Prologo Shock, prosieguo anche peggio, la Samp cede 2-1 alla Salernitana ultima in classifica

Non si arresta la crisi della Sampdoria, all’ottava sconfitta nelle ultime undici (quelle con Giampaolo in panchina), undici nelle quattordici del girone di ritorno. A sbancare il Ferraris stavolta è stata la Salernitana di Nicola, alla prima vittoria dopo oltre tre mesi e mezzo, un successo che riaccende un lumicino per i campani, che devono ancora recuperare due partite contro Udinese e Venezia. Ma è inaccettabile il modo in cui i blucerchiati si sono arresi, fischiati come non mai a fine partita da una gradinata Sud encomiabile, che ha cantato ed incitato fino al 96’ una squadra incapace di concludere una volta a rete in un secondo tempo in cui i campani hanno pensato solo a difendere la rete del vantaggio maturato nella prima frazione.

Se i calciatori sono colpevoli di questa situazione stasera ci sentiamo di addossare parecchie colpe al tecnico Giampaolo, incapace di variare in corsa una squadra con encefalogramma piatto, con il suo stucchevole gioco fatto di inconcludente possesso palla, senza creare quelle velocizzazioni che avrebbero messo in difficoltà una linea difensiva avversaria imperniata su due che non sono fulmini di guerra come Fazio e Radovanovic ma che alla fine hanno fatto un figurone contro lo sterile attacco dei padroni di casa.

Non riusciamo ad essere ottimisti su come questa squadra possa ottenere punti per la salvezza nelle ultime cinque partite che, dopo la trasferta di Verona, vedranno Quagliarella e compagni opposti al Verona prima del derby cittadino per poi chiudere con un trittico proibitivo contro Lazio, Fiorentina ed Inter: forse una scossa, leggasi il tecnico della Primavera Tufano, potrebbe servire a portare a casa una salvezza che stasera appare ancora alla portata, considerato il margine su Genoa e Venezia, sconfitto da una rete dell’ex doriano Torreira a Firenze, sette punti di credito su lagunari (che devono recuperare la partita contro la Salernitana) e rossoblù ed uno sul Cagliari, una salvezza che arriverebbe però per demeriti delle avversarie e non certo per merito di chi veste il blucerchiato.

Giampaolo ripropone Quagliarella dal primo minuto in coppia con Caputo mentre Nicola nel riscaldamento perde Obi e lo rimpiazza con Parisi ma il caldo che avvolge Marassi diventa gelo per la gente di casa nei primi sei assurdi minuti. Al minuto numero quattro Colley potrebbe rinviare nei distinti ma di fatto concede il primo ed unico corner di tutta la prima frazione ai campani, la parabola da destra di Mazzocchi premia l’inserimento di Fazio che travolge nello stacco Bereszynski ed infila Audero partito in leggero ritardo sul palo destro. Dopo il check Valeri convalida tra la gioia dei tanti sostenitori ospiti assiepati in curva Nord che non credono ai loro occhi quando nemmeno due minuti dopo Djuric smista a sinistra per Ederson che si fa tutta la fascia senza trovare opposizione prima in Bereszynski e poi in Ferrari e da sinistra, ad una decina di metri dalla porta, scarica un tiro neppure irresistibile sul quale Audero appare colpevole, non riuscendo ad opporsi con la sfera che si infila alle sue spalle dopo la parziale blanda opposizione.

Peggio la Samp non poteva approcciare una partita che avrebbe e dovuto regalare tre punti fondamentali nella corsa salvezza, il solo Rincon in mezzo al campo ed in un ruolo non suo garantisce grinta e presenza fisica, tutti gli altri appaiono fuori partita ed incapaci di creare problemi ad una formazione che il doppio vantaggio rende sciolta e che si fa decisamente preferire agli avversari per ariosità di manovra, pur denotando i limiti di una squadra che chiude la classifica. Djuric e Bonazzoli in avanti si incrociano bene, Mazzocchi domina la fascia destra, Ederson accoppia quantità ad una discreta qualità ben supportato da Bohinen e Coulibaly. Sepe passa una prima mezz’ora di assoluta tranquillità ed al 32’ la Samp ha la fortuna di rientrare in partita, da un rimpallo nato al limite su una giocata tra Quagliarella e Sensi e toccata da un giocatore ospite la sfera schizza nel cuore dell’area nella disponibilità di Caputo, fino a quel momento spettatore non pagante e l’ex empolese quantomeno mostra di non aver smarrito il fiuto del gol infilando con un tiro centrale Sepe, che vede sfilare il cuoio sotto il corpo.

È un episodio che dovrebbe servire a mettere pressione ad una retroguardia che nell’arco della stagione ha mostrato i suoi limiti ma poco dopo è Bonazzoli a far correre un brivido impattando di poco a lato di testa il cross di Mazzocchi, sul quale Audero appare ancora una volta in ritardo e per sua fortuna la palla sfila di poco a lato del suo palo destro. Subito dopo al 37’ Bereszynski conquista il fondo nel cuore dell’area e mette in mezzo per Quagliarella che fallisce il colpo di tacco sottomisura, Ederson ci prova da venticinque metri alto di poco ed il tempo si chiude con la prima verticalizzazione del match, quando Murru serve Quagliarella che fa un bel movimento e si inserisce in area ma calcia alto sull’opposizione di Radovanovic.

