Il presidente Lanna: “Lavoriamo per il futuro. C’è voglia di fare qualcosa di bello per la Sampdoria”

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Gli ultimi mesi in casa Sampdoria hanno segnato un forte cambiamento con il recente passato. Marco Lanna, neo presidente blucerchiato, ha raccontato il momento del club genovese in diretta a “Quelli che la Samp”. Dalle emozioni del suo ritorno al lavoro per riportare entusiasmo, passando per le ultime sulla cessione, sul campo e su tutto ciò che riguarda il mondo della società di Corte Lambruschini.

Un popolo da riaccendere dopo un periodo di lontananza. Questo il primo obiettivo:

“Mi sono posto questo obiettivo fin dall’inizio. Ho notato, prima di diventare presidente, che la società si era allontanata dalla piazza e viceversa. Ho cercato di far capire con piccole iniziative che il nostro è un momento difficile, abbiamo bisogno che i tifosi tornino allo stadio. La risposta è stata più che positiva, li ringrazio. Stiamo cercando di venire incontro alla nostra gente. Ho tanti progetti, spero di riuscire a realizzarne alcuni entro la fine della stagione. Poi vedremo con la nuova proprietà cosa succederà. Rivoglio la bolgia di Marassi che ho vissuto anche da calciatore. Devo dire che lì sotto la gradinata la commozione era tanta. Mi ricordo il sostegno dei tifosi nella mia seconda esperienza da calciatore a Genova. L’allontanamento non è dovuto ai risultati. Quello spirito deve tornare, la gente ci sosteneva sempre. Tra l’altro ne approfitto per scusarmi per non essere riuscito a fare il giro di tutto lo stadio lo scorso sabato, così da salutare tutti. Ero troppo emozionato”.

Onestà e lavoro concreto per raggiungere la salvezza:

“Preferisco i fatti ai proclami. Spero che la mia figura sia vista come l’esempio della Sampd’Oro. L’unione ci permette di raggiungere obiettivi altissimi. Nei gruppi i problemi ci sono, ma devono essere risolti. E quelli personali, nelle difficoltà, vanno lasciati da parte. È questo il messaggio che ho voluto trasmettere. Noi vogliamo salvarci il prima possibile. La voglia di fare qualcosa di bello per la Samp è tanta”.

Tanta soddisfazione anche sul cambio di allenatore. L’effetto Giampaolo ha dato i suoi frutti:

“Il cambio di allenatore ha influito. Ci sono stati tanti fattori per il cambiamento, anche il mercato ha fatto la sua parte. Non abbiamo ancora fatto niente, ma siamo sulla buona strada”.

La Sampdoria sarà particolarmente vicina a Supryaga, attaccante ucraino, inerme spettatore della situazione nell’est europeo:

“Arriva da un paese in cui si parla una lingua complicata. Fin dall’inizio abbiamo cercato di metterlo a suo agio, ora sarà ulteriormente supportato visto il momento difficile che sta vivendo per la sua famiglia in Ucraina”.

Negli scorsi giorni è apparsa la notizia sul caso plusvalenze in Serie A, nel quale sarebbe coinvolta anche la Sampdoria. Il commento del presidente:

Siamo ancora in una fase in cui i legali stanno studiando le carte. Abbiamo fatto richiesta degli atti. Vedremo, è uscita da poco questa cosa. Difenderemo quello che ci sarà da difendere. Siamo ancora all’inizio”.

Il rapporto tra la Sampdoria e la città: 

“La Sampdoria è un asset importante per la città di Genova, bisogna ricominciare e remare tutti dalla stessa parte. Credo sia fondamentale questo legame con la città. Questo è un lavoro duraturo e vogliamo iniziarlo con la città”.

Tra gli intenti per riavvicinare i sampdoriani alla squadra il desiderio di riaprire il centro sportivo di Bogliasco:

C’è una progettualità. Stiamo montando una mini tribuna nell’area parcheggio in modo da far vedere anche gli allenamenti. Speriamo che i tempi siano brevi, a marzo sarà ancora più facile con la fine dello stato d’emergenza. Vorremmo avere un piazzale aperto per coloro i quali vorrebbero venire a vedere la squadra”.

Lanna ha fatto poi il punto sul futuro solido del club. Idee chiare:

La prospettiva c’è, cambiano soltanto le modalità. Se arriverà una nuova proprietà, la situazione sarà decisamente più tranquilla. Altrimenti andremo in autogestione e faremo tutti gli sforzi economici per affrontare la prossima stagione: mercato limitato ai giovani, qualche Primavera, alcune cessioni. Sono due strade completamente diverse, ma l’obiettivo è di andare avanti. E a breve partiremo con una programmazione che non prevedrebbe una eventuale cessione”.

Poi il riferimento alla cessione della società e al rapporto con il trustee dei concordati di Eleven Finance e Farvem, Gianluca Vidal: 

“Con Vidal ci rapportiamo periodicamente per avere un quadro generale della situazione attuale. I rapporti sono sempre stati cordiali, fin dall’inizio. Per quanto riguarda la cessione, non sono a conoscenza di una eventuale lettera di intenti con un soggetto interessato per fine marzo, inizio aprile. Ho fatto riferimento, in una precedente intervista, ad aprile perché ci vorrebbero poi due mesi per essere pronti a giugno e programmare la nuova stagione. La mia è una speranza. Chi compra la Sampdoria non compra solo il logo. Compra veramente uno stile, un modo di vivere il calcio. La famiglia Sampdoria deve essere un valore. E la Sampdoria deve tornare ad essere una grande famiglia”.

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