1-1 e tutti scontenti: Genoa e Salernitana restano abbracciati in fondo alla classifica

Un pari che serve poco ad entrambe e scava un ulteriore solco con la quart’ultima: Genoa e Salernitana si dividono la posta ed il rammarico più grande deve essere quello del Grifone, incapace di concludere in vantaggio una prima frazione giocata con grande determinazione ma troppo asfittica in zona rete, punita nel recupero dall’unica vera offensiva dei campani. Poi nella ripresa sono usciti i limiti di due squadre che non a caso chiudono la classifica, con il Genoa che penalizzato a nostro avviso con alcuni cambi, ha permesso agli ospiti di rischiare poco conquistando un pareggio che comunque non deve far sorridere più di tanto neppure Colantuono.

Blessin perde Amiri colpito da un problema intestinale e di fatto dei nuovi arrivati giocano i soli Hefti e Yeboah, con Destro terminale offensivo; tra i granata Colantuono dà fiducia a Bonazzoli e Verdi alle spalle di Djuric. Il primo tentativo al 6’ di Radovanovic, con un destro da fuori che non può impensierire Sirigu ma il Grifone conquista campo, con un pressing asfissiante sugli avversari, portato in primis dalle sue punte; Destro ed Ekuban si mettono in luce in questa fase iniziale per grinta e voglia di sacrificarsi, supportati dai compagni, con Hefti che spinge forte a destra e Sturaro che da capitano conferma i progressi palesati nelle ultime apparizioni. Mazzocchi anticipa Destro a pochi metri dalla porta, al 10’ Ekuban traversa da sinistra dove lo stesso centravanti conclude sul fondo, disturbato da Portanova ed al 11’ un goffo rinvio di Fazio permette ancora al centravanti di imbucare per Portanova che si invola verso Sepe e lo supera ma il tutto viene vanificato dalla posizione di off-side del giovane trequartista. Colantuono, la cui panchina è a forte rischio, si sbraccia dalla panchina per far salire i suoi che non riescono ad organizzare una manovra accettabile, a metà tempo c’è una provvidenziale chiusura di Vanheusden su Ederson ed al 25’ il servizio di Verdi per Bonazzoli viene sventato dall’uscita bassa di Sirigu.

Ma il Grifone, incitato a gran voce dalla Nord e dallo stadio attacca a testa bassa, Portanova fa sibilare di poco a lato un bel destro dal limite, Sturaro trascina i suoi da capitano vero e si rende utile con una sapiente chiusura difensiva ed un minuto dopo arriva la rete: Verdi è troppo lezioso e perde palla nel tentativo di dribbling a centrocampo, Yeboah fa viaggiare a sinistra Ekuban che in questa prima mezz’ora è parso il più tonico dei suoi e l’attaccante premia l’inserimento nell’area piccola di Destro, che brucia Dragusin e fulmina Sepe nel boato della Nord. Una rete che sblocca una squadra che non segnava da tempo immemorabile, l’ultima gioia era stata ancora una volta targata Mattia in casa del Sassuolo il giorno dell’Epifania. Qui il Genoa ha il torto di non riuscire a sferrare il colpo del ko ad una Salernitana che denota tutti i suoi problemi, al 38’ la conclusione di Hefti viene ribattuta con lo svizzero che riprende ed impegna in diagonale Sepe, un minuto dopo Portanova si produce in una spettacolare ma inefficace rovesciata su cross da destra di Yeboah, con lo stesso attaccante che ruba palla ad un datato Fazio ma schiaccia troppo il sinistro che sfila a lato sulla sinistra dell’estremo campano.

Nel primo dei tre minuti di recupero una bella azione in velocità serve Destro che nel cuore dell’area si libera di Dragusin ma calcia troppo debolmente e sul rovesciamento di fronte, a sorpresa, arriva il pari ospite: Verdi sfugge sulla destra a Badelj che non ha il supporto di Vasquez, traversa al centro dove all’altezza dell’area piccola il gigante Djuric, che punì il Genoa all’andata, fa ponte verso il centro dove Bonazzoli brucia la coppia centrale genoana e scaraventa alle spalle di Sirigu.

Una vera e propria doccia gelata che accompagna le squadre al riposo, dopo una prima frazione cui il minimo vantaggio stava già stretto a Sturaro e compagni; la ripresa si apre a ritmi più bassi ed i campani si adeguano volentieri ma all’8’ arriva l’episodio che potrebbe nuovamente far svoltare la partita. Badelj verticalizza centralmente verso Destro lasciato troppo libero di controllare, al momento dell’ingresso in area per calciare Dragusin lo tira per la maglia, il centravanti conclude ugualmente con Sepe che si oppone. Di Bello fa segno di proseguire e non viene richiamato al Var per un episodio che comunque lascia molti dubbi anche perché la trattenuta alla maglia del centravanti ci è parsa evidente, sbilanciandolo al momento della conclusione. Cambiaso e Rovella rilevano Vasquez e Portanova, il biondo centrocampista appena entrato fa il solletico da fuori a Sepe. Ora la partita langue e non c’è l’adrenalina ed il furore agonistico del primo tempo, arrivano i primi cartellini che puniscono l’intero centrocampo rossoblù, a testimonianza di una lucidità che inizia a calare. A metà tempo Blessin ne cambia altri due ma stupisce l’uscita di Destro, unico vero attaccante dei padroni di casa, sostituito da Gudmunsson e non da Piccoli, con Ekuban che va a giocare in posizione di terminale offensivo, dove non riuscirà ad esprimere le sue potenzialità; entra anche Melegoni per un evanescente Yeboah mentre Colantuono richiama Ederson inserendo il fischiato ex Perotti.

