Il Genoa perde la testa al novantesimo

Il Genoa perde due punti ad un minuto dal termine e la possibilità di issarsi solitario al vertice della classifica dopo quattro turni. La rete di Estevez punisce oltremisura la formazione di Blessin, che ha avuto il torto di non chiudere la partita contro un Parma che, dopo un primo tempo giocato anche meglio dei rossoblù, pareva non avere più le energie per arrivare ad un risultato positivo.

Atmosfera molto inglese sotto la pioggia settembrina e Parma che parte meglio sul piano della manovra, con Mihaila che al 4’ sbuca dal traffico in area e impegna basso Martinez e dieci minuti dopo viene fermato da una provvidenziale chiusura di Dragusin. Ma alla prima vera azione offensiva passano i padroni di casa: Gudmundsson sfugge sulla sinistra a Coulibaly e serve nel cuore dell’area l’accorrente Jagiello che coglie una clamorosa traversa, sulla ribattuta il più veloce è Frendrup che non lascia scampo a Chichizola. Ma il vantaggio rossoblù dura solo cinque minuti ed è abbastanza casuale la rete che premia Inglese, fortunato a trovarsi di testa sulla traiettoria della rovesciata tentata dal limite dell’area da Mihaila, che in questa prima fase crea non pochi problemi ad Hefti.

Crescono i ducali, Vasquez è giocatore raffinato e poco dopo conclude di poco a lato dal limite, Coda denota ancora una condizione non ottimale e non sfrutta un errore in uscita degli ospiti, tentennando e calciando troppo debolmente ed al 37’ arriva addirittura il raddoppio ospite: è ancora l’indiavolato Mihaila, rumeno dotato di tecnica e velocità, a superare Hefti, accentrarsi ed esplodere un destro che, sporcato da Dragusin, inchioda Martinez controtempo, facendo esplodere la gioia dei tifosi ospiti che affollano lo spicchio della tribuna superiore lato Sud.

 

Ma in un primo tempo ricco di capovolgimenti di fronte e combattuto in ogni zolla del terreno fangoso dopo cinque minuti è il Grifo a riacchiappare il risultato, quando su cross da sinistra di Pajac l’estremo Chichizola conferma di essere più bravo con i piedi che con le mani. L’uscita del portiere non è delle migliori, smanaccia troppo corta la sfera che viene raccolta da Hefti che scaraventa nell’angolo basso alla sua sinistra.

C’è tempo prima del riposo per un’opportunità ancora sprecata da un macchinoso Coda e per una respinta in corner di Chichizola su volata del generosissimo Ekuban e finisce una prima frazione in cui il Parma si è fatto maggiormente apprezzare per fraseggio e tecnica, opposto ad un Genoa che sembra patire la mancanza di un centrocampista in più. Frendrup canta e porta la croce ma deve coprire porzioni di campo troppo ampie ed i ducali spesso si trovano in superiorità numerica nel reparto nevralgico. In grande difficoltà in questa prima frazione Coulibaly che Gudmundsson salta con facilità ma l’islandese appare l’unico in grado di creare la superiorità numerica quando i padroni di casa hanno il pallino del gioco.

Inizia la ripresa e l’islandese conferma di essere il più pericoloso ed al 4’ viene agganciato ingenuamente in area da Bernabé, Camplone che ha ben diretto una partita non facile è a due passi ed assegna il penalty, che Coda trasforma spiazzando il portiere ospite, per la sua prima rete stagionale.

