Mondiali femminile, Italia-Olanda 5-7, Setterosa quarto, Bronzo perso in 20′

Che peccato! Il Setterosa si fa rimontare dall’Olanda e perde la finale per il terzo posto. Da 4-1 a 4-7 in venti minuti. Poi il gol conclusivo di Marletta. Timido in avvio, volitivo e superiore per due tempi, si scioglie nel terzo e quarto periodo. Nuota, sgomita e ci mette il cuore ma l’Olanda costruisce la sua medaglia di bronzo con pazienza e un pizzico di fortuna in più. Primi due tempi avanti con un doppio 2-1, lungo black out e il gol che non arriva più con la stessa facilità. E’ comunque una squadra in costruzione che sta crescendo e torna tra le prime quattro al mondo dopo sette anni, dopo Kazan 2015 quando aveva conquistato la medaglia di bronzo.

 

Nelle altre finali le campionesse europee e vice campionesse olimpiche e mondiali uscenti della Spagna battono l’Australia, bronzo iridato nel 2019, per 8-5 (2-0, 1-1, 3-1, 2-3) e si piazzano al quinto posto;  la Grecia supera la Francia 16-7 (5-2, 3-1, 5-2, 3-2) ed è settima.

Le dichiarazioni del SetteRosa

Le parole del commissario tecnico Carlo Silipo

“Sul 4-2 abbiamo concesso gol a uomini pari dal centro, soluzione che noi in genere non lasciamo agli avversari. Abbiamo così rimesso in partita una squadra in difficoltà. Dobbiamo analizzare questo calo e continuare a lavorare in vista delle prossime competizioni per migliorare tanti aspetti del nostro gioco. Le ragazze sono state brave a costruire grazie a una buona difensiva, però in avanti potevamo sfruttare meglio alcune situazioni. Al Setterosa manca ancora la sua proverbiale cattiveria, che è sempre esistita. Questi passi falsi aiutano a far uscire la cattiveria. Adesso abbiamo un’altra opportunità: gli Europei di Spalato, continueremo a lavorare in queste settimane per farci trovare pronti”

Le parole dal capitano Valeria Palmieri

“Siamo entrate bene in acqua. Poi siamo diventate poco ciniche in attacco e le olandesi c’hanno punito. Lavoreremo tantissimo per crescere ancora. Siamo tra le prime quattro al mondo e dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: era tanto che non arrivavamo a questi livelli. La strada intrapresa è quella giusta: nel gruppo c’è grande entusiasmo”

La Partita

Supporters gli uni a fianco degli altri. Le macchie azzurra e orange. Le bandiere mostrate con orgoglio durante gli inni nazionali. Non sono molti ma si fanno sentire in tutta l’Isola Margherita.
Le prime sette in vasca sono Banchelli, Avegno, Giustini, Picozzi, Bianconi, Palmieri e Viacava. Alla prima superiorità (Viacava nel pozzetto) l’Olanda passa con una mezza palomba di Koolhaas. Nella ripartenza Tabani sola davanti al portiere preferisce passare la palla a Palmieri e l’azione svanisce. Avegno da posizione sei pareggia al sesto minuto, in superiorità numerica, dopo averci provato un minuto prima (tiro parato da Aarts). Fa il suo ingresso Marletta e dal perimetro centra il sette e l’Italia mette la freccia. Superato l’impasse iniziale, il Setterosa comincia a giocare. Si va al secondo tempo con le azzurre più sicure anche in difesa. Giustini è chirurgica: prima da posizione sei schiaccia sull’acqua e infila Aarst, poi con la palomba da cinque metri supera di nuovo l’olandese. Doppietta che vale il 4-1 e che la squadra di Silipo difende con le unghie. Banchelli para tutto, anche la bomba di Sevenich, ma non riesce ad opporsi al tap-in di Koolhaas in più (4-2). Tabani scheggia la traversa prima del cambio campo.

Il terzo tempo è quello della verità e dice che questo Setterosa deve lavorare ancora, ma è sulla buona strada. Tabani e Marletta a tutto campo: anticipano in difesa e concludono in attacco. Le azzurre soffrono e restano unite. La squadra di Doudesis costruisce il pareggio con pazienza e un pizzico di fortuna. Sevenich sorprende dal centro con una rovesciata e Van De Sloot sfrutta la quinta superiorità favorevole. La sciarpata di Galardi in chiusura di tempo colpisce Aarst. Si decide tutto negli ultimi otto minuti. Van De Kraats segna il sorpasso dopo 2’07” (4-5). La palomba morbida di Giustini da’ l’illusione del gol ma esce di un niente. Quella di Picozzi è facile preda del portiere. Il digiuno azzurro dura quasi 20 minuti. Ten Broek indisturbata la chiude a -1’39” dalla sirena. Van Der Kraats non fa sconti (4-7). All’ultimo time-out Marletta in superiorità interrompe il digiuno. Ma ormai è troppo tardi.

SI CRESCE. Gli ultimi due precedenti a Mondiali ed Europei dicono 1-1. Il 24 luglio 2019 a Gwangju il Setterosa, allora allenato da Fabio Conti, vinceva 10-5 la semifinale per il quinto posto; il 15 gennaio 2020 a Budapest, ma alla Duna Arena, l’Olanda superava le azzurre guidate da Paolo Zizza 10-4 nella terza partita del girone. Infine quinta l’Italia che batteva 7-5 la Grecia nella finale di consolazione; quarta l’Olanda sconfitta dall’Ungheria. Sulla panchina olandese sedeva in entrambe le occasioni Havenga, oggi dirigente. Successivamente l’Italia non si qualificava all’Olimpiade di Tokyo, dove le Orange si fermano ai quarti di finale battute ancora dall’Ungheria, che alla fine avrebbe conquistato la medaglia di bronzo. Le guide tecniche sono cambiate: sulla panchina azzurra c’è Carlo Silipo e su quella olandese siede il greco Evangelos Doudesis (per molti anni secondo di Havenga) che hanno rinnovato squadre e modo di giocare. Il Setterosa è tornato tra le prime quattro al mondo. Non le accadeva da Kazan 2015 dove conquistava il bronzo battendo l’Australia 12-10; di quella squadra facevano già parte Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Elisa Queirolo, Chiara Tabani e Laura Teani. Le senatrici intorno alle quali Silipo sta costruendo la sua squadra giovane e grintosa.

Italia-Olanda 5-7 Finale 3°-4° Posto Mondiali Femminili Pallanuoto 2022 Tabellino

Italia: Teani, Tabani, Marletta 2, Avegno 1, Queirolo, Giustini 2, Picozzi, Bianconi, Emmolo, Palmieri, Galardi, Viacava, Banchelli. All. Silipo.
Olanda: Aarts, Wolves, Sleeking 1, Van Der Sloot 1, Moolhuijzen, Van Der Kraats 1, Rogge, Sevenich 2, Joustra, Koolhaas 1, Schaap, Ten Broek 1, Buis. All. Doudesis.
Arbitri: Savinovic (Cro) e Stavridis (Gre).
Note: parziali 2-1, 2-1, 0-2, 1-3. Superiorità numeriche: Italia 3/9, Olanda 6/11. Ammonito Silipo a 6’30 nel terzo tempo. Uscite per limite di falli Viacava (I) a 6’10 e Rogge (O) a 7’20 del quarto tempo. Spettatori 500 circa.

https://www.federnuoto.it/home/pallanuoto/news-pallanuoto/38329-mondiali-fem-italia-olanda-setterosa-alle-21-usa-ungheria.html

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