Si comincia con l’Atalanta, Samp ancora ai lavori in corso

Samp rinforzata o indebolita rispetto all’anno scorso? Il giochino dell’estate non appassiona tutti i tifosi doriani, in specie i più preoccupati per lo stallo societario, ma vale ugualmente la pena di tracciare un raffronto. Il primo argomento divisivo riguarda ovviamente l’allenatore: c’è chi dice e scrive peste e corna di Giampaolo e chi lo apprezza incondizionatamente. Tra le due tesi estreme, quella mediana coltivata dagli attendisti: o meglio, da chi intende tifare Sampdoria senza “se” e senza “ma”, rifiutando qualsiasi atteggiamento critico. Il tema trainer è liquidabile in una manciata di parole: la scorsa primavera mister Marco ha firmato un impegno triennale (valido ovviamente in caso di salvezza) e figuriamoci se la società si pone qualche quesito. Ammesso che fiorisca un certo scetticismo, dove trovare a babbo morto i denari per un cambio della guardia?

Ed eccoci all‘organico. Non più di un anno fa, la Samp volava sull’onda delle prestazioni offerte da Ekdal, Thorsby, Candreva e dei primi vagiti italiani di Damsgaard, maiuscolo agli Europei. Ora non uno dei calciatori sunnominati è rimasto nella famiglia blucerchiata. I nostalgici di quei momenti sono già armati contro la dirigenza, ma prima di boccare la strategia d Lanna e Faggiano occorrono alcune considerazioni. Ekdal non forniva più garanzie di ordine fisico e siamo curiosi di valutare quante partite giocherà nello Spezia. Damsgaard proviene da un anno di forzato stop, che certamente incide nelle sue potenzialità, immediate e a lungo raggio: di fronte a queste incertezze, come rifiutare l’offerta del Brentford, senz’altro superiore alle più rosee attese?

Thorsby e Candreva, infine, erano accompagnati da un ingaggio cospicuo e – ciò che più conta – non rientravano nelle grazie del tecnico (illicenziabile per i motivi suelencati), che negli ultimi mesi dello scorso campionato non li ha certo valorizzati. Cederli rispondeva quindi ad una doppia esigenza: aggiustare i conti economici e scongiurare visti cupi e smorfie assortite nello spogliatoio.

Giusto chiedersi come sono stati o saranno rimpiazzati. Con giocatori funzionali al 4-3-1-2, che resta il modulo prediletto da mister Marco. Sulla carta – in attesa dei responsi del campo – Villar, più giovane e tonico di Ekdal, ha le caratteristiche per guidare la manovra doriana, mentre Djiuricic appare l’ideale rifinitore da piazzare alle spalle delle punte. Siccome il nuovo assetto non implica la presenza di esterni d’attacco, servirebbero di sicuro un mediano e probabilmente una mezz’ala, tenuta presente l’età di Rincon e bocciate inesorabilmente le ambizioni di Vieira e Leris. Lemina è in dirittura di arrivo ed è una mezzala a tutto campo, mentre l’esperto Orsolini potrebbe rinvigorire il parco esterni, favorendo la scelta del 4-1-4-1.

Qualche pezzo da novanta è pur sempre stato confermato. Ci riferiamo al portiere Audero, non più insidiato dalla concorrenza con Falcone, al difensore principe Colley, fantastico uomo di rottura, al beniamino indiscusso Sabiri, capace di regalare giochizie fantastiche.

Detto del centrocampo, che abbisogna di innesti, aggiungiamo che la retroguardia titolare è la stessa di prima (con alle spalle Leverbe e uno tra Murillo e Gabbia senz’altro più affidabili dei predecessori) e che in attacco, attendendo il recupero di un titolare fisso come Gabbiadini, va accolto con favore l’inserimento in rosa di De Luca, che ha voglia di emergere, fisicità da vendere e risulta ben più di un semplice rincalzo.

Un’ultima annotazione: vero che qualche concorrente alla salvezza si sta adoperando per colmare certe lacune, ma la prima comparazione tra la Samp e Cremonese, Lecce, Salernitana, Spezia, lo stesso Monza (autore di un mercato scoppiettante, ma quante perplessità!), l’Empoli e persino il Verona (assai indebolito) conforta l’ottimismo.

Debutto in Campionato, Sampdoria-Atalanta

Intanto, a bocce non ancora ferme, arriva a Marassi un’Atalanta dalla fisionomia ancora incompleta, almeno a sentire mister Gasperini, tutt’altro che appagato dalla campagna acquisti. Poi si va a scorrere l’elenco dei neroblù e si prova un bel po’ d’invidia. Vero che mancheranno gli infortunati Zappacosta, Demiral ed Ederson, gli squalificati Palomino e Freuler, ma il resto è parecchia roba, pur con un calo dovuto alla mancata qualificazione in Europa League. Basti pensare che in difesa il ballottaggio coinvolge due giovani promettentissimi come Okoli e Scalvini e che tra centrocampo e attacco disponibili il virtuoso Malinovskyi come supporto di un certo Zapata, l’ultimo bomber strutturato ammirato in maglia Samp.

Giampaolo è conscio che una prestazione simile a quella offerta in Coppa contro la Reggina sarebbe una condanna alla sconfitta ed è pronto a lanciare qualche neo-doriano già scalpitante (in primis Djuricic ma anche Villar): e pazienza se la loro intesa con i compagni è ancora da perfezionare. Ci si attende una gara ispida, ma non propriamente impossibile rispettando i dettami tattici impartiti da Giampaolo. Basilare sarà sfruttare gli spazi ampi che i bergamaschi concederanno.

                           PIERLUIGI GAMBINO

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