Bogliasco 1951, Di Donna: “Scrolliamoci di dosso il malumore. Il campionato non è finito”

Bogliasco chiude la stagione regolare ospitando alla Vassallo il Lavagna ’90, nel recupero del derby dei due golfi non disputatosi a gennaio.

L’obbiettivo per i biancazzurri di Daniele Magalotti è innanzitutto quello di lasciarsi alle spalle il brutto KO incassato sabato scorso in casa del Torino ’81. Una sconfitta che quasi certamente costerà ai bogliaschini quel primato nel girone Nord di A2 che sembrava ormai raggiunto dopo il successo sulla De Akker di due settimane fa: “Forse dopo la vittoria con Bologna e la conquista del primo posto in classifica siamo andati a Torino un po’ troppo rilassati, scendendo in acqua con un atteggiamento sbagliato – ammette Alberto Di DonnaI nostri avversari, dal canto loro, sono stati bravi ad approfittarne, scavando presto un bel divario per poi gestirlo anche grazie all’aiuto del proprio pubblico. Sicuramente non ci aspettavamo questa sconfitta ma ora dobbiamo cercare di scrollarci immediatamente di dosso il malumore che ne è derivato. All’orizzonte ci attendono i play-off e prima ancora la gara con il Lavagna e non possiamo più permetterci passi falsi. E per farlo dovremo cancellare del tutto il tipo di approccio avuto sabato scorso”.

La prima occasione di riscatto arriverà già domani (h. 18) nella sfida interna all’apparenza priva di importanza per la classifica con il Lavagna: “Sono una squadra ben preparata reduce da un buon campionato. Purtroppo per noi la nostra classifica ha ormai pochissime possibilità di essere cambiata. Sarà comunque un appuntamento importante per risollevarci il morale e dimostrare a tutti, compresi noi stessi, che quello di sabato scorso è stato soltanto un inciampo. Siamo e valiamo molto di più e vogliamo dirlo a tutti quelli che pensano che la nostra classifica sia frutto del caso e delle combinazioni fortunate. Arrivare primi o secondi alla fine conta poco. Per raggiungere il nostro obiettivo finale dobbiamo comunque vincere tutte le gare che ci restano. E se giochiamo come sappiamo possiamo farlo contro chiunque”.

Sfortunata a livello collettivo, la gara di Torino ha però concesso al giovane portiere bogliaschino un pomeriggio da protagonista in una vasca difficile e affascinante, complice l’indisponibilità di Edoardo Prian: “Sostituire Edo non è mai semplice, soprattutto in un momento come questo in cui sta facendo davvero molto bene. Ma io sono qui anche per questo e quando lui non c’è tocca a me farmi trovare pronto. Prima della gara ci siamo sentiti e mi ha fornito molti consigli sui tiratori avversari da tenere d’occhio e sull’atteggiamento da mantenere in acqua. Ovviamente all’inizio ero un po’ emozionato. Un po’ perché quest’anno non ho giocato molto e un po’ anche perché ero consapevole dell’importanza della posta in palio. Per me Edo è un grandissimo portiere e averlo a fianco ogni giorno rappresenta un esempio importante per la mia crescita”.

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