Discreta la prima di Stankovic: buon punto della Samp a Bologna

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Di solito si sente dire “buona la prima”, quando qualcosa riesce fin dall’inizio nel migliore dei modi. Non ci sentiamo di azzardare tanto, ma la prima Sampdoria di Stankovic a Bologna è almeno dignitosa e frutta un punto, che con un po’ più di attenzione sarebbero anche potuti essere tre contro un Bologna decisamente alla portata dei blucerchiati.

Dejan Stankovic cambia poco rispetto a Giampaolo, e forse è giusto così: arrivato di fatto giovedì, il tecnico serbo ha avuto poco tempo per valutare la situazione, e le due cose che cambiano rispetto alla disastrosa prestazione contro il Monza sono Vieira al posto di Villar, e il modulo: 4-2-3-1, con Gabbiadini largo a destra, Sabiri centrale e Djuricic sulla sponda sinistra, con i due esterni quindi a piede invertito.
Schieramento simile per Thiago Motta, contestato in settimana dalla tifoseria e messo in discussione dalla società. Arnautovic è l’unica punta con Orsolini che inizia a sinistra, sul suo piede, e Aebischer con Dominguez a completare il quartetto offensivo, mentre Medel torna a centrocampo.
Parte meglio la squadra di casa, che dopo un minuto trova già il primo calcio d’angolo della partita. Sulla mischia che ne deriva libera con affanno la retroguardia biancocerchiata. Tre minuti più tardi Orsolini fa viaggiare Aebischer, che conclude a lato.
Attorno al 10’ prolungata azione offensiva della Sampdoria, che costringe i petroniani nella propria area di rigore, senza però trovare una conclusione vincente.
Poche le note di cronaca nella fase centrale della frazione, se si eccettua la sostituzione forzata di Lykogiannis, che subisce un colpo fortuito alla testa ed è costretto a lasciare il posto all’ex De Silvestri, che si colloca a destra, mandando Cambiaso sull’altra fascia, un tiro deviato di Dominguez al 21’ e un’ammonizione gratuita – non era neanche fallo – a Djuricic.
Due errori di piazzamento della difesa sampdoriana danno fiato alla squadra di casa. Al 27’ Aebischer crossa dopo un errore di Murillo, ma Vieira anticipa gli attaccanti di casa.
Sul secondo, però, i felsinei passano. La truppa di Stankovic si fa trovare sbilanciata su un rilancio dalle retrovie emiliane, che Arnautovic – grande primo tempo il suo – trasforma in un tocco delizioso sempre per Aebischer, che ha spazio, si accentra, impegna Audero in una respinta difficoltosa, sulla quale si avventa Dominguez che con un fendente sporco trova la porta per il vantaggio locale.
La Sampdoria prova riorganizzarsi, ma rischia di capitolare nuovamente al 41’, quando ancora Dominguez, dal limite, stampa sulla faccia inferiore della traversa – ad Audero immobile – una corta respinta della difesa.
Il pericolo scampato rianima la Sampdoria, che chiude in avanti la prima frazione. Al 42’ Rincon tira alto da buona posizione; due minuti più tardi Sabiri viene anticipato proprio al momento della conclusione, e nell’ultima azione del tempo Lucumi spazza in corner una pericolosa mischia in area.
Al riposo il vantaggio del Bologna è sostanzialmente giusto, ma la Sampdoria manda timidi segnali di risveglio.
Nella ripresa Stankovic lascia negli spogliatoi Gabbiadini, fuori partita e depotenziato nella posizione di esterno, inserendo Leris. Una mossa che lascia perplessi, ma che si rivelerà una delle carte vincenti.
Già al 51’ il Doria va in rete con Caputo grazie ad un bell’assist di un mobilissimo Djuricic, ma la rete viene annullata per un evidente fuorigioco dell’attaccante barese.
Ma è un segnale chiaro: la Sampdoria c’è, il Bologna invece sta uscendo dal match. Senza strafare, i blucerchiati guadagnano campo. Villar prende il posto di un Vieira impreciso, e la qualità della manovra ne guadagna. Al 69’ esce anche un apatico Sabiri per Quagliarella, con i blucerchiati che si ridispongono con un 4-3-1-2 che vede Rincon passare a sinistra e Djuricic accentrarsi.
Al 70’ un bruttissimo fallo di Orsolini, che entra a piedi uniti su Rincon, viene sanzionato solo con il giallo, mentre probabilmente ci sarebbe potuto stare il rosso diretto per l’esterno felsineo.

