Provedel e lo Spezia si regalano un buon 0-0 con l’Empoli

Era il risultato più scontato considerando la situazione delle due squadre, l’Empoli che non vinceva da 14 giornate, diventate 15, e lo Spezia a cui oggi meno di ieri basta una manciata di punti per garantirsi la permanenza in Serie A per il terza anno consecutivo. Non ci si è però arrivati secondo i canali più previsti, cioè due squadre che tirano indietro la gamba e pensano a portare a casa un comodo risultato. Entrambe hanno impegnato a più riprese il portiere altrui. Vicario e soprattutto Provedel ne sono usciti eroi di giornata.

Thiago Motta non appone grossi cambiamenti al suo 4-2-3-1: davanti al suo numero uno, il poker esterofilo Amian, Erlic, Nikolaou, Reca; in mediana Maggiore e Kiwior; fluidi sulla trequarti Bastoni, Gyasi, e Agudelo, con Manaj spesso a scambiarsi di ruolo con uno dei tre membri del cast di supporto per permettergli di fare il falso nueve.

Tre ex tra i toscani, Ismajli, Marchizza e Romagnoli, tutti difensori, in un 4-3-2-1 più schematico che cede Bajirami e Di Francesco alle spalle di Pinamonti.

Per tutta la partita la manovra è perlopiù prerogativa dei padroni di casa, più scorrevoli e divertenti nella gestione, ma i bianchi mostrano ancora una volta di saper abbinare vivacità e accortezza e di esser capaci di graffiare appena si presta l’occasione.

La prima occasione è di Maggiore, un tiro al limite al 8′ che esce di poco, poi sono soprattutto gli estremi difensori a esaltarsi, al netto di “un tentativo” di autogol di Nikolau su cross di Di Francesco al 15′: infatti da parte toscana si rimpiange la pronta risposta di Provedel al 37′ su una conclusione ravvicinata di Pinamonti servito da un cross basso di Bandinelli, e poi, nella seconda frazione, la paratona al 66′ su La Mantia, chiamato a chiudere l’angolino del primo palo, l’incursore aveva deviato un cross basso di Stojanovic. Al 89′ invece una grandissima risposta sulla conclusione di Benassi dal limite al 89′.

Al buon Vicario invece tocca intervenire solo a inizio secondo tempo, su Agudelo che rifinisce dardeggiando un triangolo con Bastoni, e al 82′, ma in modo fulmineo e decisivo: il subentrato Kovalenko inventa per l’altro immesso in campo Verde, sinistro quasi chirurgico ma il portiere dei toscani risponde alla grande su di lui e alla grandissima sul tap-in a botta sicura di Nzola, ennesimo subentrante sfortunato.

Il match va alle cronache con lo 0-0 anche per qualche cosa sciupata per non essere stati in grado di arrivare in tempo sul pallone giusto o, nel caso di Erlic, per averlo saputo fare sin troppo bene: nella ripresa per ben tre volte impedisce il tiro con delle chiusure puntuali, precise e pulite, ma soprattutto tempestive. Dei terzini sul fronte opposto, degnissimo di menzione Viti, granitico in copertura e abile a stoppare la battuta a rete di Manaj nell’unico reale spunto della sua partita.

L’Empoli mastica amaro perché era una buona occasione per interrompere il record negativo e sembrava che proprio nel combattuto finale potesse spezzare la maledizione, ma forse la vittoria sarebbe stata ingiusta nei confronti di uno Spezia come al solito determinato e attento. Il punto alla fine strappa più di un sorriso a entrambi i contendenti, che si avvicinano alla fine del campionato con decisamente meno problemi di quanto paventato a inizio stagione.

Federico Burlando

 

 

 

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