Var e pali fermano la Samp

L’esultanza di Pioli a fine partita, la rabbia di Giampaolo che si fa cacciare nel recupero per un insulto a Fabbri, che ha gestito malissimo gli oltre cento minuti di una gara tesa e combattuta, in cui i campioni d’Italia parevano nel primo tempo aver vita facile e che poi, in dieci per tutta la ripresa, hanno difeso come una provinciale qualsiasi, sotto la spinta di una Samp trascinata dalla sua splendida gradinata e dagli ingressi di Gabbiadini, Verre e Quagliarella.

Ma è finita con un’altra sconfitta che lascia la squadra blucerchiata nei bassifondi, prima del duplice scontro salvezza a La Spezia ed in casa contro il Monza, impegni che a questo punto diventano già fondamentali sulla difficile strada verso la salvezza.

Murillo rileva l’infortunato Colley nell’undici di partenza e Villar parte dall’inizio in mezzo, tra i rossoneri Giroud deve fare gli straordinari per l’indisponibilità di Origi, pronto all’esordio dal primo minuto. Nella calda serata i rossoneri mostrano da subito il loro valore e l’autostima cresciuta in maniera esponenziale dopo la vittoria dello scorso maggio. Leao è devastante a sinistra, dopo due minuti Ferrari lo argina in corner ma al 6’ innesca l’azione che porta avanti i suoi, sfuggendo di forza e tecnica sotto i distinti prima a Rincon e quindi a Bereszynski, servendo in area Giroud che gira per lo stesso Leao che serve a rimorchio dalla parte opposta Messias sul cui tiro Audero si fa sorprendere all’altezza del primo palo.

I blucerchiati sembrano subire la tecnica superiore di avversari che hanno in Tonali il fulcro del proprio gioco ma all’11’ sono anche sfortunati, quando Caputo serve al limite Djuricic che con il destro pennella una parabola che va a morire contro la traversa di Maignan battuto, certificando il quinto legno colto dai blucerchiati in questo avvio di stagione.

Al 22’ gli ospiti sembrano mettere definitivamente la freccia, la difesa doriana mostra ancora una volta le sue crepe, Leao serve agevolmente al limite dell’area piccola De Ketelaere che sfrutta l’uscita errata di Audero per infilare di testa; lunga rivisitazione al Var dell’azione ed annullamento per un millimetrico fuorigioco di Giroud in avvio di azione. La Samp con fatica riesce a restare in partita contro un’avversaria di un paio di spanne superiore, Calabria è invalicabile sulla fascia, Hernandez e Leao incontenibili quando aprono il turbo, Tonali regista a tutto tondo mentre Sabiri conferma la sua involuzione sbagliando anche gli appoggi più elementari. Tiene discretamente il pacchetto arretrato con Murillo che fa valere la sua esperienza ed al 39’ sul corner di Sabiri ci prova di testa Rincon che incrocia troppo con la sfera che finisce a lato ma sono gli ospiti ad andare ancora vicini alla rete due volte con Giroud che prima finalizza una volata di Theo incrociando con il sinistro a botta sicura e trovando il gran riflesso di Audero e trenta secondi dopo mette di poco a lato dopo l’ennesima volata di Leao che lascia sul posto Bereszynski.

La ripresa si apre con l’episodio che modifica il corso del match: Leao, fin a quel momento il migliore al pari di Tonali, cerca una rovesciata acrobatica nel cuore dell’area ma va a colpire con la scarpa il volto di Ferrari che resta a terra, per Fabbri ci sono gli estremi del gioco pericoloso e sventola il secondo giallo al portoghese, già ammonito nella prima frazione per una gomitata: decisione a nostro avviso esagerata, dopo parecchi minuti il difensore doriano, che perde molto sangue dal capo, rientra con il turbante sul terreno. E la Samp, trascinata dalla Sud, avanza il proprio baricentro ed al 12’ arriva il pari che infiamma lo stadio. Caputo allarga a sinistra per Augello che disegna una splendida parabola all’altezza dell’area piccola dove Djuricic prende il tempo agli avversari ed infila con una bella torsione aerea.

Pioli manda in campo Tomori per Messias che al di là del gol si è visto poco e ridisegna la squadra, Giampaolo risponde con Gabbiadini per il frastornato Bereszynski con Leris che scala sulla linea di difesa, Hernandez impegna sotto la traversa con un destro da fuori Audero al 18’ che manda in corner e dalla battuta dello stesso Giroud di testa manda di poco a lato. Fabbri viene richiamato al Var e ravvisa un braccio scostato dal corpo di Villar, l’impatto è molto ravvicinato ma il direttore di gara è inflessibile e concede il penalty che il francese trasforma spiazzando Audero. Pioli si copre ulteriormente rilevando il deludente De Ketelaere con il più solido Bennacer ma se il Var è intervenuto per l’episodio descritto dovrebbe farlo anche poco dopo la mezz’ora quando Kjaer si disinteressa del pallone e va a fermare con il corpo in maniera volontaria il lanciatissimo Sabiri nei sedici metri. A nostro avviso ci sarebbero gli estremi per un altro rigore ma si prosegue tra le proteste del pubblico con Abisso che non richiama Fabbri alla revisione.

