Badelj al 90′ sotto la Nord: il Genoa batte il Cagliari ed è ancora in corsa per la salvezza!

Il boato della Nord scuote il Ferraris. È l’ultimo giro di lancette quando il destro di Badelj, arrivato al termine di una secondo tempo in cui Cragno non era mai stato impegnato, si infila con precisione chirurgica nell’angolo basso del portiere ed alimenta quelle speranze di salvezza che parevano ormai scemate fino a poco prima.

Non sarà facile raggiungerla, anche alla luce dei nove punti ottenuti in una settimana dalla sorprendente Salernitana condotta dall’ex Nicola, specialista in materia, ma questa vittoria regala ulteriore pathos al derby di sabato prossimo, in cui entrambe le genovesi dovranno cercare i tre punti per evitare una clamorosa doppia caduta nella cadetteria.

Blessin sorprende nelle scelte, in una partita dove conta un solo risultato rinuncia all’unica punta di ruolo: Mattia Destro va in panchina ed il peso dell’attacco cade su Ekuban, con Piccoli out per problemi fisici al pari di Maksimovic e Criscito. Mazzarri si affida alla coppia Joao Pedro e Keita, due che con i piedi ci sanno fare ma l’avvio dei padroni di casa è buono, si rivede il pressing che aveva caratterizzato le prime partite del nuovo corso, il rientro di Sturaro in questo senso è fondamentale.

Al 4’ un bel cross da destra di Galdames pesca in area Ekuban ed è provvidenziale la chiusura aerea di Altare, pochi minuti dopo il veloce attaccante prende il tempo alla statica coppia centrale degli isolani ma sull’uscita di Cragno il rimpallo non lo premia e la sfera sfila sul fondo.

Con il passare dei minuti l’undici di Mazzarri riesce a limitare i pericoli, il Grifone denota i soliti limiti in fase offensiva e paga le numerose imprecisioni di Frendrup, preferito ad Hefti sulla destra e soprattutto la scarsa incisività di Amiri, dal quale ci si attende sempre una giocata ma troppo lento e prevedibile per creare problemi ad avversari che lo sovrastano sia fisicamente che in velocità di pensiero e di esecuzione.

Il primo squillo ospite a metà tempo, con Keita che apre bene a sinistra per Joao Pedro che ha molto campo e da sinistra effettua un tiro cross ammortizzato da Sirigu all’altezza dell’area piccola; i sardi fanno soprattutto partita di contenimento ed è chiaro il loro intento di limitare al minimo i rischi, avendo a disposizione due risultati su tre. Il Genoa invece deve vincere ma produce davvero poco, alla mezz’ora Dalbert si addormenta a sinistra e si fa rubare palla da Sturaro che traversa al centro, dal rimpallo il cuoio arriva al limite ad Amiri che conclude di poco a lato sulla destra di Cragno.

Tra il 37’ ed il 38’ si mette in luce Joao Pedro, il più tecnico e pericoloso dei suoi, prima con una conclusione sporcata in corner alta sulla traversa e sulla battuta dalla bandierina arrivando un pelo in ritardo su una palla rimessa in area di testa da un compagno nei pressi di Sirigu.

Squadre al riposo e Genoa che denota i suoi soliti limiti di costruzione, al rientro in campo Blessin boccia Amiri, autore di una prima frazione assolutamente anonima, inserendo Destro con Ekuban che scala alle spalle insieme a Galdames e Portanova, una scelta obbligata in una partita da vincere a tutti i costi. Ma il primo brivido lo procurano gli ospiti, con Joao Pedro che al 3’ si accentra e dal limite esplode un destro che si infrange sul palo destro difeso da Sirigu. La partita di un volenteroso ma fumoso Ekuban termina al 14’, subito dopo una bella percussione con servizio per Portanova murato dalla difesa ospite, escono entrambi per Melegoni e Gudmunsson ma cambia poco per un Genoa dove Sturaro e Badelj cercano di far valere la loro esperienza ma sono costretti ad un lavoro sporco che ne inibisce le possibilità di creare opportunità da rete. La partita è appiccicosa e per nulla bella, le difese prevalgono sugli attacchi anche se sono gli ospiti ad avere maggiore qualità, al 17’ ne è l’esempio un’accelerazione improvvisa di Keita che in campo aperto lascia sul posto Ostigaard, entra in area da sinistra ed esplode il mancino rintuzzato da Sirigu, sulla palla si avventa Joao Pedro contrastato in area dallo stesso danese con la sfera che schizza verso Marin che spara a lato. Si lamentano i sardi per un possibile contatto falloso al moneto del tiro ma Valeri dopo il check fa segno di proseguire, tra le proteste della panchina ospite. La partita sfila via senza emozioni nonostante il costante incitamento della Nord, i ragazzi in maglia rossoblù non riescono a creare problemi ad una retroguardia che di testa appare imbattibile. Per l’ultimo quarto d’ora Mazzarri punta sulla fisicità di Pavoletti per Keita, Rog rileva l’appena ammonito Grassi ed il croato mette in mostra da subito buona tecnica e fisicità proponendosi a sinistra con un tiro mancino che termina sull‘esterno della rete e costringendo poco dopo Frendrup al fallo tattico da giallo per frenarne la dirompente progressione centrale.