Al 72’, meritatissimo, arriva il pareggio blucerchiato. Lavora un bel pallone sulla destra Bereszynski, rinfrancatosi dopo una brutta prima frazione. Skorupski respinge male e corto sui piedi di Leris, nel frattempo rientrato in campo con un vistoso turbante dopo un incidente di gioco, sul cui tiro svirgolato Djuricic interviene di testa spingendo il pallone in porta: 1-1.
Nel Bologna Sansone rileva Orsolini, già fin troppo graziato e in odore di secondo cartellino, mentre Ferguson prende il posto di Schouten, e poco dopo Arnautovic e Dominguez – protagonisti nel primo tempo ma fantasmi nel secondo – lasciano tra i fischi del Dallara (che non approva la scelta) il posto a Zirkzee e Soriano. Finisce poi anche la buona partita di Djuricic, stremato e finalmente convincente, che lascia spazio a Verre.
Nel finale è la squadra di Stankovic che va vicina più volte al colpaccio. Al 90’ Caputo viene anticipato al momento del tiro, all’altezza dell’area piccola, da Soumaoro, che compie un intervento che vale un gol, e al 93’ Skorupski si fa perdonare la goffa uscita sul gol respingendo prima un tiro di Verre dai venti metri e poi la ribattuta di Leris da pochi passi.
Finisce così 1-1, tra i fischi dei tifosi di casa e la gioia dei 1.500 doriani che hanno seguito la loro squadra in questa trasferta delicata e ricca di significati. La Sampdoria interrompe una serie nera di sette sconfitte consecutive contro gli emiliani tra casa e trasferta e sette sconfitte consecutive al Dallara.

Cosa dire di questa Sampdoria? Sicuramente è apparsa più coraggiosa rispetto alle ultime uscite, segno che, per lo meno, Dejan Stankovic è riuscito a trasmettere uno spirito più guerriero. Da lì a pensare che la squadra abbia svoltato, però, è lunga. Il Bologna è apparso nel complesso poca cosa, e comunque certe amnesie difensive, la troppa lentezza della manovra, la fatica nello smarcarsi nella tre quarti avversaria e la poca efficacia offensiva – Caputo non può proprio giocare da unica punta – non sono certo scomparse di colpo.
Ma, appunto, lo spirito è apparso diverso. La strada è lunga, e il tecnico serbo adesso avrà il tempo, con un pizzico di tranquillità in più, per fare le sue considerazioni sul materiale a disposizione, Che, come si è visto a Bologna, non è sicuramente peggio di tante altre contendenti.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski 5,5; Cambiaso 5,5, Lucumi 5,5, Soumaoro 6,5, Lykogiannis n.g. (18’ De Silvestri 5,5); Medel 6, Schouten 5,5 (73’ Ferguson n.g.); Aebischer 6, Dominguez 6,5 (79’ Soriano n.g.), Orsolini 5 (73’ Sansone n.g.); Arnautovic 6 (79’ Zirkzee n.g). All. T. Motta 5,5

Sampdoria (4-2-3-1): Audero 6, Bereszynski 6, Murillo 5,5, Colley 6, Augello 6; Rincon 6, Vieira 5,5 (59’ Villar 6); Gabbiadini 5,5 (46’ Leris 6,5), Sabiri 5,5 (69’ Quagliarella 6), Djuricic 6,5 (83’ Verre 6); Caputo 5,5. All. Stankovic 6.

Arbitro: Piccinini 6 (Prenna/Lombardo – Feliciani – Banti/Bresmes).

Calci d’angolo 2-5

Ammoniti: Djuricic 24’, Cambiaso 61’, Orsolini 70’, Leris 74’, Verre 84’.

Giuseppe Viscardi

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