Gilardino da Violino a Direttore d’orchestra non stecca la Prima: 2-0 al Südtirol

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Buona la prima per Gilardino e Genoa che torna al successo interno che mancava da quasi tre mesi mentre per il Sudtirol arriva la prima sconfitta con Bisoli in panchina dopo dodici risultati utili consecutivi. Tre punti importanti soprattutto per il morale di una squadra che aveva ottenuto solo due punti nelle ultime cinque partite che anche oggi ha comunque denotato i suoi problemi realizzativi opposta ad un undici che per tutto il primo tempo ha pensato solo a difendersi, intasando tutti gli spazi utili per Coda e compagni.

Nei primi quarantacinque minuti la partita infatti la fa solo il Genoa, con un possesso palla superiore all’ottanta per cento ma Poluzzi, estremo difensore alto atesino, non deve compiere nessuna parata di rilievo; Strootman prende in mano la bacchetta di direttore d’orchestra ma gli ospiti, guidati nel cuore della difesa dall’ex Masiello, arrivano al riposo rischiando poco o niente. All’11’ un’indecisione di De Col consente all’arrembante Sabelli il colpo di testa che serve Coda che nell’area piccola svirgola il servizio del compagno ed al 20’ il portiere ospite si sporca i guanti allungandosi sulla sinistra sulla conclusione da fuori di Jagiello. Gudmundsson ed Aramu sono fumosi e non incidono, Coda conferma di non attraversare uno dei suoi momenti migliori e nell’unica ripartenza sono pericolosi gli uomini di Bisoli, che si erano affacciati per la prima volta dalle parti di Semper dopo 24 minuti: corre il 36’ quando Siega trova un varco sulla destra e traversa a centro area dove Crociata mette alto dall’altezza del dischetto.

Nel finale di tempo protestano i rossoblù per un tocco di mano in area di un giocatore ospite ma Giua fa ampi cenni di proseguire e subito dopo è Gudmunsson a crollare a terra nei sedici metri dopo un contatto con Zaro.

Entra Casiraghi per Crociata ed il nuovo arrivato mette da subito in crisi Hefti sull’out di sinistra impegnando al 7’ Semper con un destro velenoso da fuori area, Bisoli rivoluziona il reparto offensivo inserendo Odogwu e Mazzocchi mentre dopo un quarto d’ora di nulla dalle parti di Poluzzi, Gilardino gioca la carta Puscas passando al 4-4-2 ed affiancando l’ariete rumeno a Coda. E la scelta paga nel giro di cinque minuti, quando Gudmunsson fa una delle poche cose buone di una prestazione insufficiente servendo da sinistra dopo uno slalom Hefti nel cuore dell’area, lo svizzero conclude di sinistro, con Poluzzi miracoloso nella respinta ma Puscas è un falco ed infila nella rete sguarnita. Cambia la partita, gli ospiti abbandonano la loro tattica rinunciataria e conquistano metri sul terreno, Hefti al 28’ rischia il secondo giallo per arginare una ripartenza di Casiraghi e subito dopo è decisivo Semper nel deviare sulla traversa l’incornata di Odogwu servito da destra. Ma le occasioni ospiti si esauriscono qui, Bani e Dragusin fanno buona guardia e ribattono i tentativi avversari, Ilsanker e Galdames rimpiazzano alla mezz’ora lo stanchissimo Strootman e Gudmundsson e nel finale con gli spazi a disposizione il Grifone legittima la sofferta vittoria. Al 38’ è ancora Puscas protagonista con una conclusione fuori misura servito da Aramu in decisa crescita con maggiori spazi a sua disposizione, un minuto dopo è alto un sinistro dal limite dell’ex veneziano ed al 41’ Galdames coglie una clamorosa traversa con un destro da trenta metri. E nel recupero arriva il bis, con Yeboah lanciato nello spazio da Puscas che davanti a Poluzzi serve in diagonale Aramu che infila a porta vuota. Ed il triplice fischio di Giua sancisce la ritrovata armonia, con la squadra che va a festeggiare sotto la gradinata che da troppo tempo aspettava il ritorno alla vittoria.

Tre punti importanti per la classifica, Gilardino dovrà lavorare non poco per far ritrovare quella fluidità di gioco e pericolosità che anche oggi ha latitato per lunghi tratti; bene il pacchetto difensivo davanti a Semper determinante nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa, Hefti è apparso in difficoltà specialmente in fase di contenimento ed ha il merito di aver propiziato la rete di Puscas, entrato con la giusta determinazione e che premiamo come migliore in campo. Il rumeno sarà un’alternativa importante in una stagione molto lunga per Massimo Coda, che anche oggi è apparso involuto e spesso anticipato dalla difesa avversaria, dove l’antico ex Masiello non ha faticato più di tanto per arginarlo. Ci si attende di più da Gundmundsson e dallo stesso Aramu che comunque nella ripresa con maggiori spazi a disposizione ha lasciato intravvedere le sue doti tecniche, è piaciuto l’impatto sul match di Ilsanker e Galdames, vicino ad un eurogol.

Ora un trittico di partite impegnative che dovranno dire molto sul futuro rossoblu, con le trasferte di Ascoli e Bari inframezzate dall’impegno al Ferraris contro la capolista Frosinone, lanciatissima in vetta dopo il rotondo successo esterno del pomeriggio a Reggio Calabria.

GENOA-SUDTIROL 2 -0

Reti: s.t. 20’ Puscas 48’ Aramu

GENOA (4-3-2-1): Semper 7 – Hefti 6 (42’ s.t. Vogliacco n.c.) Bani 6,5 Dragusin 6 Sabelli 6 – Frendrup 6 Strootman 6 (30’ s.t. Ilsanker 6) Jagiello 6 (15’ s.t. Puscas 7,5) – Gudmundsson 5,5 (30’ s.t. Galdames 6,5) Aramu 6 – Coda 5 (42’ s.t. Yeboah n.c.)

All: Gilardino 6,5

SUDTIROL (4-5-1): Poluzzi 6,5 – De Col 5 Zaro 6 Masiello 6,5 Berra 5,5 (30’ s.t. D’Orazio 5,5) – Rover 5 (38’ s.t. Voltan n.c.) Tait 5,5 Crociata 5,5 (1’s.t. Casiraghi 6,5) Nicolussi Caviglia 5,5 Siega 6 (10’ s.t. Mazzocchi 5,5) – Marconi 5,5 (10’ s.t. Odogwu 6) All: Bisoli 5,5

Arbitro: Giua di Olbia 6

Note: pomeriggio freddo e nuvoloso, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Gudmundsson, Hefti, Sabelli, Aramu (G) Rover, Berra, Marconi e l’all.Bisoli (S)

Calci d’angolo 5-1 per il Genoa. Recupero 1 + 4 minuti. Spettatori 24000 circa

MARCO FERRERA

 

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