Serie A alle porte per il CUS Genova Basket: il punto del tecnico Giovanni Pansolin

La prima squadra di pallacanestro del CUS Genova parteciperà anche durante questa stagione al campionato di Serie C Silver, la massima categoria regionale. Composta prevalentemente da giocatori cresciuti nel settore giovanile e studenti universitari, la squadra di Coach Pansolin nelle ultime stagioni ha conquistato il campionato di Serie C Silver nel 2016/17 e nel 2017/18, il secondo posto nel 2018/19 e la Coppa del Centenario nel 2020/21.

Un roster che in parte è cambiato rispetto alla passata stagione, con molti giovani atleti che sono andati in altre società per fare esperienza e con la partenza di Stefano Bilamour per motivi di studio. È rientrato alla base invece alla base Davide Casanello, assente nelle ultime stagioni per motivi di studio ma presente nel 2018 agli spareggi di Ferentino, nei quali il CUS Genova Basket mancò la promozione di Serie B per una manciata di punti contro Pozzuoli.

«È cambiato tantissimo», afferma Giovanni Pansolin, «avendo mandato a fare esperienza un po’ di ragazzi è cambiata l’ossatura della panchina e quindi abbiamo da ricostruire la chimica». Quali dunque le aspettative per inizio campionato? «Mi aspetto una ripartenza magari un po’ a rilento», commenta, «entrando a regime dalla terza o quarta giornata, come è normale e naturale che sia».

Una squadra che evolve continuamente, sempre più “green” anagraficamente. «Tutto passa attraverso la crescita del gruppo», continua Pansolin, «un gruppo che può sicuramente contare su giocatori di categoria come Marco Dufour, Stefano Vallefuoco, Tommaso Pampuro e Davide Ferraro». «Sappiamo ciò che possiamo aspettarci dai giovanissimi inseriti in roster», in aggiunta, «ma tutto passerà dalla crescita dei giocatori che stanno in mezzo a queste due fasce d’età».

Un campionato che per via della riforma sarà promozioni. Un anno, dunque, di ricostruzione in vista della stagione successiva, in cui ci si giocherà la chance di essere promossi dell’Interregionale. Che campionato ci aspetta? «Bisogna capire quale sarà l’atteggiamento delle squadre», commenta il coach, «conterà non retrocedere e lavorare in un certo modo». «Nessuno vuole perdere», ammette, «però bisogna anche capire quali saranno le strategie e capire se si vuole essere più focalizzati sul presente o sul futuro».

Infine, un aspetto carissimo al tecnico biancorosso: quello degli spalti del PalaCUS, mai eccessivamente pieni durante le partite casalinghe. «Mi sono abbastanza stufato di vedere palazzetti pieni in giro», confida, «quando i miei ragazzi si fanno il mazzo da anni ottenendo vittorie importanti e sono di esempio per tutti». «Indipendentemente da questo», in chiusura, «non vediamo l’ora di cominciare».

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