Inaspettata e bella, la nuova Sampdoria batte il Sassuolo a domicilio

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La Sampdoria vince con pieno merito a Reggio Emilia contro il Sassuolo, disputando sicuramente la miglior partita dall’inizio del campionato.

Una vittoria autorevole, qualitativa, ricca di intelligenza, acume tattico, impegno, e persino belle giocate individuali e di squadra.

Dionisi schiera i neroverdi, che recuperano molti assenti (e tra essi Pinamonti, Berardi e Traorè, quest’ultimo inizialmente in panchina) con un 4-3-3 abbastanza leggibile: Berardi e Laurientè larghi e a piede invertito, Pinamonti punta centrale, sostenuti da un centrocampo orfano di Maxime Lopez ma con Frattesi e Thorstvedt al fianco di Henrique.

Stankovic, che deve fare i conti con ben otto assenze e le porte girevoli di questa fase di mercato, riparte dalla difesa a tre, che sembra essere la sua scelta preferenziale. La carenza di difensori di ruolo impone, davanti ad Audero, fascia di capitano al braccio, la scelta di Bereszynski a fianco del neoacquisto Nuytinck e di Amione. A centrocampo sono larghi Leris e Augello e interni Rincon e Vieira, con Verre a fluttuare dietro le punte che sono l’altro nuovo arrivo Sam Lammers e Gabbiadini.

Siamo in trasferta, ma non sembra. La superiorità blucerchiata sugli spalti è netta e riconoscibile, e questa dimostrazione continua di affetto in condizioni societarie e tecniche a dir poco difficili merita un plauso e una menzione.

Il primo quarto d’ora, pur senza lampi, fornisce però indicazioni molto chiare: il pressing blucerchiato è intenso e alto, e i giocatori di casa non riescono nemmeno a girarsi. Due tentativi velleitari e fuori misura di Berardi sono tutto quanto la squadra di casa partorisce in questa fase.

La Sampdoria gioca decisamente meglio, e infatti la prima opportunità è blucerchiata. Gabbiadini triangola con Lammers e va al tiro da sinistra, colpendo non benissimo e mancando la porta.

Serie A 2022/23 | Sassuolo-Sampdoria
Gol Sampdoria (0-2): Tommaso Augello

Ma la squadra di casa non riesce a ripartire, e al 25’ i blucerchiati – blucerchiati veri, nell’occasione – passano. Calcio d’angolo di Verre, sponda di Amione, e Gabbiadini in rovesciata, da pochi passi, centra la porta per il vantaggio. Stankovic rivolge lo sguardo al Cielo, a cercare quello di Sinisa…

I neroverdi emiliani provano a riorganizzarsi, ma dopo neppure tre minuti i ragazzi di Stankovic raddoppiano: palla rubata a centrocampo da un Vieira alla sua migliore recita in blucerchiato, conclusione, respinta goffa di Ferrari e sulla respinta sinistro di prima intenzione di Augello nell’angolo opposto a quello di tiro.

La squadra di casa accusa in modo evidente il doppio colpo, e a parte un disimpegno pasticciato da Audero pressato da Pinamonti – letteralmente cancellato dal campo da Nuytinck – non riesce a produrre nulla.

Serie A 2022/23 | Sassuolo-Sampdoria
Gol Sampdoria (0-2): esultanza Tomás Eduardo Rincón-Tommaso Augello

È invece la Sampdoria ad essere nuovamente pericolosa. Al 34’ Bereszynski ruba l’ennesimo pallone che finisce a Gabbiadini, il quale di sinistro impegna severamente Consigli. Sul prosieguo dell’azione Verre crossa e ancora lo scatenato Gabbiadini di testa manda fuori di poco. Due minuti più tardi Augello mette basso in area per la deviazione che Gabbiadini strozza troppo.

Serie A 2022/23 | Sassuolo-Sampdoria
Bram Johan André Nuytinck-Valerio Verre-Andrea Pinamonti-Tommaso Augello

Solo al 40’ si rivede la formazione neroverde. Toljan entra in area da destra e mette al centro dove Bereszynski respinge, riprende Berardi che calcia alto.

