Samp ancora troppo spenta, cede 2-0 alla Fiorentina in casa

Serie A 2022/23 | Sampdoria-Fiorentina Nicola Murru-Omar Colley-Ronaldo Augusto Vieira Nan-Fabio Quagliarella - Saluto finale

Non si ferma la caduta della Sampdoria, alla nona sconfitta in tredici gare ed ancora a secco di vittorie a Marassi dove passa la Fiorentina senza neanche faticare con un classico risultato all’inglese. Appare davvero improbo il compito per Stankovic, il cui arrivo aveva quantomeno portato quella grinta che non era nel dna della formazione di Giampaolo ma nel pomeriggio odierno il fin troppo paziente pubblico doriano ha visto una delle peggiori versioni degli ultimi anni, una squadra incapace di creare il minimo problema a Terracciano, che chiude la sua partita senza neanche aver effettuato un intervento, se non una comoda parata su destro dal limite di Caputo, unico tiro in porta della Samp in tutto il match e con la squadra di Italiano che chiude senza un ammonito, a testimonianza di una partita condotta in porto a proprio piacimento.

Stankovic non può contare su Verre, Sabiri, Pussetto e Conti oltre ai lungodegenti Winks e De Luca e rivoluziona la squadra, con un 3-5-2 che diventa a 5 in fase di non possesso, con i giovani Amione nel terzetto difensivo ed il classe 2003 Montevago all’esordio dal primo minuto dopo lo scampolo di San Siro.

Serie A 2022/23 | Sampdoria-Fiorentina
Lucas Martinez Quarta-Daniele Montevago

Ma come è spesso avvenuto in questa stagione non passano nemmeno quattro minuti ed i padroni di casa devono già rincorrere: Bereszynski si fa male da solo sulla destra dell’attacco e scatta la manovra viola che trova impreparata e sbilanciata la Samp, Ikone smista a destra per l’arrembante Dodo che serve al centro dove Bonaventura, con Villar in ritardo nel seguirlo, ha i tempi giusti nell’inserimento per freddare Audero sottomisura, con i difensori doriani fermi come le statuine del presepe. Ed al 12’ la Viola potrebbe raddoppiare, con Amione che si fa colpevolmente scappare sulla trequarti Ikone che entra in area, mette a sedere Audero e con la porta spalancata pecca d’altruismo servendo Kouame, murato da Ferrari con un intervento prodigioso e che tiene la Samp in partita.

Ed al quarto d’ora la coppia di difensori centrali blucerchiati costruisce la palla gol più nitida della partita, con Colley che alza di testa a pochi passi da Terracciano il servizio aereo di Ferrari; non entusiasma la Fiorentina che in vantaggio aspetta la Samp che fatica come sempre ad innescare gli attaccanti, con il volenteroso ma inesperto Montevago ed il solito  irriconoscibile Caputo che non riescono a fare il solletico a Milenkovic e compagni, per un copione già visto nelle partite precedenti.

L’undici di Stankovic soffre molto nel reparto nevralgico , dove Villar è affiancato da Leris e Djuricic, due che tutto sono fuorché interni di centrocampo, con il francese come sempre generoso ma calciatore da serie inferiore ed il serbo che spesso si intestardisce in un dribbling di troppo; i soli Bereszynski ed Augello appaiono in leggera ripresa, anche perché sono sgravati da compiti difensivi quando la Samp è in possesso di palla ma al 29’ i blucerchiati rischiano nuovamente il tracollo, con Villar che calcia in maniera maldestra una punizione a favore permettendo la rapida ripartenza ospite, servito al centro Jovic entra in contatto con Audero che manca l’uscita volante e per il mediocre arbitro Marinelli è rigore, che viene annullato dopo la chiamata e la rivisitazione al Var. E consentiteci una digressione su questo fischietto che, pur non avendo inciso su un risultato pienamente meritato dagli ospiti, ha davvero indisposto nella prima frazione, fischiando spesso a sproposito, con un paio di gialli evitati ai toscani e l’unica sanzione di tutto il match comminata giustamente a Leris. Il quarto d’ora finale della prima frazione è l’unico sufficiente dei padroni di casa, che costringono gli avversari nella propria metà campo e costruiscono nel lungo recupero di sette minuti tre buone opportunità, con Caputo murato al momento del tiro dopo la sponda di Montevago, con l’attaccante ex empolese che ha poco dopo l’unico bello spunto della sua insufficiente partita, liberandosi al limite e sfiorando la traversa con un destro deviato in corner dal limite e con il giovane esordiente che non riesce a sfruttare l’assist da sinistra di Augello, trascinandosi la sfera sul fondo.

