La sosta arriva sull’orlo del baratro: il Lecce si impone 2-0 sulla Sampdoria a Marassi

Serie A 2022/23 | Sampdoria-Lecce Valerio Verre-Manolo Gabbiadini-Filip Djuricic-Fabio Quagliarella - Delusione finale

“Non uscite di qua”. La gradinata Sud perde la pazienza e a fine partita inizia la contestazione ad una squadra che nella storia blucerchiata non si è mai vista così brutta e che sta battendo tutti record negativi, con sei punti dopo quindici partite ed una retrocessione che sembra a questo punto inevitabile quando il campionato non è ancora arrivato al giro di boa. Quagliarella e compagni stanno qualche minuto in silenzio sotto la gradinata e fa tenerezza vedere Falcone, portiere salentino in prestito dai blucerchiati, andare a rincuorare i suoi ex compagni di pochi mesi prima; quel silenzio assordante che continua a perdurare a livello societario, con tante voci che si rincorrono illudendo con fantomatiche trattative una tifoseria che anche stasera ha mostrato tutto il suo attaccamento ed il suo amore per questi colori, con una Sud mai così bella e partecipe come quando prima del match sono risuonate le note di “Lettera da Amsterdam”.  Lo squalificato Stankovic aveva parlato di partita della vita ma anche il tecnico serbo, sostituito in panchina da Sakic, non è riuscito a far svoltare una squadra che anzi, dopo l’illusoria vittoria di Cremona, si è ulteriormente incartata nei suoi fantasmi, perdendo la terza partita in sei giorni e sempre per due a zero.

L’ex campione del “triplete” ha le sue colpe ed anche pesanti, si è affidato in questo momento di grande difficoltà a tre giovanissimi come Amione, Yepes e Montevago, con i senatori che non sono stati capaci di assumersi le loro responsabilità in una fase di stagione decisiva e scendendo in campo spesso molli e svagati, non trovando neppure una scintilla di orgoglio anche dopo l’esonero di Giampaolo. Gli alibi ormai stanno a zero ma purtroppo sembra ormai troppo tardi ( e siamo solo a novembre con il campionato che riprenderà a gennaio dopo la sosta mondiale) per poter raddrizzare una stagione che rischia di diventare una lunga via crucis, con tanti tifosi che mentre scriviamo hanno circondato l’impianto, chiedendo una qualche risposta allo sfacelo cui hanno assistito in queste ultime settimane, non facendo mai mancare il loro apporto e viaggiando a migliaia in giornate lavorative a seguire la propria squadra a Bologna, Cremona, Milano e Torino, tanto per citare le ultime trasferte.

Il Lecce esce meritatamente con i tre punti, mettendo in mostra un impianto di gioco consolidato e vincendo tutti i duelli in ogni zona del campo, con il danese Hjulmand padrone del centrocampo e miglior uomo in campo al pari del match winner Lorenzo Colombo, centravanti ventenne di proprietà del Milan.

E pensare che in avvio la Samp appare anche propositiva, con Gabbiadini che dopo quaranta secondi calcia alto dal limite ed al 9’ premia di testa l’inserimento di Djuricic, stoppato in area dalla chiusura decisiva di Hjulmand; poco dopo, al 13’, sale sugli scudi Falcone bravo e reattivo ad allungarsi sul sinistro in diagonale ancora di Gabbiadini, in quella che risulterà l’unica conclusione degna di tal nome dei padroni di casa. Con il passare dei minuti cala l’intensità dei blucerchiati che al 18’ vedono Montevago protagonista di un colpo di testa da corner da destra di Djuricic, con Gabbiadini che si fa murare da Falcone ma tutto viene vanificato dal fuorigioco dell’attaccante bergamasco ed i salentini, rinfrancati dall’inaspettato successo infrasettimanale contro l’Atalanta, cominciano a creare qualche problema ad un centrocampo male assortito, dove Villar continua a farsi notare solo per la sua lentezza , Leris schierato in un inedito ruolo di esterno sinistro nel 3-4-1-2 confusionario ed impreciso e Bereszynski l’ombra di quello visto in passato, con il solo Rincon che deve rincorrere e tamponare contro i giallorossi, dove Hjulmand giganteggia sia come interditore che come facitore di gioco, supportato da Gonzalez e Blin, con Pongracic che non ha difficoltà a limitare l’inesperto Montevago e Strefezza e Di Francesco che con la loro vivacità mettono in apprensione la retroguardia doriana, con Ferrari spesso in difficoltà contro il talentuoso Colombo.

Serie A 2022/23 | Sampdoria-Lecce
Morten Blom Due Hjulmand-Mehdi Pascal Marcel Leris

E nella seconda parte della prima frazione aumentano i pericoli davanti ad Audero, con un destro di poco a lato di Di Francesco che al 34’ viene murato sottomisura da un provvidenziale Murillo dopo essere stato pescato da una lunga punizione di Strefezza, che poco dopo con un tiro da fermo dal limite fa venire i brividi alla Sud, con la sfera che esce di un nulla a portiere battuto e con Ferrari che al 43’ si oppone a corpo morto al destro di Colombo. Ma nel primo ed unico minuto di recupero di una prima frazione in cui Amione e Djuricic finiscono sul taccuino di Valeri per interventi troppo vigorosi arriva la rete che incanala la partita e fa rientrare negli spogliatoi la Samp con un macigno enorme, in una serata in cui doveva arrivare la prima vittoria casalinga. Villar commette un’ingenuità colossale, servendo inavvertitamente all’indietro Colombo che si lancia nello spazio ed entrato in area esplode il sinistro che va a morire nella rete difesa inutilmente nella circostanza da Audero.

