Boxing Day della Serie B, Bari-Genoa match clou. Gila fermerà anche i galletti?

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Un Boxing Day stuzzicante quello che attende gli appassionati di calcio, con la partita delle partite a livello di serie B, Sì perché, se è vero che Frosinone e Reggina attualmente occupano i primi due posti della graduatoria, risponde pure a verità che Bari e Genoa sono i club di gran lunga i club più seguiti della categoria. Particolarissimo è il comportamento del popolo biancorosso, che nei periodi grami o di contestazione si restringe a poco più di tremila unità, per poi… decuplicare quando le ambizioni rifioriscono e i biancorossi locali ingranano. Il big match di Santo Stefano, davvero attesissimo, attirerà almeno 30 mila aficionados, con una presenza non trascurabile della torcida genoana, che in fatto di fedeltà nelle gare esterne è assolutamente ineguagliabile.

Il pianeta football segue con interesse le vicende di galletti e grifoni e, sotto sotto, gradirebbe una promozione a braccetto di due squadre così rappresentative, ma su questo tema occorre un distinguo di carattere politico-sportivo. Sì perché il sodalizio pugliese appartiene alla famiglia De Laurentiis proprio come il Napoli, e la prospettiva di presentare l’anno prossimo nella massima serie due club con lo stesso padrone può essere accettata a livello giuridico grazie a norme assurde per permissività ma di sicuro alimenta perplessità e imbarazzi diffusi.

E se il Bari, a girone di ritorno inoltrato, mollasse i pappafichi per il motivo suddetto…? L’interrogativo non è campato in aria ma di sicuro la risoluzione è prematura. Inutile illudersi: Strootman e compagni si troveranno di fronte undici calciatori assatanati e decisi a togliersi di dosso l’antagonista stagione forse più pericolosa. Il cammino recente dei biancorossi è lusinghiero: sono otto i match consecutivi senza macchia. Ma attenzione: il Frosinone era arrivato a quota dieci prima di perdere, domenica scorsa, di fronte ai rossoblù.

Intendiamoci, l’impegno che attende la banda del Gila è più delicato rispetto a quello ormai agli archivi, ma non certo proibitivo. Intanto c’è una differenza in fatto di aspettative: contro i ciociari la vittoria era quasi obbligata, mentre stavolta anche il pari consentirebbe a giocatori e tifosi rossoblù di trascorrere un fine anno in letizia.

Ovvio, il clan genoano punta parecchio sulla propria solidità difensiva, rafforzata dalla verginità che il portiere Semper si porta appresso dall’avvio della cura Gilardino. La retroguardia rossoblù è prontissima a contenere la forza d’urto della prima linea pugliese, sicuramente all’altezza ma non inarrestabile se pensiamo che il 38enne bomber Antenucci è presto giunto a quota 5 gol ma da mesi è fermo al palo e che l’altro pericolo pubblico, il marocchino Cheddira, è appena tornato dalla splendida avventura del suo Marocco a Doha e dovrebbe partire dalla panchina.

Walid Cheddira, esagerato

Cosa temere dei galletti? La tecnica di alcuni suoi uomini e soprattutto la velocità di esecuzione, ben superiore a quella dei rossoblù, ben più compassati. Gilardino chiederà alla truppa di puntellargli la panchina con un risultato favorevole: impresa sulla carta abbordabile, sfruttando le qualità individuali, neppure paragonabili a quelle dei biancorossi, ed un tasso elevatissimo di esperienza.

Il mister biellese, con raziocinio e competenza, ha capito presto l’utilità di bloccare la formazione base senza esporla a continue, deleterie rivoluzioni. Ecco perchè resta probabile una conferma del solito undici, benché premano per un posto il ristabilito Badelj e il rilanciato Ilsanker: elementi navigati, che potrebbero risultare preziosi nel periodo conclusivo della sfida ma forse difettano di quel dinamismo necessario per un utilizzo più prolungato.

Così l’unica incertezza è inerente il modulo tattico, anche se l’opzione “albero di Natale” acquista sempre più forza. Basilare sarà appoggiare a dovere Coda con inserimenti costanti da parte di Gudmundsson e Aramu, i due trequartisti, ma anche dei mediani e dei terzini. Inoltre, il tecnico chiederà, in occasione dei calci fermi, quella concretezza emersa finalmente contro i frusinati e favorita dall’avvento nello staff genoano di uno specialista della materia.

                       PIERLUIGI GAMBINO

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