Subito in campo Augello per Murru in avvio di ripresa, un cambio che non porterà nessun beneficio ad una Samp sconcertante nel primo tempo ma ancora più brutta nella ripresa, incapace come detto di creare una palla gol contro l’ultima della classe, che nella ripresa ha unicamente pensato a difendere il vantaggio, con parecchie perdite di tempo e tanti ammoniti (ben sette). Ma i ragazzi di Nicola non hanno rubato nulla ed hanno meritato la vittoria arroccandosi intorno a Radovanovic e Fazio, dominatori nel gioco aereo. Anche i cambi non hanno mutato l’inerzia del match, poco dopo il quarto d’ora fuori Thorsby, un pesce fuor d’acqua in questo schema e Quagliarella, allo stremo delle forze e dentro Ekdal e Sabiri, con Rincon spostato in mediana. Nel frattempo Nicola richiama il combattivo ex Bonazzoli per Ribery e Ederson per Kastanos, che un minuto dopo il suo ingresso in campo, al 21’, manda di poco a lato con un sinistro da trenta metri. La prima ed unica conclusione della Samp nello specchio è del 23’, quando Caputo impegna Sepe in un tiro cross da sinistra, con il portiere campano che si fa male poco dopo e deve lasciare il terreno per l’ex Belec.

La Samp continua a giocare nella metà campo ospite ma quello di Ekdal e compagni è uno sterile possesso palla che non riesce a produrre nulla, anche Sabiri entra male in partita, Sensi sbaglia troppo in fase di transizione e Candreva è volenteroso ma spesso impreciso con cross che sono facile preda dei granatieri campani, con Ribery che cerca di far rifiatare i suoi con un paio di giocate che ricordano il grande campione che fu. Uno dei rari cross puntuali da destra di Candreva premia l’incornata di Caputo che sfila alta al 37’, Nicola fa due cambi conservativi al 41’, lo stesso minuto in cui salutiamo il ritorno in campo dello sfortunato Damsgaard che rileva l’unico sufficiente di giornata Rincon. Anche i sei minuti di recupero non regalano nessuna emozione con la Samp che continua a ruminare calcio in orizzontale, senza quell’arrembaggio che francamente ci si aspettava almeno nel finale. E quando Valeri , che ha ben diretto, pone fine alle ostilità arrivano i meritatissimi fischi per una squadra in caduta libera, con capitan Quagliarella che conduce i suoi compagni sotto la Sud a ricevere la urla di una tifoseria che per novantasei minuti ha incitato senza risparmiarsi nonostante la pochezza del gioco espresso da una squadra che è, pur con tutti i limiti ed errori commessi in sede di campagna acquisti, fotografia di un tecnico dal quale ci attendevamo qualcosa di meglio dopo l’esonero di D’Aversa dello scorso gennaio.

Da Verona e dal derby del primo maggio dovranno assolutamente arrivare almeno un paio di pareggi per permettere ai blucerchiati di lasciarsene tre alle spalle in un campionato che ha preso una piega estremamente pericolosa per la squadra del presidente Lanna.

SAMPDORIA-SALERNITANA 1-2

Reti: p.t. 4’ Fazio 6’ Ederson 32’ Caputo

SAMPDORIA(4-3-1-2): Audero 4,5 – Bereszynski 5 Ferrari 5 Colley 5 Murru 5 (1’s.t. Augello 5)- Candreva 5 Rincon 6 (41’ s.t. Damsgaard n.c.) Thorsby 5 (17’ s.t. Ekdal 5,5) – Sensi 5 – Quagliarella 5 (17’ s.t. Sabiri 5) Caputo 5,5 All: Giampaolo 4 A disposizione: Ravaglia, Falcone, Supriaha, Conti, Vieira, Yoshida, Magnani, Trimboli

SALERNITANA (3-5-2): Sepe 6 (25’ s.t. Belec 6) – Gyomber 6,5 Radovanovic 6,5 Fazio 7 – Mazzocchi 7 Bohinen 6,5 Coulibaly 6 Ederson 7 (20’ s.t. Kastanos 6,5) Ranieri 6 (41’ s.t. Gagliolo n.c.) – Bonazzoli 6 (20’ s.t. Ribery 6) Djuric 6,5 (41’ s.t. Mikael n.c.) All: Nicola 7 A disposizione: Veseli, Verdi, Di Tacchio, Zortea, Dragusin, Perotti

Arbitro: Valeri di Roma 7

Note: giornata molto calda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Sepe, Djuric, Bonazzoli, Bohinen, Ribery, Mazzocchi, Ranieri (Salernitana) Sensi (Samp). Calci d’angolo 5-2 per la Samp. Spettatori 14908 per un incasso di Euro 198.624.

Recupero: 2 + 6 minuti.

                  MARCO FERRERA                                                                       

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