Genoa-Cagliari ultimissima spiaggia, Blessin studia nuovi approcci

A che pro studiare a tavolino le innumerevoli combinazioni legate al calendario degli ultimi cinque turni? Basterebbe limitarsi a definire scandalosa la collocazione temporale del recupero tra Udinese e Salernitana, gara che, se si fosse disputata due mesi fa (come era ampiamente nella logica), avrebbe avuto ben altro verdetto. Dall’ottica genoana, tuttavia, la risultanza infrasettimanale può avere una doppia valenza, poiché se è vero che i campani, dati in precedenza per retrocessi, sono tornati in piena corsa per la salvezza, risponde pure a verità che il Cagliari, prima sicuro di battere i granata nel recupero di mercoledì prossimo, rischiano di dover rifare i conti.

Esaurita la doverosa premessa, la realtà del Grifone non si presta ad equivoci. Chiunque abbia a cuore le sorti dei rossoblù è perfettamente conscio che anche raccogliere solo quattro punti tra Cagliari e Samp e non i sei preventivati farebbe scorrere i titoli di coda sull’avventura nella massima categoria.

Il problema, semmai, è capire come si possa ribaltare d’acchito un trend fortemente sfavorevole, caratterizzato da un solo successo, da qualche sconfitta e da una serie di pareggi insufficienti ad avvicinarsi al porto agognato.

Blessin, cui si deve il merito enorme di aver acceso l’entusiasmo in un ambiente appiattito dalle amarezze, ha però il sacrosanto dovere di ritoccare l’assetto tattico di una squadra spaventosamente sterile in zona gol. Vero che in campo vanno i giocatori, ma si sa che a volte un modulo piuttosto che un altro può favorire la strada verso la vittoria.

D’altronde, il successo scaturisce attraverso le reti all’attivo, e per ottenere un bottino accettabile non si può riempire il terreno di gioco di mezze punte, a supporto di un unico attaccante. Siccome il 4-2-3-1 non ha sortito i frutti sperati, è improrogabile il passaggio ad un 4-4-2 o ad un 4-3-1-2 che accresca la presenza in area di rigore e crei maggiori pericoli alla retroguardia rivale. Blessin pare averlo capito, ed infatti in allenamento ha provato la coppia Destro-Ekuban, fidando sull’abilità del bomber marchigiano se affiancato da un partner e sulla determinazione del ghanese.

L’incertezza, semmai, riguarda i giocatori alle loro spalle. Stuzzica la formula col rifinitore, ed in questo caso il prescelto sarebbe quasi certamente Amiri, il solo che disponga della qualità necessaria. Dietro, ecco un terzetto di mediani composto da Badelj, Galdames e Sturaro, favorito su Frendrup sempre che sia in condizione di scendere in campo.

L’alternativa, il 4-4-2 più tradizionale, non è però da scartarsi, ma non risulta semplice reperire due centrocampisti esterni in grado di compiere efficacemente le due fasi.

Anche in difesa sono d’attualità i ballottaggi. Il primo, al centro, vede Bani favorito su Maksimovic, in specie se Mazzarri, tecnico sardo, dovesse optare per la coppia di velocisti composta da Joao Pedro e Keita, col sacrificio di Pavoletti. Il secondo, relativo alla fascia sinistra, chiama in causa il solito titolare Vasquez e capitan Criscito, il cui eclettismo potrebbe risultare utile in una gara d’attacco.

Inevitabilmente un Grifone proteso all’offensiva potrebbe esporsi ai contropiedi isolani, ma non è più il tempo di fare certi calcoli ed occorre rischiare anche la sconfitta per centrare il bersaglio grosso. È indubbio che il Cagliari disponga di un numero ben superiore di bocche da fuoco: l’esterno destro Bellanova e soprattutto il centrocampista Deiola sanno rendersi pericolosi in avanti ma un po’ tutta la squadra ha qualità di manovra più elevate, cui il Genoa dovrà rispondere con l’arma più acuminata a propria disposizione: la combattività.

Un briciolo di speranza deriva dall’assetto difensivo dei sardi, privi nell’occasione dello squalificato Lovato. Agli avversari di solito vengono concesse parecchie opportunità di segnatura, ma bisogna sfruttarle, e qui si torna al tema spinoso sviluppato sopra: quali giocatori genoani hanno un minimo di vocazione a buttarla dentro? Un interrogativo che lascia in sospeso qualsiasi altra considerazione.

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.