Esce Ceppitelli autore di un’ottima prova difensiva per Walukiewicsz, Nandez rileva sulla destra l’interessante classe 2000 Bellanova, oggi comunque piuttosto timido mentre Blessin gioca la carta della disperazione, togliendo capitan Sturaro, uno dei migliori ed inserendo Yeboah. E dopo una conclusione fuori misura di Destro all’altezza dell’area piccola su servizio da sinistra di Melegoni arriva l’episodio decisivo, la difesa sarda commette l’unico errore di una ripresa ineccepibile e non chiude sulla combinazione tra Melegoni e Destro, la palla viene addomesticata da Badelj che con il suo destro fa esplodere la Nord e lo stadio.

Nel recupero non succede più nulla, al fischio finale si crea un parapiglia tra Destro e Cragno presto appianato e Blessin ed i suoi ragazzi fanno festa sotto la gradinata per alimentare il sogno salvezza a quattro giornate dalla fine, con un derby alle porte vietato ai deboli di cuore.

Badelj uomo del match ed un gradino sopra gli altri, in una partita non bella che ha messo in mostra i soliti problemi offensivi della squadra di Blessin che a nostro avviso comunque non può prescindere dall’apporto come terminale offensivo di Destro, l’unico della rosa in grado di creare problemi ai centrali difensivi avversari. Da rimarcare le prestazioni del solito generosissimo Sturaro, trasformato dall’arrivo del tecnico tedesco, di Ostigaard imbattibile nel gioco aereo ed in generale del reparto difensivo. Da rivedere Frendrup, che dopo un primo tempo infarcito di errori si è leggermente ripreso nel corso della partita, non ha inciso il tanto atteso Amiri, sostituito giustamente a fine tempo mentre Portanova ha smarrito la sua carica tecnico agonistica, probabilmente turbato dalle sue vicende private.

Ancora una volta impalpabile Gudmunsson, migliore l’impatto sulla partita di Melegoni, entrato nell’azione decisiva, Galdames è andato a sprazzi raggiungendo comunque una sufficienza stiracchiata con Ekuban che ha fatto vedere i soliti pregi e difetti.

Per il Cagliari una sconfitta che suona come un campanello d’allarme, dopo le cinque sconfitte consecutive la vittoria contro il Sassuolo ed il pari che stava maturando a Marassi sembravano un buon viatico verso la salvezza ma la vittoria della Salernitana e la rete subita nel finale devono far ritrovare la giusta concentrazione ad una squadra che non ha un calendario difficile come per esempio la Sampdoria, avanti due punti in classifica, ma che ha visto assottigliarsi il margine sui campani e sui rossoblù genovesi. I sardi non hanno saputo approfittare nella parte finale del match di un Genoa che appariva stanco e senza idee, accontentandosi troppo presto di una divisione della posta che Badelj ha spezzato punendo l’errore della retroguardia sarda.

GENOA-CAGLIARI 1-0  

Rete: s.t. 44’ Badelj

GENOA (4-2-3-1): Sirigu 6 – Frendrup 5,5 Bani 6 Ostigaard 6,5 Vasquez 6 – Sturaro 6,5 (36’ s.t. Yeboah n.c.) Badelj 7,5 – Galdames 6 Amiri 5 (1’ s.t. Destro 6) Portanova 5 (14’ s.t. Gudmunsson 5,5) – Ekuban 5,5 (14’ s.t. Melegoni 6 48’s.t. Hernani n.c.) All: Blessin 6

CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6 – Altare 6 Ceppitelli 6,5 (36’ s.t. Walukiewicz 5,5) Carboni 6 – Bellanova 6 (36’ s.t. Nandez 5,5)  Deiola 5,5 Grassi 5,5 (32’ s.t Rog 6) Marin 6 Dalbert 5 – Keita 6 (27’ s.t. Pavoletti n.c.) Joao Pedro 6,5 All: Mazzarri 5,5

Arbitro: Valeri di Roma 6,5

Note: pomeriggio di sole piuttosto freddo, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d‘angolo 3-2 per il Cagliari. Ammoniti: Joao Pedro, Grassi (C) Destro, Sturaro, Frendrup (G) . Spettatori: 17257 per un incasso di Euro 135960. Recupero: 1 + 4.

MARCO FERRERA

 

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