Nel frattempo Murillo aveva preso il posto di Amione, infortunatosi dopo uno scontro aereo ed in avvio di ripresa Gabbiadini rileva Montevago, con Cabral ed Igor che avvicendano Jovic e Quarta. Ma il discreto finale di tempo non trova riscontro in una ripresa giocata davvero male, con i viola padroni del gioco che dopo aver sprecato con un colpo di testa alto del solito Bonaventura servito da Mandragora chiudono di fatto i giochi al 13’, con Milenkovic che svetta di testa sul corner da sinistra di Mandragora infilando sul palo lontano. La Sud canta ma la squadra in campo appare svuotata e non regala il minimo segnale di reazione, Stankovic cambia modulo inserendo Vieira e Quagliarella per Ferrari e Villar e poco dopo Murru per Augello colpito da crampi ma per l’undici di Italiano, che inserisce Amrabat per Duncan e nel finale Barak e Saponara, è semplice portare in fondo la vittoria senza mai rischiare, con Audero che al 42’ evita un passivo peggiore opponendosi di piede al destro a colpo sicuro di Bonaventura.

Il fischio finale del mediocre Marinelli, che nella ripresa non ha faticato ad arbitrare un match simile ad un’amichevole, pone fine all’ennesima brutta prestazione dei padroni di casa, sempre più in crisi e che in questo momento appaiono incapaci di potersi tirare fuori da una situazione di classifica più disastrosa di quanto possa sembrare perché non riusciamo ad intravvedere in questa rosa gli elementi in grado di poter invertire il corso delle cose. La vittoria di Cremona, ottenuta anche in maniera casuale e grazie soprattutto al rigore parato in avvio da Audero, aveva illuso che ci potesse essere un’inversione di tendenza, ma così non è stato. La sconfitta di Milano poteva essere preventivabile contro un’avversaria di altra categoria ma la prestazione odierna contro una non trascendentale Fiorentina fa seriamente preoccupare per il futuro.

Tra mercoledì quando la Samp viaggerà alla volta della Torino granata e sabato pomeriggio, quando a Marassi arriverà il Lecce, saranno in palio punti pesanti che dovranno essere conquistati per mantenere in linea di galleggiamento una squadra che in caso di esito negativo potrebbe ritrovarsi prima della sosta per i mondiali con un piede e mezzo nella serie cadetta.

Tabellino Sampdoria-Fiorentina 0-2 Serie A 2022-23

SAMPDORIA (5-3-2): Audero 6 –Bereszynski 5,5 Ferrari 5,5 (20’ s.t. Quagliarella 4,5) Colley 5,5 Amione 5 (36’ Murillo 5) Augello 6 (25’ s.t. Murru 5,5) – Leris 4,5 Villar 5 (20’ s.t. Vieira 5) Djuricic 5 – Caputo 4,5 Montevago 5,5 (1’ s.t. Gabbiadini 4,5) All. Stankovic 5

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano s.v. – Dodo 6 Milenkovic 7 Quarta 5,5 (1’s.t. Igor 6,5) Biraghi 6 – Bonaventura 7,5 Mandragora 6 (38’ s.t. Barak n.c.) Duncan 6 (20’ s.t. Amrabat 6) – Ikone 6,5 Jovic 5,5 (1’s.t. Cabral 6) Kouame 6,5 (38’ s.t. Saponara n.c.) All:Italiano 6,5

Arbitro: Marinelli di Tivoli 4,5

Note: pomeriggio di sole, terreno di gioco allentato e con parecchie zolle. Calci d’angolo 4-4. Ammoniti: Leris (25’ p.t.). Recupero 7 + 3. Spettatori 19226 (di cui 14561 abbonati) per un incasso di Euro 248421,30.

MARCO FERRERA

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