Mondiali Budapest: Setterosa in finale per il bronzo

Le tricampionesse olimpiche sono ancora un gradino sopra a tutte.

Anche a questo Setterosa in rampa di lancio. Parte con l’handicap dello 0-3, realizza il primo gol dopo tredici minuti con Avegno, nuota e sgomita ma non riesce mai a riaprire la partita. Meglio in attacco, dove però trova la Longan in forma mondiale. Gli Stati Uniti vincono 14-6 (3-0, 3-2, 4-1, 4-3) e sabato sera alle 21 difenderà il titolo iridato.

Il Setterosa alle 14.30 affronterà la perdente di Ungheria- Olanda che alle 21 ripropongono la finale per la medaglia di bronzo degli ultimi Europei; il 25 gennaio 2020 alla Duna Arena vinceva la squadra magiara 10-8, in rimonta, dopo essere stata a lungo sotto anche di tre gol (3-5, 4-7, 6-8).

LA PARTITA. Fa molto caldo, 37 gradi, ma la leggera brezza e l’importanza dell’appuntamento fanno dimenticare anche la temperatura di questa estate bollente. C’è di nuovo l’arbitro spagnolo Gomez Pordomingo che ieri ha diretto il Settebello insieme a Margeta ed oggi fa coppia col greco Stravridis. Le prime sette in acqua sono Banchelli, Tabani, Marletta, Giustini, Picozzi, Bianconi e Palmieri. Inizio shock; ogni fallo azzurro è un fallo grave. Le statunitensi guadagnano tre superiorità e un rigore con cui Steffens sblocca il risultato dopo 1’15”, Fattal e Gilchrist in più fanno 3-0. Sullo 0-1 le azzurre vanno facilmente alla conclusione ma Longan para tutto: Tabani, Giustini e Palmieri non passano. Altri due rigori in avvio di secondo tempo, il secondo è per l’Italia che Picozzi stampa sul palo. Il primo gol azzurro arriva dopo 13’10” di gioco per mano Avegno dall’angolo corto. Gli Stati Uniti giocano a memoria, il Setterosa si scrolla di dosso la paura e comincia a far girare la palla con maggiore velocità ma l’handicap iniziale pesa come un macigno. Bianconi segna la prima delle tre superiorità favorevoli. A metà gara USA avanti 6-2. Silipo le prova tutte, anche a cambiare portiere: Teani per Banchelli dal terzo periodo. Ci si mette pure il VAR che assegna il gol dell’8-2 a Fattal quando sembrava che Teani avesse bloccato sulla linea la schiacciata dell’americana. Galardi interrompe il break statunitense al sesto minuto, Mammolito piega le mani a Teani con una bomba ravvicinata e riporta il vantaggio a +7. La forbice si allarga nell’ultimo tempo, la testa è già alla finale di sabato. A tre minuti dalla sirena Palmieri e Mammolito sono espulse per reciproche scorrettezze.

Le parole del commissario tecnico Carlo Silipo. “Le ragazze hanno sentito troppo la tensione. Bisogna però essere onesti e riconoscere il valore dell’avversario: gli Stati Uniti in questo momento sono superiori a tutte le squadre; sono atleticamente preparatissime ed hanno giocatrici dotate tecnicamente. Fa male perdere una semifinale iridata, ma ci deve caricare in vista del futuro e del nostro percorso che è appena iniziato: abbiamo ampi margini di crescita. Abbiamo ancora una sfida d’affrontare e che mette in palio una medaglia mondiale: le ragazze non staccheranno la spina”.

Le parole di Claudia Marletta, calottina numero 3. “Peccato perchè ci siamo disunite subito e non siamo riuscite a rimanere incollate agli Stati Uniti. Forse siamo entrate in acqua con un po’ nei confronti dell’avversario. Adesso dobbiamo resettare perché ci giochiamo un bronzo mondiale”.
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