Bogliasco 1951, prima la sofferenza poi il trionfo: affondato il Torino

Come un diesel che carbura alla distanza ma che una volta partito travolge tutto, il Bogliasco soffre ma poi vince largamente con il Torino. La prestazione odierna dei biancazzurri, vittoriosi in casa 11-3 sui piemontesi, può essere tranquillamente paragonata a quella di un motore a gasolio. Contro la quarta forza del torneo, i ragazzi di Daniele Magalotti faticano per due tempi e mezzo per scrollarsi di dosso un avversario giunto in Riviera con intenzioni bellicose. Una volta preso il largo, tuttavia, i levantini sfoderano un finale di gara tracimante, incamerando il quindicesimo successo in diciassette gare.
Quella della Vassallo è stata la classica partita dai due volti. Il primo è all’insegna dell’equilibrio, come testimonia il minimo vantaggio a favore dei padroni di casa su cui si arriva a metà incontro. Dopo l’1-0 siglato come da abitudine da Alessandro Brambilla a due minuti dalla prima sirena,  Bogliasco raddoppia ad inizio secondo tempo con un tiro di Gavazzi deviato in maniera decisiva dalle mani della difesa torinese. L’episodio sfortunato, il duplice svantaggio e un Edo Prian in grado di murare letteralmente la propria porta con una serie di interventi prodigiosi non demoralizzano gli ospiti che infatti in breve riequilibrano la contesa grazie alla doppietta ravvicinata di Marco Costa. Solo una scaltra azione di capitan Guidaldi, che prima ruba palla a centro vasca e poi la va a depositare in fondo al sacco rivale, permette ai liguri di mantenersi avanti all’intervallo lungo. Il vantaggio tuttavia ha vita breve venendo annullato a pochi secondi dal cambio vasca dall’acuto di Colombo.
Lì emerge il secondo volto della partita, che da un ping-pong si trasforma in un tiro a segno a senso unico. Ad inaugurarlo è lo strappo che Bogliasco tenta di realizzare finalizzando al meglio due superiorità con Duilio Puccio ed Ermanno Percoco. L’episodio che segna la gara arriva tuttavia quando il successivo rigore tirato dal torinese Colombo si stampa sul palo. Sulla ripartenza è ancora Percoco ad approfittarne, facendosi trovare nuovamente pronto sottorete. I giochi, di fatto, si decidono in quegli istanti, con il punteggio che passa dal possibile meno 1 del Torino al più 3 del Bogliasco. Gli ospiti infatti accusano il colpo e prima della terza sirena incassano anche il settimo gol, firmato questa volta da Andrea Bonomo. Il quarto tempo diventa a quel punto quasi un’inutile appendice, nella quale i ragazzi di Aversa non riescono più a bucare la porta avversaria. Al contrario quelli di Magalotti lo fanno invece altre quattro volte, due con Puccio e una ciascuno con i fratelli Francesco e Alessandro Brambilla, fissando il definitivo 11-3.
“Il risultato è assolutamente bugiardo – ammette dopo la sirena Magalottisia per il valore del nostro avversario che per come ha giocato per gran parte della gara. Sapevamo di affrontare una squadra forte e completa in ogni reparto e quindi di essere di fronte ad un sabato difficile. Inoltre non abbiamo saputo interpretare troppo bene il metro arbitrale che come spesso capita cambia di partita in partita. Oggi, ad esempio, hanno deciso di fischiare poco e far giocare molto e noi ci abbiamo messo forse troppo a capirlo. Alla fine comunque siamo venuti fuori. Purtroppo non sempre riusciamo a mettere in pratica al sabato ciò che facciamo in settimana. La fase cruciale della stagione si avvicina e noi dobbiamo cercare di metterci tutti in riga il prima possibile, evitando intollerabili cali di concentrazione”.
TABELLINO:
BOGLIASCO 1951-REALE MUTUA TORINO 81 IREN 11-3
BOGLIASCO 1951: E. Prian, E. Percoco 2, A. Brambilla Di Civesio 2, F. Gavazzi 1, A. Bottaro, G. Guidaldi 1, T. Tabbiani, F. Brambilla Di Civesio 1, G. Boero, A. Bonomo 1, D. Puccio 3, A. Canepa, D. Broggi Mazzetti. All. Magalotti.
REALE MUTUA TORINO 81 IREN: M. Aldi, V. Lisica, J. Colombo 1, E. Azzi, A. Maffe’, M. Di Giacomo, M. Costa 2, G. Ermondi, A. Noale, G. Novara, A. Leone, L. Cigolini, D. Santosuosso. All. Aversa.
Arbitri: Romolini e Rotondano.
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