L’ultimo quarto d’ora è concitato, entrano Verre e Quagliarella per Djuricic e Caputo, Vranckx rileva Pobega, la Samp si riversa nella metà campo avversaria per evitare un’altra sconfitta ed al 42’ la sfortuna si tinge di blucerchiato: Quagliarella serve nello spazio Gabbiadini entrato con personalità e qualità nel match, da posizione defilata l’attaccante cerca il palo lontano, Maignan è bravissimo nella deviazione con la palla che viene impattata sottomisura da Verre che coglie il palo alto (sesto stagionale…) e schizza nuovamente dalla parte opposta a Gabbiadini, con Maignan che si oppone e Sabiri chiuso nella trafficatissima area rossonera. Gabbiadini ci prova ancora dal limite due minuti dopo ma il suo sinistro sfila a lato e nel recupero extra large di sette minuti, poi portati ad otto , il Milan con le forze residue difende la preziosa vittoria e si gioca davvero poco. Finiscono in rapida successione sul taccuino di Fabbri Quagliarella ed Augello, poco dopo Hernandez macchia la sua prova con una sceneggiata per un colpo di Leris, con Fabbri che in confusione totale ammonisce il sampdoriano, Giampaolo perde le staffe e manda a quel paese il fischietto ravennate, che espelle il furibondo tecnico doriano.

Ed arriva la fine, amara, con la Sud che applaude la squadra per l’impegno contro un’avversaria che nel primo tempo sembrava poter fare una passeggiata e che viceversa ha dovuto difendere a denti stretti i tre punti, in dieci per tutto il secondo tempo.

Premiamo Djuricic per essere stato il blucerchiato più pericoloso e Gabbiadini, giocatore imprescindibile in questa squadra che ha saputo dare la scossa dopo il suo ingresso, al pari di Verre da subito in partita e vicino alla rete di un pari che alla fine sarebbe stato anche meritato, considerati gli episodi del match. Audero, pessimo in avvio, si è riscattato con un paio di belle parate, sufficiente il pacchetto arretrato con Bereszynski anello debole ed in continua difficoltà contro Leao, fino all’espulsione devastante e migliore dei suoi. In mezzo ordinata regia di un Villar in crescita che ha macchiato la sua prova nell’episodio di un rigore assegnato in maniera generosa, solita partita di lotta e di governo di Rincon, generosa di Leris mentre Sabiri solo nel finale è entrato da protagonista in alcune manovre dopo un’ora giocata in maniera indisponente ed improduttiva.

Tra i rossoneri, detto di Leao, da rimarcare la presenza costante di Tonali, che ad onta dei suoi ventidue anni gioca con la personalità e la saggezza di un veterano e la spinta di Calabria, capitano che incarna lo spirito che Pioli ha saputo trasmettere ad una squadra di campioni che sanno anche vestirsi di quella umiltà necessaria per raggiungere i risultati anche se nel finale la sceneggiata di Hernandez non è stata certamente un bello spot da mostrare. Ha deluso De Ketelaere mentre Giroud, che non doveva giocare, è parso tra i più tonici e sempre fondamentale nello scacchiere rossonero.

Per la Samp diventa obbligatorio fare risultato a La Spezia e, dopo la sosta, battere a Marassi il Monza per risalire una classifica già molto preoccupante dopo questo primo spicchio stagionale.

SAMPDORIA-MILAN 1-2

SAMPDORIA (4-1-4-1): Audero 5,5 – Bereszynski 5 (13’ s.t. Gabbiadini 7) Ferrari 6 Murillo 6 Augello 6 – Villar 6 (41’ s.t. Vieira n.c.) – Leris 6 Rincon 6 Sabiri 5 Djuricic 7 (33’ s.t. Verre 6,5) – Caputo 6 (33’ s.t. Quagliarella 6) All: Giampaolo 5,5

MILAN (4-2-3-1): Maignan 7 – Calabria 7 Kjaer 6 Kalulu 6 Hernandez 6,5 – Tonali 7 Pobega 6 (33’ s.t. Vranckx n.c.) – Messias 6 (13’ s.t. Tomori 6) De Ketelaere 5 (25’ s.t. Bennacer 6) Leao 6 – Giroud 7 All: Pioli 6,5

Arbitro: Fabbri di Ravenna 4,5

Note. Serata calda, terreno in buone condizioni. Calci d’angolo 4-2 per il Milan. Ammoniti: Ferrari, Villar, Quagliarella, Augello, Leris (S) Leao (M) Espulsi Leao al 1’ s.t. per doppia ammonizione e Giampaolo al 52’ s.t. per proteste. Spettatori 23049 (14487 abbonati e 8562 paganti) per un incasso di Euro 455.637 . Recupero: 3 + 7 minuti.

                                               MARCO FERRERA        

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.