La Roma supera la Samp col minimo sforzo: 1-0 al 8′ su rigore

L’applauso di una straordinaria gradinata Sud premia l’impegno della Sampdoria che esce ancora una volta sconfitta (è la quarta al Ferraris e la settima nelle prime dieci stagionali) e non riesce a schiodarsi dall’ultima posizione in solitaria sul fondo, con la Roma che grazie al rigore vincente di Pellegrini torna al quarto posto della classifica.

È la prima di Stankovic a Marassi dopo il pari in rimonta di Bologna ed il tecnico serbo si affida al 4-4-2, con Leris tra gli undici, Sabiri in panchina e Gabbiadini a fianco di Caputo in avanti; Mourinho sceglie le due punte con Pellegrini a supporto delle stesse e la spinta di Zalewski ed El Shaarawy sulle fasce. Ma il piano tattico di mister Dejan viene subito stravolto dopo pochi minuti: sul cross di Abraham da sinistra si stacca dal corpo la mano galeotta di Ferrari che sfiora con la punta delle dita senza peraltro che la sfera cambi direzione, dopo quasi due minuti Di Bello viene richiamato al Var da Aureliano e decreta il tiro dal dischetto, che Pellegrini trasforma con un gran destro all’incrocio dopo otto giri di lancette. È una Samp più grintosa rispetto a quella “giampaoliana”, Djuricic sembra un altro dal punto di vista della presenza fisica, Rincon ingaggia un duello rusticano con Pellegrini e Gabbiadini spesso arretra per dare il via alle azioni offensive. Ma i blucerchiati faticano tremendamente nei trenta metri finali, Leris denota limiti tecnici incolmabili, ad Augello il cambio del tecnico non ha regalato la minima scarica di adrenalina ed i giallorossi, senza incantare ma con lo spirito della provinciale, difendono senza problemi davanti a Rui Patricio, che deve intervenire solo su un tiro centrale ed innocuo di Rincon. Si erge a protagonista negativo il direttore di gara che ignora un paio di interventi scorretti sui blucerchiati, in particolare sorvola su una spinta ai danni di Gabbiadini al limite dell’area, applicando un cervellotico ed inutile vantaggio e scaldando ulteriormente gli animi in campo e sugli spalti. La partita prosegue su duelli individuali e rischia di sfuggire di mano al mediocre fischietto brindisino, il primo giallo è per Ibanez autore di un brutto intervento su Gabbiadini, imitato poco dopo da Rincon, che già in precedenza era stato graziato per un’entrata su Pellegrini.

Nell’intervallo tuona la Sud ed un centinaio di tifosi cercano di entrare in tribuna per la presenza di Ferrero che viene scortato dalla Digos e fatto uscire attraverso il tunnel che porta agli spogliatoi evitando problemi supplementari di ordine pubblico ad una società che attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia sia da un punto di vista tecnico che societario. Stankovic lascia negli spogliatoi gli insufficienti Augello e Leris inserendo Murru e Pussetto e l’esterno sardo è subito protagonista di uno splendido inserimento a sinistra con servizio verso il centro e con Pussetto poco reattivo anticipato in ripiegamento da El Shaarawy. Audero al 10’ è reattivo e tiene in partita i suoi con una respinta di piede su Belotti sfuggito a Colley, nel primo vero spunto della sua partita fino a quel momento incolore; prima del quarto d’ora esce Gabbiadini che non ne ha più per Quagliarella, con Verre che rileva un nervoso Rincon per una Samp a trazione anteriore. La mancanza di filtro nella zona nevralgica, con il  solo Villar nelle vesti di incontrista, permette agli ospiti ripartenze pericolose anche se al 18’ è Stankovic a protestare e a prendersi un giallo quando El Shaarawy ferma con il braccio un servizio per Pussetto che traversa in area senza che Caputo riesca ad attaccare lo spazio, nascondendosi per l’ennesima volta dietro al suo marcatore; l’intervento del “faraone” è fuori area ed in questa circostanza ci sentiamo di avallare una delle poche decisioni corrette del fischietto pugliese che applica il vantaggio per un’azione mal sfruttata dai padroni di casa.

