuramente non si distrarranno e puntano a confermare anche a Benevento il fantastico trend degli ultimi tempi. Trattasi di gara in trasferta, e non è un particolare secondario, visto il fantastico curriculum esterno di Strootman e compagni. Sbaglia chi lega a ragioni psicologiche la differenza di prestazioni tra casa e fuori, che invece dipende in gran parte dal diverso atteggiamento degli avversari. I giallorossi sanniti, spinti da un pubblico tra i più calorosi, difficilmente resisteranno alla tentazione di avanzare invece che rimanersene quatti quatti in retroguardia ad attendere le offensive genoane. Ed ecco che il Grifo avrebbe solo da guadagnarci. Basilare sarà, ovviamente, non passare in svantaggio, anche se in passato si è già verificato un favorevole ribaltamento del punteggio.

La squadra di mister Cannavaro rientra fra le delusioni più cocenti dell’annata. Era partita con pronostici lusinghieri e l’etichetta di “outsider” per il salto di categoria ed invece si trova ai margini della zona playout, in posizione alquanto preoccupante. La società punta ancora a raggiugere i playoff confidando in qualche invenzione da parte del tecnico e nel risveglio di giocatori di indubbia caratura. Basti pensare a Glik, difensore centrale col vizietto del gol: per la categoria si tratta di un campione. Eppoi ai centrocampisti Improta (ex di giornata), Schiattarella e Karic e all’ex doriano La Gumina attaccante.

Gilardino deve trovare un sostituto per lo squalificato Bani. In via diretta dovrebbe affidarsi a Vogliacco, che sinora non ha mai tradito le attese ed è affidabile quanto i titolari. Resta però da decidere il quadro tattico ed è ipotizzabile una conferma della 4-3-2-1 o 4-3-1-2 a seconda della posizione di Gudmundsson. A chi affidare le fasce difensive? Stavolta toccherà a Sabelli, rivelatosi determinante in fase di spinta, ma il suo versante di competenza dipenderà dalla scelta tra Criscito (preferibile per esperienza, non certo per “gamba”) ed Hefti.

Da non escludersi, comunque, un cambio di modulo, con l’introduzione della difesa a tre comprendente pure capitan Mimmo. In questo caso, uscirebbe quasi certamente Jagiello, col risultato di rafforzare la cerniera e di indebolire la mediana.

Genoa CFC.it

In avanti si registrerà il rilancio di Coda, diventato irrinunciabile, a scapito del pari ruolo Puscas. L’islandese e Aramu non sembra corrano rischi di accantonamento, ma sarà necessaria una loro presenza più costante in area al fianco del bomber. Quanto all’impiego immediato delle due punte, è comprensibile la riluttanza del tecnico, che continua a definire emergenziale questa soluzione.

PIERLUIGI GAMBINO

 

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