La Salernitana mette fuori la testa ed avanza il proprio baricentro, con Koulibaly che nella terra di mezzo accoppia tanta quantità anche ad una discreta qualità, migliore dei suoi al pari di Bonazzoli che al 28’ non si trova smarcato davanti a Sirigu per una decisiva scivolata di Cambiaso. Poco dopo la mezz’ora Badelj in girata mancina svernicia il palo esterno alla destra del sempre attento Sepe, poco prima era finita la partita di Bonazzoli sostituito da Ribery mentre Radovanovic lascia il posto a Kastanos. I nuovi entrati incidono poco, Rovella non ha la consueta lucidità e Melegoni al pari di Gudmunsson appare senza quella carica agonistica necessaria per portare a casa partite di questa importanza. A dieci dalla fine arriva anche il momento di Piccoli per un Badelj ritornato ai livelli mediocri e lenti di un mese e mezzo fa, Colantuono conclude i suoi cambi richiamando Verdi e Djuric per Zortea e Filipe. Gli ospiti si portano timidamente in avanti con un debole destro di Perotti, Blessin con ampi gesti invita tribuna e gradinata ad alzare l’incitamento per l’assalto finale ed al 90’ Ekuban è bravo a servire a destra Gudmunsson che non è concreto e dentro l’area cincischia troppo cercando un improbabile dribbling che Fazio sventa in corner, con il brasiliano che nell’area opposta, nel primo dei tre minuti di recupero, non sfrutta al meglio cestinando di testa sul fondo un calcio d’angolo.

E finisce con un pari che suona quasi come una condanna per entrambe, oggi la formazione di Blessin era obbligata ad ottenere la prima vittoria interna stagionale; la rete di Destro, al nono centro stagionale ed il controllo della gara, contro l’avversaria oggettivamente più debole del lotto, sembravano il viatico giusto per poter dare una svolta. Ma nella ripresa i padroni di casa, pur potendo lamentare il possibile rigore non concesso a Destro, sono calati e non hanno saputo dare continuità alla loro manovra, consentendo ai campani di chiudere con facilità spazi e linee di passaggio davanti a Sepe. Con venticinque minuti da giocare, in una partita quasi decisiva, non ci ha convinto la scelta di richiamare in panchina Destro, l’attaccante ha fallito un paio di buone opportunità ma è in questo momento l’unico in grado di timbrare, in una prima linea troppo leggera. L’averlo sostituito ha fatto respirare una retroguardia che fino a quel momento della partita era parsa in difficoltà per arginarlo, con Ekuban che spostato al centro dell’attacco ha privato i rossoblù delle accelerazioni che nel primo tempo avevano messo in crisi i campani.

E domenica prossima si viaggia in laguna, a Sant’Elena il Genoa avrà forse l’ultima possibilità di poter ancora sperare in una salvezza che questa sera si è ulteriormente allontanata.

GENOA-SALERNITANA 1-1

Reti: p.t. 32’ Destro 47’ Bonazzoli

GENOA (4-2-3-1): Sirigu 6 – Hefti 6 Maksimovic 6 Vanheusden 5,5 Vasquez 5,5 (13’ s.t. Cambiaso 6) – Sturaro 6,5 Badelj 5,5 (35’ s.t. Piccoli n.c.) – Yeboah 5,5 (22’ s.t. Melegoni 5) Portanova 5,5 (13’ s.t. Rovella 5,5) Ekuban 6,5 – Destro 6,5 (22’ s.t. Gudmunsson 5) All: Blessin 5

SALERNITANA (4-3-2-1): Sepe 7 – Mazzocchi 5,5 Dragusin 5,5 Fazio 5,5 Ranieri 6 – Coulibaly 6,5 Radovanovic 6 (29’ s.t. Kastanos 6) Ederson 5,5 (17’ s.t. Perotti 5) – Verdi 6 (37’ s.t. Zortea n.c.) Bonazzoli 7 (29’ s.t. Ribery 6) – Djuric 6,5 (37’ s.t. Filipe n.c.) All: Colantuono 5

Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5

Note: giornata di sole, temperatura sui 10 gradi, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Sturaro, Badelj, Rovella (G) Mazzocchi, Dragusin (S). Calci d’angolo 5-4 per il Genoa. Recupero: 3 + 3 minuti.

                                                                                    MARCO FERRERA                

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