Niente da fare, la Sampdoria non riesce a ripartire: 2-0 a Torino

Serie A 2022/23 | Torino-Sampdoria Omar Colley-Alex Ferrari-Lorenzo Malagrida-Daniele Montevago-Bartosz Bereszynski-Nicola Murru-Valerio Verre-Simone Trimboli-Bruno Agustin Amione-Tommaso Augello-Francesco Caputo - Delusione finale

Terza sconfitta consecutiva per la Sampdoria, che lascia l’intera posta ad un Torino tutt’altro che trascendentale.

Una sconfitta che brucia, perché a differenza di precedenti occasioni le concorrenti si muovono e i ragazzi di Stankovic – alla seconda apparizione nella maglia ambrocerchiata battezzata con successo a Cremona – vedono allontanarsi le antagoniste e non riescono ad ottenere quello che il tecnico serbo si era ripromesso: sopra la linea di galleggiamento prima della sosta.

Nel Torino Juric deve rinunciare a Pellegri, mentre Sanabria, pur recuperato, va in panchina. In attacco spazio quindi a Radonjic e Vlasic, insieme all’inamovibile Miranchuk. In difesa Zima vince il ballottaggio con Djidji e Schuurs quello con Buongiorno.

Stankovic ripropone il 3-5-2, ma questa volta la linea mediana è composta dall’onnipresente Djuricic e dai rientranti Yepes e Rincon. In avanti confermati Caputo e Montevago, e in difesa rientra a tempo pieno Murillo, Amione gioca con una vistosa maschera nera protettiva e Ferrari si accomoda in panchina.

Serie A 2022/23 | Torino-Sampdoria
Tomás Eduardo Rincón-Karol Linetty

L’inizio è sonnacchioso, i ritmi sono bassi, e le due squadre non riescono a prendere il sopravvento. La Sampdoria è ordinata e non concede nulla, soprattutto sulle fasce, e rinvia il pallone in avanti senza ghirigori.

La squadra di Juric, però, comprende che gli avversari patiscono le percussioni centrali. Al 22’ Schuurs parte dalla propria metà campo e viene contrastato solo ai venti metri da Amione. Il blucerchiato si merita un giallo, mentre il granata è costretto a lasciare il campo a Buongiorno, toccandosi la spalla.

Due minuti più tardi Radonjic va via da sinistra, si accentra e cerca l’angolo lontano. Audero salva in corner la prima vera opportunità della gara.

Al 29’ il Toro passa. Ancora una percussione centrale di Radonjic, triangolo con Vlasic, l’attaccante granata è troppo libero di girarsi in area e fa secco Audero.

Seppur non nei primi minuti di gara, ancora una volta la squadra di Stankovic finisce per andare sotto alla prima occasione avversaria. Una tendenza che non sembra cambiare da inizio campionato e che finisce per condizionare tutte le partite di un undici che, al netto degli errori difensivi, non è poi capace di raddrizzare le situazioni.

La Sampdoria ha una reazione abbastanza concreta, ed in questo senso la presenza di Montevago si fa sentire.

Serie A 2022/23 | Torino-Sampdoria
Filip Djuricic-Mergim Vojvoda-Bartosz Bereszynski

Al 32’ c’è un’azione sul settore di sinistra, interrotta però da un fischio di Massa. Due minuti più tardi Djuricic va via sulla destra, entra in area, cerca il palo lontano, mancandolo di poco. Al 40’ invece è Montevago, di testa, a sciupare una grande occasione. Sul cross di Rincon proveniente da destra, il giovane siciliano impatta di testa, da solo al limite dell’area piccola, con poca incisività e permette a Milinkovic-Savic di bloccare con facilità.

Un primo tempo equilibrato, che il Toro fa suo grazie al suo trio di pesi leggeri, dove Miranchuk è l’anello debole della catena e Radonjic quello letale.

La ripresa si apre con la Sampdoria alla caccia del pareggio, ed è ancora Montevago a procurarsi due buone opportunità. Al 48’ gira di testa un traversone di Augello e due minuti più tardi prova di destro su invito di Rincon, in entrambi i casi mancando la porta granata.

