La Samp riacciuffa il pareggio alla Lazio in zona Cesarini con Gabbiadini

Il raffinato tocco di Gabbiadini quando il novantesimo era passato da due minuti permette alla Sampdoria di impattare contro la Lazio, che spreca l’aggancio alla vetta con un atteggiamento troppo presuntuoso e scarsamente cinico nella ripresa.

Il pari è comunque meritato per la formazione di un Giampaolo molto nervoso a fine gara, con i suoi che hanno avuto il merito di restare in partita e di mettere sul campo quella grinta che tanto piace al suo pubblico, che ha saputo trascinare la squadra al conseguimento di un altro risultato insperato dopo il pari contro la Juventus e tre giorni dopo l’inopinata disfatta di Salerno.

Stupisce la lettura della formazione, giocano Murillo, Verre e Quagliarella dal primo minuto, con Vieira che riprende il posto di Villar ancora indietro nella condizione davanti alla difesa mentre Sarri conferma tutti i titolarissimi dopo la convincente vittoria contro l’Inter.

E l’avvio è tutto degli ospiti, che piantano le tende nella metà campo avversaria e nel primo quarto d’ora Audero è determinante due volte su Anderson, prima deviando con la punta delle dita in corner il velenoso diagonale, successivamente volando con la mano di richiamo sotto la traversa sulla potente conclusione dal limite destinata al gol.

I blucerchiati dopo un avvio in cui giocano molto bassi e non escono dal guscio trovano la prima incursione al 20’, quando Augello va sul fondo e traversa per Leris che non prova la battuta al volo ma tenta un improbabile controllo che vanifica il tutto; sulla ripartenza i biancazzurri (stasera in nero) passano, con Milinkovic che spariglia la linea centrale doriana con un geniale colpo di tacco che libera nello spazio Immobile che, tenuto in gioco da Augello, si presenta davanti ad Audero e lo infila . E quattro minuti dopo la partita potrebbe già chiudersi, con Vieira che perde palla a centrocampo, Zaccagni che sfugge a Bereszynski in grande difficoltà in questo avvio e si presenta davanti al portiere che fa scudo con il corpo, la sfera sfila verso Immobile che calcia a colpo sicuro con la porta sguarnita ma coglie un palo clamoroso.

Sembra davvero un confronto impari ma tre minuti dopo arriva l’episodio che cambia l’inerzia del match: Rincon serve nello spazio Quagliarella che nel contatto con Marusic cade in area, Aureliano non concede il penalty ma viene richiamato al Var e conferma la sua decisione, scatenando le ire della Sud e dei calciatori blucerchiati. Episodio difficile da giudicare, rivedendo l’azione il capitano cade piuttosto platealmente ma una volta rivista al Var l’azione la concessione della massima punizione non sarebbe stata uno scandalo.

Cambia da questo momento la partita, i blucerchiati finalmente mettono sul terreno quella grinta fino a questo momento mancata e nell’ultimo quarto d’ora di frazione costringono gli ospiti ad abbassarsi davanti a Provedel, provvidenziale al 40’ quando si oppone con il corpo in angolo al sinistro da dentro l’area di Quagliarella, imbeccato da Verre.