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Gol Lecce (0-1): delusione Daniele Montevago-Filip Djuricic-Jeison Fabian Murillo

Una punizione eccessiva per quanto visto nei primi quarantacinque minuti ma chi si aspettava una ripresa condotta all’attacco dalla Samp che a questo punto è chiamata all’impresa di ribaltare il risultato si deve presto ricredere; Stankovic riparte con un altro giovanissimo, Yepes, per l’impresentabile e colpevole Villar, con Augello che rileva Bereszynski e Leris che trasloca sulla fascia di competenza del polacco ma già dopo tre minuti gli ospiti potrebbero raddoppiare , Di Francesco infila in diagonale Audero, ma per fortuna dei padroni di casa la partenza dell’ala ospite era in fuorigioco. Caputo e Verre entrano per Montevago e Djuricic, che poco prima aveva rischiato il secondo giallo ma Falcone continua a passare una serata di tutto riposo sotto la Sud, che lo aveva a lungo applaudito al rientro delle squadre in campo. Il tentativo di Yepes servito da Caputo viene murato da Pongracic, lo stesso ex Sassuolo viene anticipato in uscita fuori area da Falcone. I minuti scorrono senza che i blucerchiati, sospinti da una Sud da Champions, riescano a produrre uno straccio di manovra, Verre è ancora più impreciso del solito, Caputo continua a latitare e Gabbiadini appare in debito d’ossigeno, con Baroni che al 26’ opera un triplo cambio che ridona linfa e corsa ai suoi contro una formazione attanagliata dalle proprie paure.

Serie A 2022/23 | Sampdoria-Lecce
Manolo Gabbiadini

Entra anche Quagliarella per lo sfinito Murillo in una mossa che appare come quella della disperazione, i blucerchiati si sfaldano e si allungano pericolosamente e dopo un destro centrale dell’ex Askildsen arriva al 38’ l’inevitabile raddoppio leccese, con Ferrari che sbaglia un facile tocco centrale facendo ripartire Askildsen che serve a sinistra Colombo che con un geniale colpo di tacco premia l’inserimento da sinistra del neo entrato Banda che infila con un tocco di giustezza, per il delirio della nutrita tifoseria ospite. Nei minuti finali Falcone viene impegnato maggiormente che in tutto il match, con Quagliarella che cerca in un paio di occasioni la via del gol che manca da troppo tempo, con Gabbiadini anticipato al 39’ nell’area piccola da Gendrey e nel recupero l’unico scambio degno di tal nome tra Rincon e Verre porta al tiro alto il venezuelano.

Ed al fischio finale di Doveri arrivano i fischi e la contestazione della Sud e di una tifoseria esasperata dalla pochezza di una squadra che in questo momento appare la più debole del lotto delle venti partecipanti alla massima serie, con il Lecce che vola a quota quindici e mette otto punti di margine sulla terzultima in graduatoria, la Cremonese, con il Verona a cinque punti che ospitando domani lo Spezia potrebbe lasciare la Sampdoria sull’ultimo gradino della graduatoria.

Tabellino SAMPDORIA-LECCE 0-2 Serie A 2022-23

Reti: p.t. 46’ Colombo s.t. 38’ s.t. Banda

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero 6 – Murillo 5,5 (36’ s.t. Quagliarella n.c.) Ferrari 4,5 Amione 5 – Bereszynski 5 (1’ s.t. Augello 5,5) Rincon 5,5 Villar 3 (1’s.t. Yepes 4,5) Leris 4 – Djuricic 4,5 (10’ s.t. Verre 4,5) – Gabbiadini 5,5 Montevago 5 (10’ s.t. Caputo 4) All: Stankovic 4

LECCE (4-3-3): Falcone 7 – Baschirotto 6,5 Pongracic 6,5 (26’ s.t. Gendrey 6,5) Umtiti 6 Gallo 6,5 – Gonzalez 6,5 Hjulmand 7,5 Blin 6 (26’ s.t. Askildsen 6) – Strefezza 6,5 (26’ s.t. Banda 7) Colombo 7,5 (39’ s.t. Ceesay n.c.) Di Francesco 6 (32’ s.t. Oudin n.c.) All: Baroni 7

Arbitro: Doveri di Roma 6,5

Note: terreno di gioco in discrete condizioni, serata umida. Calci d’angolo 9-0 per la Sampdoria. Ammoniti: Amione, Djuricic (S) Umtiti, Gonzalez, Askildsen (L) . Recupero: 1 + 4 . Spettatori 20211 (14561 abbonati e 5650 paganti) per un incasso di Euro 246601.

                                                                                                   Marco FERRERA 

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