Il Genoa pare poter mettere il sigillo sul match, la difesa del Parma fa acqua da tutte le parti ed Ekuban infila tre minuti dopo sfruttando una serie di errori della retroguardia ospite ma il tutto viene inficiato da una posizione irregolare dell’attaccante. Pecchia capisce che la sua squadra sta perdendo i collegamenti, escono il disastroso Colulibaly, Juric e Man ed entrano l’ex Ansaldi che va a piazzarsi dalle parti del pericolo Gudmundsson , Benedyczak ed Estevez ma i ragazzi di Blessin in questa ripresa controllano senza affanni. Entra Portanova per Jagiello autore di una prestazione di sostanza e qualità quando magari ci si aspettava un centrocampista per regalare maggior filtro ad una difesa che comunque non soffre gli attacchi di un Parma che cala vistosamente, Vasquez si eclissa dal match ed anche Inglese appare in debito di ossigeno. Poco prima della mezz’ora c’è una splendida copertura in corner di Bani su Inglese servito dal solito Mihaila, Blessin cambia la coppia offensiva ma l’ingresso di Yalcin e Yeboah non garantirà l’apporto della coppia titolare, privando il Genoa degli strappi di Ekuban che negli spazi larghi crea molti problemi alla retroguardia ospite. E si va verso il novantesimo, Tutino rileva Inglese e tra i padroni di casa si fa male Pajac, ancora una volta non molto convincente ed entra Vogliacco ed a un minuto dal termine arriva il pari ospite, praticamente alla prima vera conclusione a rete della ripresa. Sulla trequarti Frendrup fa il primo errore della sua splendida prestazione, fatta di corsa e tecnica, perde una palla sulla trequarti difensiva e sullo sviluppo della manovra ospite Dragusin spedisce in corner, dalla bandierina la traiettoria di Mihaila spiove sul destro del liberissimo Estevez che da otto metri impallina Martinez nell’angolo basso alla sua destra. E nel recupero c’è tempo per annotare l’espulsione per doppio giallo a Gudmunsson, il migliore dei suoi insieme a Frendrup.

Peccato, non bisogna fare drammi ma sicuramente perdere due punti così dovrà far riflettere mister Blessin per non ricadere in questi errori, questo pomeriggio la gestione dei cambi non ci ha convinti del tutto ed il Grifone, che ha ottenuto finora il pieno dalle due trasferte di Venezia e Pisa, ha sprecato con due pari interni la possibilità di provare la prima fuga in vetta. Bisogna sfruttare meglio la spinta di un pubblico che ha sottoscritto oltre ventimila abbonamenti e che al “Ferraris” sa creare un ambiente unico per passione ed entusiasmo.

GENOA-PARMA 3-3

Reti: p.t. 16’ Frendrup 21’ Inglese 37’ Mihaila 42’ Hefti s.t.: 6’ Coda (rig.) 44’ Estevez

GENOA (4-2-2-2): Martinez 5,5 – Hefti 6 Bani 6,5 Dragusin 6 Pajac 5,5 (39’ s.t. Vogliacco n.c.) – Badelj 5,5 Frendrup 7 – Jagiello 6,5 (21’ s.t. Portanova 5,5) Gudmundsson 6,5 – Ekuban 6,5 (29’ s.t. Yeboah 4,5) Coda 6 (29’ s.t. Yalcin 5,5) All: Blessin 5,5

PARMA (4-2-3-1): Chichizola 5 – Coulibaly 4,5 (11’ s.t. Ansaldi 6) Circati 6 Romagnoli 5,5 Oosterwolde 5,5 (34’ s.t. Zagaritis n.c.) – Juric 5,5 (11’ s.t. Estevez 7) Bernabé 5,5 – Man 5,5 (11’ s.t. Benedyczak 5,5) Vasquez 6 Mihaila 7,5 – Inglese 6,5 (36’ s.t. Tutino n.c.) All: Pecchia 6,5

Arbitro: Camplone di Pescara 7

Note: pomeriggio di pioggia, terreno allentato. Ammoniti Badelj, Gudmundsson, Bani (G) Vasquez, Juric, Coulibaly, Estevez (P) Espulso al 47’ s.t. Gudmundsson per doppia ammonizione. Spettatori circa 21000. Recupero: 1 + 4 minuti

                                                                                     MARCO FERRERA     

 

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