Matic fa rifiatare in mezzo Camara che ha unito qualità a quantità, Zaniolo entra per Abraham calato alla distanza ed al 26’ è ancora decisivo Audero nel murare il nuovo entrato presentatosi in area tutto solo, con lo stesso Zaniolo che pochi minuti dopo approfitta di un errore di Colley per involarsi e sprecare con un diagonale a lato, contrastato da Ferrari. Spinazzola rileva un abulico El Shaarawy, Stankovic si gioca anche la carta Sabiri per uno stanco Djuricic, calato dopo una volitiva prima frazione ma il marocchino entra senza la giusta e necessaria concentrazione a differenza di Verre, che si sdoppia in mezzo al campo per supplire all’assenza di incontristi, con Villar che appare sempre più in debito di ossigeno. La partita rimane lottata e spezzettata, in molti finiscono sul taccuino di Di Bello che continua a non convincere nella gestione della contesa, Mourinho nell’arroventato finale immette nuove forze fresche come Karsdorp e Bove, i riccioli di Smalling giganteggiano davanti a Rui Patricio che arriverà al novantacinquesimo senza aver dovuto compiere una parata.

Un’ altro brivido lo procura Belotti che al 38’ mette sul fondo servito da Cristante poco prima della sostituzione, il finale vede il generoso arrembaggio blucerchiato con la Sud che non smette un minuto di cantare ma il taccuino rimane desolatamente vuoto alla voce occasioni da rete per i padroni di casa ed il fischio finale di Di Bello dopo cinque di recupero fa esultare gli ospiti e i cuori giallorossi sistemati nella gabbia in gradinata Nord.

La classifica è terribilmente brutta, la situazione è  esplosiva e nebulosa dal punto di vista societario, Stankovic dovrà attingere a tutte le sue risorse di uomo di campo e di forte personalità per preparare al meglio la partita di lunedì prossimo a Cremona, contro l’undici che precede di un punto i blucerchiati al penultimo posto e che a questo punto assume i risvolti quasi da ultima spiaggia, su un terreno che evoca gli splendidi ricordi di un ormai lontano passato, con la Samp costretta ad emigrare nella città padana per il Ferraris in costruzione, quando l’undici plasmato da Paolo Mantovani, ricordato con uno splendido striscione nella Sud, vinceva in Italia ed in Europa.

SAMPDORIA-ROMA 0-1

Reti: p.t. 8’ Pellegrini (rig.)

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 7,5  – Bereszynski 5,5 Ferrari 5 Colley 5,5 Augello 5 (1’ s.t. Murru 6) – Leris 5 (1’ s.t. Pussetto 5,5) Rincon 6 (13’ s.t. Verre 6,5) Villar 6 Djuricic 6 (29’ s.t. Sabiri 5) – Gabbiadini 5,5 (13’ s.t. Quagliarella 5,5) Caputo 4,5 All: Stankovic 6

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio n.c. – Mancini 6,5 Smalling 7,5 Ibanez 6 – Zalewski 6 (38’ s.t. Karsdorp n.c.) Camara 6,5 ( 23’ s.t. Matic 6) Cristante 6 El Shaarawy 5 (29’ s.t. Spinazzola 6) – Pellegrini 7 – Abraham 6,5 (23’ s.t. Zaniolo 5,5) Belotti 6 (38’ s.t. Bovo n.c.) All: Mourinho 6,5

Arbitro: Di Bello di Brindisi 5

Note: tardo pomeriggio caldo, terreno di gioco in discrete condizioni. Calci d’angolo 4-3 per la Sampdoria. Ammoniti: Rincon, Verre, Pussetto, Colley e l’allenatore Stankovic (S) Ibanez, Pellegrini, Zaniolo ( R). Spettatori paganti 20803 (14561 abbonati più 6242 paganti) per un incasso di Euro 290678. Recupero: 4 + 5 minuti.

                        MARCO FERRERA              

 

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