Amatori Savona, la vittoria in Gara 3 contro Nico Basket vale la salvezza

Atto finale delle finali Play-out di Serie A2 Femminile Girone Sud. Azimut Amatori Savona, dopo una partita al cardiopalma, conquista la salvezza e la permanenza nella serie cadetta anche per il prossimo anno. Ci eravamo lasciati così: serie tra Savona e Punte Buggianese in parità sull’1-1 dopo la vittoria delle savonesi in Gara 1 e quella delle toscane in Gara 2. A far aumentare la suspense per l’ultima partita della stagione il rinvio della partita a causa della convocazione nella nazionale italiana Under 23 di 3vs3 della giocatrice di Nico Basket Mattera.

Così dopo un’attesa di 9 giorni si arriva al PalaPagnini: la Giorgio Tesi Group con la carica
della vittoria ottenuta nella scorsa partita, l’APS con la consapevolezza di non poter sbagliare davanti ad una cornice di pubblico pazzesca e con la voglia di mettere in campo ogni energia rimasta in corpo. L’adrenalina del prepartita si trasforma in carica agonistica ed Amatori Savona parte forte: il parziale di 6-0 firmato Pobozy costringe la squadra ospite ad inseguire già dopo pochi secondi dalla palla a due iniziale.

Zanetti si unisce alla festa e con la tripla di Ceccardi le savonesi scappano sul +9 a un
minuto dalla fine del primo periodo. Negli ultimi secondi prima del riposo Nico Basket fa in tempo a recuperare qualche punto di svantaggio grazie ai tiri liberi e a chiudere i primi 10 minuti sul -6 (16-10). Inizio di parziale intensissimo con le due squadre che si rispondono colpo su colpo: Giglio Tos sale di intensità ed inizia a fornire assist e punti alla causa mentre per Savona Picasso e Dagliano puniscono la zona rosa-nero con le triple. A metà parziale Amatori Savona si ritrova anche a +12, ma poi l’attacco biancorosso si inceppa e così inizia la rimonta delle ragazze di Ponte Buggianese guidate da Mattera che costringono coach Dagliano al time-out. Al rientro in campo la musica cambia completamente: la difesa savonese stringe le maglie e non concede più nessun punto alla squadra ospite, colpita dalle buone giocate di Picasso e Sansalone che chiudono il primo tempo sul 35-21.

Potrebbe sembrare che i giochi siano chiusi. E invece no, come spesso accade al Palapagnini le emozioni non finiscono mai: così nel corso del terzo periodo Savona perde buona parte del vantaggio messo da parte fin qui, mentre Nico Basket vola sulle ali
dell’entusiasmo con i punti di Bacchini e le lotte sotto le plance di Dzinic. Un po’ di ossigeno l’Amatori Savona lo ritrova negli ultimi minuti, con Nezaj sugli scudi. Come da copione e come dimostrato nel corso di tutta la serie, quando Nico Basket si trova alle strette sembra ritrovare nuove energie e così Giangrasso e compagne riescono a tornare in partita e a portarsi a -7 (46-39). Nel quarto periodo la gara si fa più fisica e nervosa: continua la rimonta di Ponte Buggianese che alla metà del quarto raggiunge le savonesi nel punteggio (50-50). A questo punto gli schemi saltano ed entrambe le squadre giocano con le ultime energie fisiche e nervose rimaste. Nei minuti finali la difesa di Savona non commette distrazioni anche se la tripla di Giangrasso spaventa non poco il pubblico biancorosso del PalaPagnini. In attacco invece la fisicità e la freddezza ai liberi di Pobozy fanno la differenza: sarà proprio la giocatrice polacca a controllare l’ultimo pallone di questa prima stagione in Serie A2 per Amatori Pallacanestro Savona. La sirena finale consegna agli archivi la partita: il risultato 58-53 significa vittoria per Savona e salvezza ottenuta.

Finali Play-out Gara 3
Amatori Savona – Nico Basket Femminile 58 – 53 (16-10, 35-21, 46-39, 58-53)

AMATORI PALL. SAVONA: Ceccardi 3, Nezaj 11, Ghigliotto NE, Pitzalis NE, Pesce NE,
Gorini NE, Dagliano 4, Sansalone 7, Picasso 6, Leonardini, Pobozy 14, Zanetti* 13.
Allenatore: Dagliano R. Ass. Cacace, Faranna.

NICO BASKET FEMMINILE: Nerini 3, Mariani NE, Bacchini 18, Modini NE, Tintori 4,
Dzinic 4, Cibeca NE, Modini NE, Giangrasso 10, Farnesi NE, Mattera 4, Giglio Tos 10.
Allenatore: Rastelli L.

Questa la soddisfazione della società espressa in un comunicato stampa:

“A settembre avevamo detto che il nostro obiettivo era salvarci anche all’ultimo tiro
dell’ultima giornata di play-out. È andata esattamente così. La “bomba” del pareggio di Nico a trenta secondi dalla fine si è spento sul ferro e la partita è finita lì, la salvezza si è materializzata lì e li è esplosa la nostra gioia. Contro tutti i pronostici degli addetti ai lavori che in estate ci davano retrocessi da ultime in classifica con pochissime vittorie in campionato.  E proprio il campionato, con invece 10 successi e una salvezza immediata sfiorata, avrebbe reso tremendamente ingiusta la retrocessione di un gruppo di ragazze liguri splendide, quasi totalmente a digiuno della categoria, con un’età media bassissima, che hanno accettato di giocare senza rimborso, che sono state in campo per 16 mesi, di cui 15 di partite ufficiali compreso il campionato della promozione dello scorso anno, disputato da marzo al fatidico 11 luglio.  Loro e lo staff intero si sono ampiamente meritati la salvezza che, se mai ce ne fosse stato bisogno, certifica il diritto alla promozione dello scorso anno in un campionato ridotto, mai piangendosi addosso neanche quando la sfortuna ha colpito con i gravi infortuni di Poletti, Paleari e della prima straniera della nostra società (Tyutyundzhieva) tutte sotto i ferri del chirurgo e di Ceccardi e Salvestrini per lungo tempo.  In un roster limitato come il nostro sarebbero stati colpi mortali. Invece il carattere e la resilienza sono stati decisivi come la crescita inaspettata di alcune giocatrici chiamate all’improvviso ad essere protagoniste, guidate da una capitana vera e da uno staff che non ha mai perso la rotta. 

Nel percorso abbiamo riempito il roster con Dagliano e Nezaj e con l’innesto quasi fuori
tempo massimo della seconda straniera (Pobozy) che in meno di due mesi ha dovuto ambientarsi ed integrarsi alla velocità della luce, una delle scelte più felici della stagione.
 
E ce l’abbiamo fatta, con pochi mezzi, con persone di staff giovani e disponibili che vanno
tutte ringraziate perché “reggere” un campionato di A2 che dura 10 mesi pieni con obblighi
federali stringenti e trasferte al sud impegnative, per una società “leggera” come la nostra
è uno sforzo notevole non solo economico. Gli spalti pieni nei playout animati dalla incessante torcida e l’ultimo referto rosa ripagano però pienamente ogni fatica, ogni incazzatura, ogni momento difficile che, con l’obiettivo raggiunto in tasca, trasuda soddisfazione e appare come un momento di crescita enorme: una laurea triennale ottenuta in 10 mesi.  Per questo valuteremo bene cosa fare. La ragione direbbe delle cose, la spinta emotiva e il patrimonio umano creato altre. Oggi però è solo tempo di essere orgogliosi, festeggiare e dire grazie a tutti”.

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