Lo Spezia va avanti con merito 2-0 sull’Atalanta e si fa recuperare al 92′

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Che rammarico Spezia! Che forza, lo Spezia! La squadra di Gotti s’impone nel primo tempo per 2-0 contro l’Atalanta di Gasperini, una delle squadre più forti del campionato, la controlla a larghi tratti, e si fa recuperare solo nel finale. Se da un lato sono due punti buttati via che avrebbero dato ancora più sicurezza agli Aquilotti, attualmente ben saldi nella loro posizione in zona salvezza nonostante la vittoria della Sampdoria contro il Sassuolo e altri prestigiosi risultati delle concorrenti, dall’altro rinfrancano le speranze dei bianchi, convincenti e baldanzosi.

L’infortunio di Dragowsky dopo quanto occorso a Zoet però aggrava la situazione degli effettivi: il tecnico è da agosto che lamenta la mancanza di rinforzi adeguati a rimpiazzare i titolari quando occorre, e la rimonta di due gol conferma la necessità di forze fresche da immettere all’occorrenza.  Necessario muoversi con prontezza sul mercato.

Le formazioni titolari

Gotti manda in campo la difesa a 3 formata da Amian, Kiwior e Nikolaou con Zoet in porta. A centrocampo rientra Bastoni, che posiziona vicino a Bourabia e Ampadu. Sulle fasce Holm e Reca. Davanti confermata la coppia Gyasi-Nzola.

L’Atalanta scende in campo con un 3-4-1-2, misto di navigati veterani e arrembanti giovincelli: Sportiello in porta, davanti Toloi, Palomino, Scalvini; Maehle e Ruggeri sulle fasce, De Roon e Koopmeiners in mezzo; Lookman-Zapata coppia d’attacco sulla carta devastante.

Subito bene lo Spezia, l’Atalanta stordita

Parte con grinta lo Spezia, che già al 3′ accarezza il vantaggio: discesa palla al piede di Holm sulla destra,  e cross basso dal fondo verso il centro. La sfera attraversa tutta l’area e arriva sui piedi di Bastoni, solissimo ad altezza del dischetto.  Strozza centralmente la conclusione con il destro e Sportiello trattiene con agio.

I Bianchi però sono pimpanti e mantengono la scia di maggior cipiglio con cui sono partiti, e al 8′ passano in vantaggio. Taglio in profondità di Nzola che si libera alle spalle della retroguardia orobica e viene servito con un filtrante verso il fondo, sulla destra. Stoppa il pallone, alza la testa e serve al centro Gyasi, che è bravissimo ad anticipare Sportiello e a insaccare.

Blanda ma dolorosa la reazione avversaria: su un filtrante per Zapata, al 13′, Zoet in uscita anticipa il colombiano ma ci va a sbattere addosso. Si fanno male entrambi e in capo a 15′ devono uscire prima il portiere e poi la torreggiante punta, sostituita dall’under 21 danese  Højlund, già messosi in mostra in taluni spiragli di questa Serie A 2022-23.

Sino alla sua uscita al 28′ Zapata il più pericoloso di un Atalanta che ricama benino ma non riesce a trovare l’infilata giusta. In compenso lo Spezia mostrava di saper pungere spesso e volentieri in contropiede, e di controllare la partita pur senza avere il pallino del gioco.

Al 31′ lo Spezia raddoppia: Bourabia recupera palla nella zona del cerchio di centrocampo e serve Nzola in profondità,  30 metri in solitaria palla al piede e mancino rasoterra! Un gol da pantera in caccia!

Sfida tattica: Gotti ha imbrigliato Gasperini

L’Atalanta tenta allora un assedio tanto sfrenato quanto confuso, e i padroni di casa vanno a un passo dal dilagare: Palomino con una scivolata disperata su uno scatenato Nzola ne impedisce il bis in contropiede e il tris di dolenti note per il Maestro Gasperini, costretto a farsi sentire negli spogliatoi nei suoi frastornati ragazzi. Tattica vincente fin qui quella di Luca Gotti, che opta per una difesa bassa e compatta e azioni in contropiede, contando sulla velocità di Nzola e Gyasi. Male invece l’Atalanta: gestisce molto di più il possesso ma, con la difesa perennemente troppo alta, viene colpita dai filtranti in profondità. La falsariga cambia nella ripresa ma la musica è sempre la stessa: stavolta lo Spezia indugia maggiormente nel possesso palla. L’unico effetto sensibile è però un Atalanta che perde anche la capacità di schiacciare l’avversario nella sua metà campo.

Lo Spezia manca il 3-0 e il 3-1, e vede sfumare 2 punti su 3 col 2-2

Solo il Var impedisce allo Spezia di chiudere anzitempo una volta per tutte la partita: subito dopo un triplice cambio nerazzurro -dentro Muriel, Zappacosta e Pašalić per Lookman, Mæhle ed  Éderson, una pesante iniezione di esperienza- al 62′ cross dalla sinistra di Gyasi, con due difensori dell’Atalanta che si scontrano e Holm che alza il pallone per Ampadu che conclude al volo battendo Sportiello. Dopo alcuni minuti la moviola segnala il fuorigioco a inizio azione di Gyasi.

Muriel prova a riaccendere le speranze per i suoi con un paio di incursioni ma al 72′ con un destro di poco fuori è di nuovo Ampadu a sfiorare il 3-0.

Al 77′ cambia la partita: Zappacosta serve Højlund in verticale. Con le spalle rivolte verso la porta,  fa perno su Kiwior, si gira e conclude a rete incrociando con il destro, piegando le mani a Zovko.

A quel punto gli orobici ci provano finalmente con un certo costrutto, per un pareggio che sarebbe e sarà immeritato. Già al 85′ Hojlund lo sfiora: su un tocco di Muriel, si sposta la palla sul sinistro e tira forte, di nuovo a incrociare. A lato.

Il match è emozionantissimo: squadre sfinite, continui ribaltamenti…Maldini scivola dal limite e ceffa il colpo del KO. Così l’Atalanta trova la forza per uscire definitivamente dall’angolino in cui era andata a infilarsi. Al 92′, il pari. Serie di cross dalla destra e dalla sinistra, la rimette in mezzo Koopmeiners girandosi con il sinistro verso il secondo palo. Sbuca Pasalic. Tocco semplice che pone con delicatezza fine a un 2-2 pirotecnico. Esplode da un lato la gioia e dall’altro la delusione. Che rammarico! Ma che forza, lo Spezia…

Magari con qualche innesto…del resto, a questo servono realmente i mercati di gennaio. A sistemare rose dalle fondamenta già salde a cui occorre giusto qualche puntello.

Federico Burlando

 

 

 

 

 

 

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