Ma il Toro quando accelera dà fastidio. Al 58’ Radonjic non è efficace in area e permette ad Audero di bloccare, ma un minuto più tardi Vojvoda – troppo libero sulla corsia di sinistra, una sovrapposizione ben leggibile…. Ma non letta – centra per Vlasic, che si gira indisturbato e batte per la seconda volta Audero.

Stankovic protesta platealmente con l’arbitro: non solo viene espulso, ma deve anche essere trattenuto a forza da Juric e dagli altri componenti della panchina.

In pratica la partita finisce qui, analogamente a quanto visto domenica contro la Fiorentina. Inutili gli ingressi di Verre e Gabbiadini per Yepes – stasera davvero maluccio – e Djuricic, che invece tende a partire bene e a spegnersi con il passare dei minuti.

Più tardi Ferrari rileva Murillo e nel finale c’è spazio anche per Villar e Murru (al posto di Rincon e Amione).

A dieci minuti dal termine Colley si rende protagonista di un’inutile trattenuta ai danni di un avversario, sulla tre quarti: giallo pesantissimo, che lo costringerà a guardare il Lecce dalla tribuna.

Il finale doriano è generoso ma spuntato. A tre minuti dalla fine Verre – entrato con il piglio giusto – manda a lato da buona posizione, e un minuto più tardi Gabbiadini incorna fuori un bel cross di Augello.

Ma non c’è più tempo, e finisce qui, senza reti all’attivo, dopo una prestazione – è tutto dire – neanche tra le peggiori della stagione. Ma proprio per questo che c’è da essere non preoccupati, ma di più. Questa squadra, persino quando giochicchia in equilibrio con le avversarie, commette sempre una o due leggerezze difensive letali, e non segna mai, neanche con le mani. Quindi partite dove il pareggio sarebbe il risultato più giusto finiscono sempre, costantemente in “Gloria” per gli avversari.

L’espulsione di Stankovic sembra un segnale chiaro, di resa, persino da parte del guerriero che fin da subito ha provato ad invertire la rotta di questa squadra. Che, però, ha limiti strutturali talmente evidenti da non poter evidentemente andare oltre il già poco fatto fino ad adesso.

Un altro segnale arriva dalla tifoseria: numerosa come sempre in trasferta, ha cantato tutto il tempo, soverchiando in lungo e in largo la peraltro modesta rappresentanza di quella che fu una grande tifoseria e che oggi vivacchia senza ambizioni. Ma stavolta, a fine partita, ha contestato duramente i giocatori, invitandoli ad un atteggiamento più grintoso fin da sabato, ultimo impegno prima della sosta.

In definitiva, chi si aspettava una riscossa deve prendere atto che con il tecnico serbo sono arrivati quattro punti nelle prime tre partite, e zero nel secondo miniciclo. Resta da giocarsi il jolly con il Lecce. Senza condottiero in panchina e senza Omar Colley al centro della difesa.

Non per essere pessimisti, ma i presupposti non sono dei migliori.

Giuseppe Viscardi

Tabellino Torino-Sampdoria 2-0 Serie A 2022-23

Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6, Zima 6, Schuurs n.g. (23’ Buongiorno 7), Rodriguez 6; Singo 6, Ricci 5,5, Linetty 6, Vojvoda 6; Miranchuk 5,5, Vlasic 6,5 (92’ Ilkhan n.g.); Radonjic 7 (88’ Seck n.g.). All. Juric 6.

Sampdoria (3-5-2): Audero 6; Murillo 5,5 (70’ Ferrari n.g.), Colley 5, Amione 5,5 (83’ Murru n.g.); Bereszynski 5, Rincon 5,5 (83’ Villar n.g.), Yepes Laut 5 (68’ Verre 6), Djuricic 5,5 (68’ Gabbiadini 5,5), Augello 5,5; Caputo 5,5, Montevago 5,5. All. Stankovic 5.

Arbitro: Massa 6 (Alassio/Severino – Pezzuto – Abbattista/Di Paolo).

Calci d’angolo 4-2

Ammoniti: Ricci 7’, Amione 20’, Yepes Laut 52’, Colley 80’.

Pioggia battente, terreno in buone condizioni, nutrita presenza di tifosi blucerchiati.

 

 

 

 

Foto in copertina presentazione Facebook tratta da Ansa,

Autore: Alessandro Di Marco Ringraziamenti: ANSA
Copyright: ALESDIMARCO
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