L’ultima opportunità del primo tempo è ancora di marca doriana: Gabbiadini fa spiovere una punizione in area dove Amione colpisce di testa non trovando la porta.

All’intervallo il risultato è giusto, anche nelle proporzioni. Da molto tempo non si vedeva la Sampdoria giocare così bene, con alcuni interpreti sugli scudi, specie quando non te li aspetti, come i due esterni di centrocampo, Leris e l’ottimo Augello, oppure Bereszynski, terzino sinistro a quattro per tutti i Mondiali ed esterno difensivo di destra nella Sampdoria. Oppure Nuytinck, insuperabile, e Lammers, che carbura lentamente ma poi si fa vedere per le sponde con lo scatenato Gabbiadini, rincorrendo palloni che il suo predecessore nemmeno vedeva arrivare. O Vieira, primo a pressare e finalmente in grado di velocizzare la manovra, come in occasione del raddoppio.

Nella ripresa Dionisi, sconsolato a fine prima frazione, lascia negli spogliatoi Thorstvedt e lancia Traorè, al rientro.

Il Sassuolo prova subito a rientrare in partita, e dopo un’ulteriore imprecisione di Berardi in area, al 52’ Audero è fondamentale su Traorè in percussione centrale, al termine di un’azione veloce quanto confusa.

La squadra di casa si impegna e prende in mano l’inerzia del gioco, con la Sampdoria che abbassa l’area occupata in campo ma non l’attenzione, tuttavia i locali sono imprecisi e poco lucidi. Emblematici alcuni calci piazzati, con schemi astrusi e inefficaci. Per citarne uno, il calcio d’angolo del 58’, battuto corto, con la difesa che si schiera e Laurientè che prova a fare tutto da solo, male e alto.

Insomma, la Sampdoria non rischia nulla. Servirebbe un episodio per riaprire la gara, e puntualmente l’episodio arriva. Minuto 64: Nuytinck, nel tentativo di anticipare per la trecentesima volta il malcapitato Pinamonti – insieme a Frattesi, uno dei più attesi e deludenti – colpisce l’avversario proprio sulla linea dell’area. Rigore assegnato dal VAR, dopo che inizialmente Maresca aveva assegnato una punizione dal limite, che Berardi trasforma calciando molto bene, a differenza di quanto – di norma – non gli riesce con la Nazionale.

Adesso i neroverdi ci credono: al 66’ Amione devia fortunosamente in corner, sul quale poi Berardi calcia alto, e tre minuti più tardi Laurientè imbeccato da Berardi impegna Audero in angolo da posizione defilata.

Arrivano i primi cambi di Stankovic: fuori Amione, ammonito (salterà il Napoli) e colpito al volto da una pallonata, e Lammers, molto più nel vivo del gioco di quanto riuscisse a Caputo, e dentro Murru e Montevago, che si distingue subito per un cartellino giallo – sbracciata a Ferrari – e per un impatto ben modesto, che migliorerà però nel finale.

Nell’ultimo quarto d’ora, quando tutti si aspettano un assalto all’arma bianca della squadra di casa, la Sampdoria si rinfranca, sorretta da quella che i telecronisti delle reti nazionali definiscono “la colonna sonora della partita”, ossia il canto incessante dei tanti tifosi doriani presenti a Reggio Emilia, andando vicina al terzo gol con Verre dopo un ottimo scambio tra Gabbiadini, migliore in campo per distacco, e Leris.

Al 79’ l’ultima, vera opportunità per la squadra di casa, ma Traorè non riesce a deviare in porta una palla vagante.

