Coda al 85′, il Genoa batte il Venezia e aggancia il 2°posto

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La zampata del bomber ritrovato a cinque minuti dalla fine ed il Genoa di Gilardino, (13 punti nelle ultime 5 partite), aggancia al secondo posto la Reggina, sconfitta a domicilio nel primo turno di ritorno. Diciamolo subito, il Venezia avrebbe ampiamente meritato il pari per quanto costruito nella prima frazione e la squadra di Vanoli non merita certo questa classifica ma per il Grifone vincere queste partite “sporche” è un ottimo segnale in proiezione futura, considerata anche la rosa su cui può puntare il tecnico rossoblù e che sarà un valore aggiunto nel finale di stagione.

Bellissimo prima dell’avvio il minuto di silenzio in memoria di Gianluca Vialli, un avversario con la maglia della Samp ma rispettato dall’intero stadio con sessanta secondi di assoluto ed avvolgente silenzio che si scioglie nell’applauso finale.

Il match stenta a decollare, c’è l’ennesimo esordio di Criscito al ritorno dal Canada e sulla destra spazio ad Hefti e turno di riposo a Sabelli, con Puscas terminale offensivo ma per il primo squillo bisogna attendere il 19’, quando il destro al volo dal limite di Gudmundsson viene deviato in corner; poco dopo registriamo l’unico spunto degno di nome della partita anonima di Aramu, che con il sinistro chiama Joronen alla deviazione in corner con l’estremo finlandese che poco dopo rintuzza con fatica il destro da fuori di Jagiello in due tempi, con Bani che non sfrutta l’incertezza del portiere lagunare.

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Da quel momento cresce la qualità degli ospiti che in un match giocato a ritmi insolitamente bassi per la serie cadetta fa valere la superiorità numerica a centrocampo, con Strootman e compagni che non riescono a verticalizzare e rossoblù che non sfruttano mai le fasce in un modulo che penalizza il centravanti, nella fattispecie Puscas, spettatore non pagante nella prima frazione. Al 36’ Busio serve in area l’arrembante Crnigoj che calcia quasi a colpo sicuro ma sul fondo, con la scivolata di Criscito che rischia il rigore , passano quattro minuti quando Zampano su lungo rilancio viene pescato sulla destra, con Criscito fuori posizione, rimette al centro dove Pohjanpalo smista all’indietro ancora per Crnigoj che esplode il tiro che Martinez tocca miracolosamente sulla traversa interna e poco dopo la bella giocata di Pierini innesca Haps che entra in area da sinistra e cestina a lato davanti a Martinez, disturbato dal disperato tentativo in ripiegamento di Dragusin.

Il tempo si chiude con il destro dal limite di Busio deviato in corner con i lagunari che possono recriminare dopo una prima frazione in cui la squadra di Gilardino è stata inibita nelle sue fonti di gioco dall’ottima disposizione tattica del team di Vanoli, sempre alla ricerca del gioco manovrato.

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Al rientro in campo Gilardino cambia modulo, si dispone a tre dietro, con l’ingresso di Sabelli per l’insufficiente Hefti, sempre in difficoltà sulla fascia di competenza e lasciando negli spogliatoi anche Jagiello, sostituito da Vogliacco che va a fare il perno centrale davanti a Martinez. È un modulo più consono per opporsi al Venezia che nella ripresa penserà a portare in Laguna un pari prezioso, senza riuscire a rendersi pericoloso come nei primi quarantacinque di gara. Dopo due minuti Puscas conferma di attraversare una serata negativa non riuscendo a concretizzare davanti a Joronen dopo l’iniziativa da destra di Sabelli, il Genoa prende possesso della partita ma non riesce ad impensierire Joronen, i minuti scorrono senza brividi fino al 21’, quando Aramu infila sottomisura dopo il tentativo di Puscas ma si alza la bandierina a vanificare il tutto per la posizione di fuorigioco. Entra Coda per il centravanti rumeno assolutamente insufficiente e finisce anche la partita di un fumoso Gudmundsson con l’ingresso di Sturaro, che viceversa entra da subito bene in partita, facendo valere esperienza e grinta. Al 26’ Frendrup pesca con un lungo traversone Coda che in area, defilato a sinistra, conclude troppo debolmente e fa il solletico a Joronen, al 31’ si vede anche Martinez che in uscita rimedia ad una leggerezza di Sabelli e si oppone a Johnsen, che nella circostanza commette fallo.

Il pubblico chiama la squadra al serrate finale, al 37’ Bani va ad impattare di testa l’invito di Strootman alzando sulla traversa ed al 40’ arriva la rete che vale la preziosa vittoria: Dragusin scodella da consumata mezzala una palla invitante per Yalcin, subentrato ad Aramu ed il colpo di testa del turco pesca dalla parte opposta dell’area piccola Coda che brucia Svoboda e da bucaniere delle aree di rigore infila nel boato della Nord.

I veneti non ci stanno e si riversano in avanti, il tiro cross di Haps al 43’ mette i brividi, con un paio di compagni che per un pelo non arrivano alla deviazione vincente e dopo cinque minuti di recupero il mediocre Miele decreta la fine con il Grifone che festeggia la sofferta ma importantissima vittoria.

Coda uomo della provvidenza, bomber ritrovato e migliore in campo, note di merito per Martinez, decisivo nella prima frazione e per i due centrali, con Dragusin protagonista nell’azione della rete e finalmente attento e concentrato in fase difensiva; assolutamente da rivedere la fase offensiva, con un gioco sulle fasce totalmente assente e con Aramu e Gudmundsson, due dai quali ci si aspetta sempre la giocata vincente, facilmente francobollati dalla retroguardia avversaria e spesso fuori partita.

GENOA-VENEZIA 1-0 Serie B 2022-23

RETI: s.t. 40’ Coda

GENOA (4-3-2-1): Martinez 7,5 – Hefti 5 (1’ s.t. Sabelli 6) Bani 6,5 Dragusin 7 Criscito 6 – Frendrup 6 Strootman 6 Jagiello 5,5 (1’s.t. Vogliacco 6) – Aramu 5 (30’ s.t. Yalcin 6,5) Gudmundsson 5,5 (22’ s.t. Sturaro 6,5) – Puscas 4,5 (22’ s.t. Coda 7,5) All: Gilardino 6,5

VENEZIA (3-5-2): Joronen 6 – Svoboda 5,5 Ceppitelli 6,5 Ceccaroni 6 – Zampano 5,5 Tessmann 6 (35’ s.t. Andersen n.c.) Crnigoj 6,5 (23’ s.t. Jajalo 6) Busio 6 (47’ s.t. Wisniewski n.c.) Haps 6 – Pierini 6,5 (23’ s.t. Johnsen 6) Pohjanpalo 5,5 (35’ s.t. Novakovich n.c.) All: Vanoli 6

Arbitro: Miele di Nola 5

Note: serata fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 3-3. Ammoniti: Puscas, Strootman, Sabelli, Bani (G) Tessmann, Haps (V). Recupero 2 + 5 minuti.

                                                                                        MARCO FERRERA                  

 

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