Gli Aquilotti cedono al Monza di Palladino

Giornata decisamente negativa per le speranze salvezza dello Spezia, nonostante una classifica ancora rassicurante. Le sconfitte contro Juventus, Napoli e Lazio non hanno fatto male, questa col Monza sì, perchè lancia definitivamente verso la zona tranquilla una rivale che sembrava potesse restare invischiata nei marosi e ha significato sciupare la prima delle occasioni del lato più abbordabile del calendario. Gli Aquilotti hanno ceduto in casa al Monza dell’ex genoano Palladino, Delfino dell’ex allenatore Gasperini e dell’ex compagno Juric, che ha colto la 3° vittoria in 3° partite da professionista.

La sconfitta è stata meritata: nonostante una prestazione determinata e intensa sul piano atletico, in una partita per certi versi decisa dagli episodi, una volta che i brianzoli sono andati in vantaggio, i bianchi non sono mai riusciti a impensierirli davvero, ne a contrastare efficacemente i loro rapido fraseggio.

Alla fine il quadrato 3-5-2, con Gyasi e Nzola davanti, dell’esperto Gotti non si è rivelato abbastanza solido contro il creativo 3-4-2-1 del rampante novizio di scuola gasperiniana. I liguri però erano partiti meglio, tanto da ottenere al 5′ un rigore per fallo di mano di Rovella: il Var però lo toglie perché il centrocampista del Monza è troppo vicino a Caldirola quando rinvia per avere il tempo di togliersi.

Dopo di che gli ospiti prendono il controllo delle operazioni, in realtà sterile sino alla mezz’ora, quando un ispiratissimo Pessina ruba palla ad Agudelo, triangola con Caprari e serve infine Carlos Augusto in area: gol con un Dragoswki non ineccepibile nella parata.

Nella ripresa s Gotti cambia le mezzali: dentro Ekdal e Maldini per Agudelo e Kovalenko. Non funziona perché già al 48′ il Monza raddoppia. Angolo di Barberis e Marì sbuca sul secondo palo per un tap-in volante che fulmina Ampadu ed Ekdal.

Gotti passa al 4-2-3-1, i suoi si fanno più vivaci ma alla fine dei conti si registra solo una bella conclusione di Maldini verso il 60′ che trova un’adeguata risposta da Di Gregorio, e, proprio nel finale, un sussulto per un rigore chiesto ancoa per un presunto fallo di mano, ancora con Caldirola protagonista, ma non c’é nulla.

Ora un appuntamento da non sbagliare con la Cenerentola Cremonese, in fondo alla classifica assieme alla Sampdoria, per sottrarsi ai venti di crisi prima di finire in mezzo alla burrasca, esattamente come ha fatto il Monza cambiando timoniere. Tale misura non sembra necessaria per Gotti, ma nel calcio non c’é mai nulla di ancorato, quando si parla di futuro.

Monza – Spezia 2-0 Serie A 2022-23 Tabellino

Marcatori: 32′ Carlos (M), 17′ st Marì (M).

Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Marì, Caldirola; Ciurria (30′ st Birindelli), Rovella (40′ st Ranocchia), Sensi (12′ st Barberis), Carlos; Pessina, Caprari (12′ st Mota); Gytkjaer (30′ st D’Alessandro). All. Palladino. A disposizione: Cragno, Sorrentino, Donati, Marlon, Machin, Valoti, Colpani, Bondo, Carboni, Vignato.

Spezia (3-5-2): Dragowski; Ampadu, Kiwior, Nikolau (23′ st Amian); Holm (23′ st Verde), Bourabia (35′ st Ellertsson), Kovalenko (15′ st Ekdal), Agudelo (15′ st Maldini), Bastoni; Nzola, Gyasi. All. Gotti. A disposizione: Zoet, Zovko, Beck, Ferrer, Caldara, Dher, Nguiambam Strelec, Balde.

Arbitro: Sig. Perenzoni di Rovereto (Meli – Peretti)

Ammoniti: Sensi (M), Nzola (S), Izzo (M), Nikolau (S), Ranocchia (M).

Note: recupero 1′ + 4; 12.094 spettatori per un incasso di 252.475,53 euro.

 

 

 

 

 

 

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