Serie A 2022/23 | Sassuolo-Sampdoria
Tommaso Augello-Mehdi Pascal Marcel Leris-Gerard Yepes Laut-Nikita Contini Baranovskyy-Lorenzo Villa-Dejan Stankovic (allenatore Sampdoria)-Bram Johan André Nuytinck-Tomás Eduardo Rincón-Flavio Paoletti – Esultanza finale

Nemmeno gli ingressi di Alvarez e Defrel, e successivamente Ceide, per Frattesi, Pinamonti e Berardi, riescono a dare quel qualcosa in più al Sassuolo, che passa ad un attacco a quattro estremamente sbilanciato.

E, detto della sostituzione di un alterno Verre con Murillo, l’ultimo episodio della gara è l’incidente ad Audero, che blocca coraggiosamente un cross da sinistra per Defrel, che lo colpisce involontariamente. Cinque minuti di massaggi e bende, turbanti e sangue sulla maglia, e poi non c’è più tempo. Il triplice fischio di Maresca sancisce la seconda vittoria il campionato per la Sampdoria.

Un piccolo miracolo di Stankovic ma la via della resurrezione e della salvezza è ancora tutta da compiere

Come giustamente detto da Mister Stankovic a fine gara, il cammino è lungo e difficilissimo. La Sampdoria ha messo un mattoncino, che però da solo può fare poco. Era importante verificare lo spirito e lo stato di salute dei blucerchiati, e il riscontro è stato assolutamente positivo.

Ora bisognerà capire come il mercato condizionerà ancora il mese di gennaio, cosa succederà a livello societario, e soprattutto bisognerà attendere i tanti assenti, cercando di fare – come oggi – il meglio con quello che si ha a disposizione.

Quanto ai singoli, e premesso che Stankovic ha azzeccato mosse, tattica e preparazione atletica, detto di un Audero decisivo come sempre, diciamo che lo schema ha funzionato, e la difesa ha subito davvero poco, contro una squadra molto tecnica, ma lenta e leziosa. Menzione per Nuytinck, arrivato ieri (ma mezzo voto in meno per il fallo che ha rianimato una gara chiusa), e per Bereszynski, che andrà a Napoli ma si è dimostrato un professionista serio e attaccato a quelli che per sei anni sono stati i suoi colori. Detto del miglior Vieira di sempre, e stessa cosa per Leris, di un Augello più libero, osanniamo Gabbiadini, autore di una prestazione di altissimo livello. Tiri, assist, gol, presenza, ribattute in difesa. E non può essere un caso che al suo fianco ci fosse Lammers, che non ha fatto molto, ma ha tenuto palloni e fatto sponde. Come nessuno dei suoi predecessori.

Purtroppo il calendario non aiuta: arriva il Napoli, capolista e miglior squadra del campionato. Prendiamolo come un allenamento probante.

Tabellino Sassuolo-Sampdoria 1-2 Serie A 2022-23

Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 6, Ruan Tressoldi 5,5, Ferrari 5, Rogerio 5,5; Frattesi 5 (81’ Alvarez n.g.), Henrique 6, Thorstvedt 5 (46’ Traorè 6); Berardi 6 (86’ Ceide n.g.), Pinamonti 5 (81’ Defrel n.g.), Laurientè 6. All. Dionisi 5,5.

 

Sampdoria (3-4-1-2): Audero 7; Bereszynski 6,5, Nuytinck 6,5, Amione 6 (72’ Murru 6); Leris 6,5, Rincon 6, Vieira 6,5, Augello 7; Verre 6 (87’ Murillo n.g.); Gabbiadini 8, Lammers 6 (72’ Montevago 6). All. Stankovic 7.

 

Arbitro: Maresca (Dei Giudici/Morgani – Zufferli – Nasca/Paganessi): 6

 

Ammoniti: Vieira 37’, Berardi 57’, Amione 59’, Montevago 75’, Rogerio 86’.

 

Caci d’angolo 9-1

 

Recupero 1’e 10’

 

Note: recupero del secondo tempo allungato dai primitivi 5 a 10 minuti, causa un incidente al portiere blucerchiato Audero. Giornata grigia e umida, terreno in perfette condizioni. Netta supremazia della tifoseria blucerchiata sugli spalti.

Giuseppe Viscardi

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