Al rientro Caputo sostituisce un Leris inconcludente e confusionario ma i blucerchiati denotano la loro enorme difficoltà a creare occasioni da rete, gli ospiti, che nel finale di tempo avevano sostituito l’acciaccato Anderson con Pedro, fanno soprattutto possesso palla, grazie alla buona tecnica dei propri interpreti ed al 14’ il tentativo da fuori di Milinkovic sfila di un metro alto sulla traversa di Audero. Djuricic rileva Verre spentosi alla distanza, Vieira continua nella sua lotta per addomesticare i palloni, confermando la sua scarsa tecnica di base, un tiro di Bereszynski, rinfrancatosi dopo un primo tempo alquanto difficile, viene ribattuto sottomisura e poco dopo il destro da fuori di Rincon, il migliore dei suoi per corsa e grinta, trova i guantoni di Provedel che si allunga alla sua sinistra. Sarri ne cambia tre in un colpo e la Lazio ha il demerito di non riuscire più a pungere anche se appare raramente in affanno davanti ai blucerchiati che non riescono a trovare sbocchi, a metà tempo Villar rileva uno spaesato Vieira e Gabbiadini entra per uno sfinito ed acciaccato Quagliarella, poco dopo finisce la benzina anche Murillo sostituito da Ferrari. Alla mezz’ora Sabiri, questa sera poco ispirato, verticalizza per Gabbiadini che in precario equilibrio manda a lato, tre minuti dopo Augello fa la cosa migliore della sua timida prestazione con una diagonale decisiva sul giovane Cancellieri. La Sud continua a cantare e a crederci, al 38’ da sinistra Caputo impegna sul primo palo Provedel e sullo sviluppo dell’azione Bereszynski non conclude da destra e tenta un improbabile servizio centrale, con la retroguardia ospite che libera. Entra Gila per Romagnoli e l’uscita dell’ex rossonero destabilizza l’assetto difensivo ospite anche se al 44’ è Audero a tenere in vita i suoi, opponendosi a Basic che conclude tutto solo, dimenticato da Colley e compagni. Ed al secondo minuto di recupero Gabbiadini cava dal cilindro il coniglio che gli permette di tornare al gol dopo otto mesi ed il lungo infortunio; Rincon, da dieci minuti in debito di ossigeno dopo una prestazione a tutto tondo, raschia le residue energie dal fondo del barile, anticipa a centrocampo Cancellieri nello stucchevole giro palla ospite ed innesca Manolo, che si infila tra Patric e Marusic, controlla e con un tocco delizioso infila nella radice del palo sinistro della porta di Provedel.

C’è tempo ancora per un brivido con Milinkovic che non arriva per un pelo ad impattare di testa all’altezza dell’area piccola l’assistenza da destra di Cancellieri ed arriva il fischio finale di Aureliano.

Punto importantissimo quello conquistato dalla truppa di Giampaolo , ora è fondamentale fare risultato domenica a Verona nello scontro diretto contro gli scaligeri. Sugli scudi oltre al ritrovato e fondamentale Gabbiadini uno straordinario Rincon, autentico uomo squadra di questo gruppo, uno che non molla mai e che insieme a Manolo ed Audero, che appare un altro rispetto alla scorsa stagione, celebriamo come i migliori della formazione blucerchiata.

SAMPDORIA-LAZIO 1-1

Reti: p.t. 21’ Immobile s.t 47’ Gabbiadini

SAMPDORIA (4-5-1): Audero 7 – Bereszynski 5.5 Murillo 6 (27’ s.t. Ferrari 6,5) Colley 6,5 Augello 5,5 – Leris 5 (1’ s.t. Caputo 5,5) Rincon 7,5 Vieira 5 (24’ s.t. Villar 6) Sabiri 5,5 Verre 5,5 (15’ s.t. Djuricic 5,5) – Quagliarella 6 (24’ s.t. Gabbiadini 8) All: Giampaolo 6

LAZIO (4-3-3): Provedel 6,5 – Lazzari 6,5 Patric 5,5 Romagnoli 6,5 (36’ s.t. Gila n.c.) Marusic 5,5 – Milinkovic 6,5 Cataldi 6 (20’ s.t. Marcos Antonio 5,5) Luis Alberto 5,5 (20’ s.t. Basic 5 ) – Anderson 6,5 (41’ p.t. Pedro 5) Immobile 7 Zaccagni 6,5 (20’ s.t. Cancellieri 5,5)   All: Sarri 5,5

Arbitro: Aureliano di Bologna 5

Note: pomeriggio caldo, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Zaccagni, Basic ed il tecnico Sarri per proteste. Calci d’angolo 6-4 per la Lazio . Spettatori 18499 (14444 abbonati più 4055 paganti) per un incasso di Euro 223.040. Recupero : 5 + 5 minuti.

                                                       MARCO FERRERA         

 

 

 

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